Rispondi a: "manifesto" dell'antipolitica

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#141653

Anonimo

[quote1334907180=paolodegregorio]
dare il voto alle prossime elezioni a quel partito che chiederà le seguenti cose:
-abolizione del finanziamento pubblico ai partiti
-chi ha fatto già due legislature è ineleggibile (retroattivo)
-abolizione del finanziamento pubblico ai giornali
-ineleggibilità per chi possiede TV o giornali
-azzeramento monopoli RAI e Mediaset, nessun operatore può possedere più di una rete e quindi sia Rai che Mediaset devono mettere sul mercato due reti televisive ciascuno. I monopoli mediatici fabbricano pensiero unico e dittatura.

Ciò significa che se quel 57% di italiani non è tornato suddito, ma sta con la schiena dritta e non regredisce nella rassegnazione della astensione e del fatalismo, può azzerare una classe politica vecchia, ignorante, ladra, incapace, e punirla senza appello per la crisi che non ha governato.
Dare la maggioranza a chi chiede di rinnovare profondamente la politica è la cosa più lungimirante che gli italiani possono fare, e l’accusa di “antipolitica” va rovesciata su quelle facce di bronzo oggi al potere, nel Parlamento, nei giornali, nelle televisioni.
[/quote1334907180]
C'è sempre il [color=#0099ff]Movimento per il Paradismo[/color]. Alcuni punti interessanti del programma:

Ambiente

1. Ricercare nuove tecnologie per la protezione dell’ambiente, il risparmio energetico e la risoluzione delle problematiche legate all’inquinamento.

2. Rendere la raccolta differenziata obbligatoria su tutto il territorio nazionale.

3. Premiare le case automobilistiche che produrranno auto a emissioni zero e basso costo. Liberalizzare la produzione e la trasformazione di auto private a emissioni zero utilizzando forme rivoluzionarie di energia alternativa.

4. Promulgare leggi severe per chi non rispetta l’ambiente e lo danneggia. L'uomo deve rispettare la natura fino a quando non sarà capace di ricrearla, fino a quando non sarà capace di diventare lui stesso un creatore.

Economia

1. Tassare i redditi medio /alti, il numero di proprietà, i beni di lusso, etc… le tasse non possono gravare sempre sui più deboli.

2. Azzerare completamente il debito pubblico.Il potere degli usurai di tutto il mondo sta imponendo un massacro sociale, con il ricatto del mercato selvaggio e della globalizzazione. Non possiamo rendere schiavo il popolo a causa della mancata intelligenza di coloro che hanno governato il Paese e che hanno portato lo Stato ad assumersi tale onere per mancanza di visione del futuro, per profitto personale, incapacità, egosimo, interessi di partito e stupidità. Tutto ruota intorno alle banche, alla finanza, ai ricchi. I banchieri e i grandi manager hanno visto, grazie al colossale intervento pubblico, aumentare del 35% i propri guadagni, mentre il reddito medio dei lavoratori è calato del 25%. Non possiamo assumercene i costi a causa degli errori commessi da chi non è stato capace di governare e da chi ha speculato a proprio vantaggio. I costi della crisi dovranno ricadere su chi l’ha provocata. Le regole del massacro sociale sono state imposte dai gruppi economico-finanziari. Se si entra nella logica della diminuzione del tasso d'interesse e dell'allungamento del debito, il ricatto diventa continuo. Meglio perdere credibilità internazionale che far soffrire un popolo. L’azzeramento totale del debito dovrebbe essere applicato a livello internazionale. Tutti hanno diritto al meglio, ora, perché la nostra vita è preziosa e domani non ci saremo più. L’orgoglio nazionale ha sempre prodotto sofferenze e morte in un popolo (vedi nota NB).

6. Nazionalizzare il sistema bancario (con i soldi pubblici si sono finanziate le banche, quindi la prima nazionalizzazione deve essere del sistema bancario).

8. Rivendicare il diritto alla sovranità monetaria. (…)

Istituzioni religiose

1. Eliminare qualsiasi sovvenzione, accordo o quant’altro in cui risulti che lo Stato debba finanziare attività e luoghi di culto, di qualunque religione esso sia.

2. Abrogare il concordato con il Vaticano.

3, Lo Stato dovrà essere totalmente laico e non favorire alcuna religione.

