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Erre Esse
Partecipante

http://www.avaaz.org/it/italy_people_gov_c/?bXYEPab&v=22573

In questo momento PD e Movimento 5 Stelle sono a un punto morto nella scelta del prossimo Presidente del Consiglio, e se non entriamo in azione subito, Berlusconi ne approfitterà per rientrare in gioco ed essere protagonista nel prossimo governo. Ma c'è una soluzione.

Siamo di fronte a un bivio: o stiamo fermi a guardare Berlusconi e Bersani che si accordano su una grande coalizione, o convinciamo Bersani a formare un governo con Grillo aprendo finalmente la strada alle riforme urgenti che tutti vogliamo. Alcuni parlamentari stanno provando a spingere per questa soluzione, ma per poter arrivare all'accordo dobbiamo tutti convincere Bersani a fare un passo indietro sostenendo un Presidente del Consiglio indipendente. Questo è l'unico modo in cui possiamo fermare Berlusconi e ottenere il governo che vogliamo.

Abbiamo solo 36 ore: il PD deciderà alla sua direzione nazionale di mercoledì. Firma questa petizione urgente a Bersani, Grillo e Napolitano affinché sostengano un governo non dei partiti ma dei cittadini, e poi scegli TU chi vuoi vedere come Presidente del Consiglio: se raggiungeremo le 50.000 firme, importanti esponenti della società civile le consegneranno direttamente a Bersani prima della cruciale direzione del PD.

[quote1362492520=Richard]
http://www.linkiesta.it/sussidio-disoccupazione
Vi è infine un terzo gruppo di Paesi in cui, allo schema di tipo contributivo è affiancata una indennità di disoccupazione di carattere assistenziale, vale a dire svincolata dal requisito di aver accumulato una base contributiva minima, ma di solito legata a “prove dei mezzi”. Riteniamo questi casi i migliori sul piano della copertura, poiché permettono l’accesso a una indennità che tuteli il reddito a tutte le famiglie di disoccupati. Rientrano in questo gruppo, Francia, Irlanda, Lituania, Austria, Portogallo, Gran Bretagna, Germania, Estonia, Finlandia e Spagna. In particolare questi ultimi due Paesi si segnalano rispetto agli altri, poiché combinano varie misure di carattere contributivo con misure assistenziali (dunque presentano più di due livelli) e presentano anche un certo grado di strumenti “attivi” all’interno di tali schemi, in aggiunta all’aspetto “passivo” del trasferimento monetario, costituito dall’indennità.
..

Ci può fare un esempio di cosa significa l’applicazione concreta di questo modello? Si cita continuamente, per esempio, il modello tedesco. Come funziona in quel Paese il welfare?
“Le dico solo questo, una donna tedesca disoccupata, sola, con tre figli e un affitto di 500 euro, riceve dallo stato 1850 euro al mese. L’affitto nel caso specifico è basso, ma lo stato si impegna a pagare un affitto medio, quindi questa signora potrebbe avere di più in relazione all’affitto da pagare. Lo stato paga poi il riscaldamento e l’acqua calda”.
http://notizie.tiscali.it/articoli/interviste/12/04/reddito-cittadinanza-intervista-perazzoli.html
[/quote1362492520]

Andando oltre il “reddito di cittadinanza”, il “sussidio di disoccupazione”, la Modern Money Theory prevede i cosiddetti Programmi Lavoro Garantito

http://memmt.info/site/i-programmi-di-lavoro-garantito-lanello-mancante/

I PLG sono l’essenza della ME-MMT, senza dubbio. Ne abbiamo spesse volte analizzati i benefici:

i PLG prevedono un salario in grado di garantire una vita decorosa al lavoratore; sarà lievemente inferiore a quanto offerto da un privato per la stessa mansione. Esso, pertanto, rappresenterà la soglia minima di diritti/doveri che il privato non potrà oltrepassare poiché disincentiverebbe i cittadini dall’accettare quel lavoro;
i PLG dovranno insistere in quei settori dove la concorrenza con il privato è nulla o minima e sono presenti fallimenti del mercato: pensiamo ai lavori nella “green economy”, ai beni culturali e alle arti in generale, alla cura di anziani e portatori di handicap e alla R&S a lungo termine;
i PLG saranno transitori perché i lavoratori saranno attratti dalle offerte del settore privato a causa dei salari leggermente più alti;
il settore privato avrà sempre un bacino di lavoratori formati e motivati da cui attingere;
i PLG faranno da volano all’economia attraendo investimenti dall’estero poiché garantiscono una notevole sicurezza di ritorno economico del progetto imprenditoriale, mantenendo costante la domanda e i prezzi.
A mio modesto avviso, esistono almeno altri due benefici sui quali è bene riflettere:

pensiamo a quanti lavoratori dipendenti, con le spalle forti dei PLG, decideranno di investire sulle loro reali attitudini, represse sino ad oggi per il timore di perdere il reddito. Le loro reali aspirazioni potrebbero dispiegarsi sia tramite l’iniziativa imprenditoriale privata sia tramite lo stesso PLG che accoglie tutti gli uomini, le donne e i disabili volenterosi di lavorare. Pensate quante menti, quante buone idee, potrebbero essere scoperte!
Flessibilità massima in entrata e in uscita. Questa è la parte più interessante dei PLG che farebbe certamente gola agli imprenditori. Un desiderio di tutti i capitani d’impresa, grandi o piccoli che essi siano, è quello di poter assumere e licenziare personale senza eccessivi (quindi non senza) vincoli. Ebbene, i PLG vengono in loro soccorso. I lavoratori (che non temono di perdere il lavoro ma bensì il reddito) che si vedrebbero recapitare la lettera di licenziamento sanno che nel peggiore dei casi rientreranno nei suddetti PLG. Quindi possiamo immaginare che solo una piccola parte di essi potrebbe realmente mettere in essere azioni ostruzionistiche. Insomma, chi vorrebbe continuare a lavorare per una persona (o un’impresa) che ha messo per iscritto di non aver bisogno più di lui? Solo chi sa che una volta fuoriuscito dall’azienda ha pochissime possibilità di essere riassunto (pensiamo ai tre dipendenti Fiat dello stabilimento di Melfi licenziati, che sono stati reintegrati per sentenza della Corte di Appello di Potenza; oggi ricevono lo stipendio, ma l’azienda non li fa comunque lavorare). La flessibilità in entrata e in uscita permetterebbe inoltre un risparmio per lo Stato sotto forma di diminuzione delle cause tra lavoratore e datore di lavoro.
È chiaro come la fuoriuscita dal mondo del lavoro sia un enorme problema nel momento in cui non esistono alternative a quel posto di lavoro, che è l’unico appiglio alla dignità. Il problema non è il grado di flessibilità in sé. Con la Me-MMT un altro mondo è possibile perché permette di introdurre un certo grado di flessibilità (che piace agli imprenditori) mantenendo un grado di protezione del lavoratore pari al 100% (che piace a noi).
Insomma i PLG potrebbero mettere d’accordo tutti; sono davvero l’anello di congiunzione tra i mondi, spesso divisi, degli imprenditori e dei lavoratori. CIGL, CISL, UIL e chi più ne ha, più ne metta: ci siete?