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#140217
InneresAuge
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[size=22]L’OPPOSIZIONE AL POTERE DISPOTICO E’ DI PER SE’ COSA NOBILE
Napolitano, garante agli occhi della massoneria reazionaria del progressivo annichilimento della società italiana, è intervenuto di fronte ai parlamentari europei per chiedere di finirla con “le politiche di austerità” (clicca per leggere). Non trovate singolare tale improvvisa sortita? L’inventore del famigerato governo Monti, nonché protettore dell’attuale esecutivo Letta, si è improvvisamente ricreduto? Oppure, sulla scia di una nuova consapevolezza che pervade il popolo italiano, il nostro Presidente ha solo pensato bene di riposizionarsi furbescamente fuori tempo massimo? Sentire Napolitano che critica l’austerità rasenta l’apoteosi dell’ipocrisia. Passiamo oltre. Molte persone avvedute e colte, anche su questo blog, mi accusano di essere troppo “credulone” nel riporre fiducia in un Movimento come quello di Grillo incapace di sviluppare una coerente linea di pensiero economico alternativa rispetto ai nefasti dogmi neoliberisti. Anzi, a ben vedere, l’ossessione grillina per gli sprechi, la Casta e la corruzione sarebbe perfettamente funzionale al consolidamento dell’attuale establishment di potere. Si tratta infatti degli stessi argomenti che da Mani Pulite in poi ammorbano gli italiani, convintisi che la macroeconomia altro non sia se non una sottobranca dell’etica. Voglio tranquillizzare tutti. Non mi sfuggono affatto le mille contraddizioni che pervadono il Movimento 5 Stelle, chiaramente restio a sviluppare una piattaforma programmatica coerente nella speranza di raccattare il più vasto consenso possibile. Come si può, ad esempio, sostenere contemporaneamente sia la necessità di introdurre gli eurobond che quella di indire un referendum per decretare l’immediate uscita dall’euro? E’ evidente che le due cose non stanno insieme. Ma il punto non è questo. Intanto ogni potere che opera in assenza di un contropotere scivola quasi sempre inerzialmente verso la tirannia. Il sistema capitalistico, non a caso, nella sua versione distributiva e keynesiana, ha dato il meglio di sé sotto la minaccia del comunismo sovietico. Tornando poi a mostrare il suo volto più feroce in Occidente proprio all’indomani della caduta del Muro. Questo cosa dimostra? Che il comunismo era una cosa buona? Niente affatto. Prova però come un fenomeno intrinsecamente cattivo possa collateralmente produrre anche effetti benefici. Allo stesso modo, oggi, che senso ha interrogarsi troppo sulla effettiva capacità del Movimento di Grillo di rappresentare una credibile alternativa di governo? Se mai i grillini dovessero conquistare la guida del Paese, poi, li giudicheremo dai fatti. Nell’immediato, però, è ingiusto non riconoscere come il sedimentarsi di una forza di opposizione vera e intransigente abbia già di per sé costretto il sistema dominante a rivedere, perlomeno formalmente, le proprie parole d’ordine. Quindi Napolitano, ora in stato di accusa per attentato alla Costituzione, si trova tatticamente costretto a mettere in discussione quell’austerità da lui stesso somministrata agli italiani per compiacere i soliti occulti e sfuggenti mandanti. Mentre tanti cittadini continuano ad ammazzarsi per gli effetti delle politiche imposte dai vari Draghi, Napolitano e il kapò Schulz, i giornalisti si preoccupano invece di stigmatizzare “lo scadimento barbarico della nostra vita politica”. Correndo subito dopo a fare un estratto conto per constatare con gioia quanti denari possa fruttare l’antica arte della prostituzione. Ma cosa volete che gliene freghi al cassintegrato, al disoccupato e all’esodato se Massimo De Rosa ha dato delle pompinare alle parlamentari del Pd? Ma è possibile incastrare per giorni il circuito comunicativo intorno ad una idiozia del genere? Il perbenismo è divenuto la camicia di forza usata dalle classi privilegiate per paralizzare le istanze di giustizia sociale, magari scomposte ma comunque sacrosante, che provengono dal basso. Il diritto, come spiegava magistralmente Victor Hugo, ha certamente la sua collera (clicca per leggere). Per cui, in conclusione, la bussola che guida le nostre coscienze ci porta a schierarci senza titubanze e ambiguità dalla parte degli oppressi e contro gli oppressori. Il resto lo affronteremo cammin facendo.

fonte: Il moralista – http://www.ilmoralista.it/2014/02/04/lopposizione-al-potere-dispotico-e-di-per-se-cosa-nobile/


Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
- Franco Battiato