4. Lo Stato dovrà proteggere le minoranze religiose, proprio in quanto tali.

Lavoro

1. Riformare il lavoro riducendo le ore lavorative settimanali. Il lavoro non deve essere considerato come qualcosa di sacro. Ogni essere umano ha diritto ad avere di che vivere, anche se non lavora. Ciascuno deve cercare di realizzarsi nel ramo che lo attira. Se gli esseri umani si organizzano, sarà facile fare in modo che tutti i lavori indispensabili siano interamente meccanizzati, automatizzati, sostituiti dai robot e dai computer fino alla totale scomparsa del lavoro. Allora, tutti potranno sbocciare liberamente. Sulla base di questo obiettivo, si ridurranno le ore lavorative settimanali per ogni lavoratore. Diminuendo il numero delle ore lavorative, si potrà far lavorare tutti, offrendo la possibilità ai giovani di avere uno spazio lavorativo anche per loro. Lavorando tre giorni settimanali, anziché 5 o 6, si potranno raddoppiare il numero dei lavoratori. Poche ore di lavoro in modo da assicurare del lavoro a tutti. Coloro che desiderano avere di più, potranno lavorare di più, ma non oltre la soglia stabilita dal contratto di lavoro nazionale. Apprendere un nuovo lavoro può offrire la possibilità di intraprendere una nuova attività lavorativa, soprattutto ai giovani che da questo punto di vista, al giorno d’oggi, non hanno alcuna prospettiva. Il reddito minimo garantito permetterà di non essere più obbligati ai lavori forzati, ma ognuno sarà libero di lavorare per avere di più. Le aziende, adottando questo sistema, offriranno lavoro a molti e i lavoratori, non essendo assillati dalla problematica del salario che non è sufficiente per arrivare a fine mese, daranno dei risultati migliori in fatto di operatività.

5. Lo Stato ridurrà progressivamente gli impiegati statali per allegerire i costi dell’amministrazione pubblica.

9. Abbolire l’apprendistato. Attivare corsi trimestrali per l’apprendistato obbligatorio, con strutture moderne e attrezzate sulla base delle richieste aziendali. Saranno aperte a tutti. In particolare, i giovani potranno scegliere il tipo di lavoro sulla base delle richieste avanzate dalle aziende. Sarà concesso un tirocinio di una settimana per valutare se il luogo di lavoro e il tipo di lavoro prescelto si addicono ai bisogni del lavoratore, ore che verranno retribuite direttamente dall’azienda. Pertanto, il lavoro di apprendista sarà abbolito.

NB: E' necessario comprendere che queste proposte riguardanti il nuovo concetto di lavoro agevolano i lavoratori e le aziende, ma che lo scopo finale è la graduale riduzione del lavoro, fino alla sua totale scomparsa. Più il lavoro si ridurrà, più dovranno aumentare le tecnologie. Chi sceglie di lavorare di più, si espone a un abbassamento di livello della salute e della vita. L’età media relativa ai nostri giorni è di 80 anni, ma il nostro programma biologico ci consente di vivere fino a 120 anni. La causa primaria tra questa differenza di anni (40) è dovuta allo stress accumulato a causa del lavoro. Si lavora per sopravvivere, il tempo scorre inesorabilmente e alla fine ci si rende conto di non aver vissuto. E’ bene ricordare che la scienza riuscirà ad allungare la vita di molto, prima a 200 anni per raggiungere successivamente i 700 anni. Sulla base di queste prospettive, è necessario concentrare l’attenzione sui bisogni reali dell’individuo, che sono i piaceri, la libertà e la felicità. Vivere in un mondo di continuo sviluppo e piacere e vivere in armonia con tutti, non è quello che tutti ci auspichiamo? Tutto si può realizzare, non ci sono limiti alle capacità creative dell’essere umano. Tutto questo, si realizzerà comunque.

Leggi e tasse

1. Le leggi umane sono indispensabili, ma devono essere migliorate poiché non tengono abbastanza conto dell'amore e della fraternità.

2. Abolire e revisionare le leggi dello Stato. Troppe leggi allontanano dalla realtà. Meno leggi, più libertà.

3. Promuovere una nuova riforma delle tasse. L’obiettivo è di ridurre le tasse il più possibile, riducendo ed eliminado tutti gli sprechi, abolendo tutto ciò che grava sullo Stato, iniziando dalla pubblica amministrazione, le associazioni, i partiti, le regioni, le comunità montane, i consorzi, gli enti storici, etc.

4. Le banche, le assicurazioni e le grosse aziende non avranno più privilegi fiscali.

5. Lo Stato accorporerà le banche, che da private diverranno pubbliche.

6. Sarà agevolato e facilitato il credito delle banche di Stato, per consentire ai lavoratori con redditi minimi di accedere al credito con interessi proporzionati al credito fissato. Lo Stato non può dare in prestito il denaro a usura a chi ha bisogno. A coloro che hanno redditi più alti, verranno assegnati interessi proporzionati al credito richiesto.

7. Tassare i ricchi, senza eccezioni per alcuno. Tassare la patrimoniale. Per chi evade il fisco, sequestro immediato di tutti i beni.

8. I ricchi non potranno accedere al reddito minimo garantito. Quote del reddito verranno stabilite preventivamente per consentire l'accesso al reddito minimo garantito a chi è sotto determinati parametri. Questo, nella prima fase del progetto.

9. Riduzione delle tasse ai ceti medio/bassi.

10. Riformare lo Stato. Lo Stato deve essere al servizio del cittadino, non per opprimerlo ma per aiutarlo.

11. La Costituzione italiana dovrà essere perfettamente in accordo con i 30 articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sanciti dall’Assemblea delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, e con la versione aggiornata proposta dal MPP presente sul suo sito. Articolo 2: “Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico e internazionale del Paese e del territorio, sia esso indipendente o sottoposto ad amministrazione fiduciaria, o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità”. Tale dichiarazione diventa, per ogni Stato membro, un obbligo di carattere legale in seno alla propria Costituzione.

12. Modificare la Costituzione. Essa necessita di varie modifiche, come a esempio l’Articolo 1: “L’Italia è una Repubblica basata sul lavoro”. Il cambiamento dovrebbe avvenire con questa nuova dicitura: “L’Italia è una repubblica basata sulla felicità dei suoi cittadini”.

13. Tassare dell' 1% tutte le transazioni finanziarie e il commercio di valuta, nonchè gli asset finanziari, tra cui l'acquisto e la vendita di azioni, obbligazioni, commodity, fondi comuni di investimento, fondi comuni e prodotti derivati, ​​quali futures e opzioni.

[size=18]Media TV

[color=#0099ff]1. Ammodernare e liberalizzare le TV pubbliche. Rivoluzionare l’informazione. No ai telegiornali di opinione. No alla normalizzazione dell’opinione pubblica: un grave pericolo (vedi nota ***NB).[/color]

2. Riformare la televisione. Sarà concessa libertà a tutte le televisioni pubbliche e private, senza vincoli alcuni. La libertà, in quanto tale, non può avere limitazioni o restrizioni.

[color=#0099ff]*** NB: Le televisioni pubbliche saranno imparziali. Fra le cose più pericolose per la libertà, c’è la televisione.[/color] Ben utilizzata, essa costituisce uno degli strumenti più preziosi per il ricongiungimento dei popoli della Terra e il rafforzamento di una vera coscienza planetaria. Grazie al mezzo televisivo, infatti, ognuno può essere messo immediatamente al corrente e sentirsi partecipe di quello che accade in qualsiasi regione del globo. Possiamo anche dire che la televisione costituisce una sorta di sistema nervoso centrale dell’umanità.

[color=#0099ff]Ma la cosa grave, è che questo mezzo può essere utilizzato per diffondere informazioni false o presentate in modo da influenzare le reazioni delle popolazioni.

I giornalisti dovrebbero limitarsi a presentare le informazioni allo stato grezzo, il più obiettivamente possibile e senza esprimere la loro opinione. Invece, assistiamo con sempre maggiore frequenza a una presentazione di tipo “personalizzato” dei telegiornali, in cui il presentatore si permette di esprimere la propria opinione sugli avvenimenti trattati.

Se da una parte è giusto che esistano i cosiddetti “giornali di opinione”, che siamo liberi di scegliere in funzione dei nostri gusti o delle nostre tendenze politiche, dall’altra è inammissibile che siamo obbligati ad ascoltare su delle reti nazionali, e teoricamente obiettive, l’opinione di individui che non sono assolutamente abilitati a darne, e questo in tutti i campi. Certo, essi evitano accuratamente di pronunciarsi su argomenti politici, ben sapendo che andrebbero incontro a gravi problemi. Ma in merito ad altri argomenti, che a volte hanno un’importanza politica indiretta enorme, si sentono in diritto di esprimere le loro opinioni personali. Questo comportamento ha l’effetto di influenzare, negativamente e positivamente, coloro che non sono dello stesso loro parere e chi, invece, la pensa allo stesso modo. Ma la cosa più grave è che questi individui influenzano la maggioranza, coloro che non hanno un'opinione ma che ora ne avranno una, basata sui loro discorsi.

Il mezzo per lottare contro questa tendenza a normalizzare le reazioni dell’opinione pubblica – normalizzazione estremamente grave, che può sfociare in una normalizzazione diretta da parte dello Stato – potrebbe consistere nell’obbligare le televisioni a presentare delle informazioni grezze, senza il minimo commento. La notizia in questione potrebbe poi essere seguita dalle argomentazioni di due giornalisti, uno che metta senza passione l’accento sui lati negativi dell’avvenimento trattato, l’altro che faccia vedere, anch’egli senza emozione, gli aspetti positivi dello stesso avvenimento.

Il pubblico potrebbe così farsi un’opinione autonoma, essendo in possesso di tutti gli elementi necessari, senza essere condizionato da discorsi unilaterali e spesso stupidi o oscurantisti.

Ogni informazione verrebbe presentata da un giornalista neutrale, un giornalista “procuratore” ed un giornalista della difesa.

Potremmo allora sperare di non dover ascoltare mai più questa frase, più inquietante che stupida, che dice: “Che cosa dobbiamo pensare di…” e vederla sostituita da: “Che cosa possiamo pensare di…”. Non si DEVE pensare nulla, si PUÒ pensare ciò che si vuole. Quando frasi come queste vengono pronunciate quotidianamente alla televisione o nei giornali, la libertà di pensiero è in pericolo. È tempo di pensarci, perchè quando si ammette la possibilità di DOVER pensare in un certo modo, allora si accetta implicitamente che chi non la pensa come gli viene detto sia un dissidente.[/color]

Forze armate

1. Ritirare immediatamente tutti i soldati italiani nelle missioni estere.

2. Diminuire drasticamente le spesa per l'esercito.

3. Elimare tutti i contratti sospesi per le spese militari, compresi gli acquisti di aerei e di tutti i mezzi militari.

4. Diminuire il numero dei militari. Una civiltà non può considerarsi tale se impiega ancora dei militari con lo scopo di proteggersi dai nemici.

5: Uscire dalla Nato. L’Italia deve essere l’esempio della nonviolenza e pertanto il primo passo da fare è dimostrare che la Nato non è necessaria. Inoltre, i costi che questa c'impone sono rilevanti e vanno a gravare pesantemente sui bilanci dello Stato. Per permettere un reddito garantito a tutti i cittadini, è necessario eliminare tutti gli sprechi militari fino alla loro definitiva scomparsa.

[size=18]Politica

[color=#0099ff]3. Sottoporre a Test del QE (quoziente emozionale), visita medica (per analizzare se fanno uso di droghe) e scansione del cervello tutti gli individui candidati alle elezioni.[/color]

[color=#0099ff]4. Abolire il finaziamento pubblico ai partiti.[/color]

7. Abolire le figure dei senatori a vita.

9. Abolire il privilegio dell'assegno di 3000 euro per i politici che hanno fatto un solo giorno da parlamentare.

17. Togliere la Camera e creare un unico Senato, al massimo di 200 membri, con un massimo di 15 ministri e 15 viceministri. Eliminare i sottosegretari e i portaborse.

18. Lo stipendio dei parlamentari sarà allineato alla media degli stipendi nazionali. Percepiranno la pensione non sulla base dei privilegi parlamentari, ma unicamente sulla base di quello percepito dalla popolazione. Oggi, sono sufficienti cinque anni di mandato alla Camera o al Senato perchè un parlamentare percepisca la pensione (in media 6 mila euro al mese), tutto a spese del contribuente. Questo trattamento privileggiato deve cessare, in quanto è il parlamentare a dover essere al servizio del cittadino e non viceversa. Il cittadino non deve lavorare per essere al servizio del parlamentare e perchè questi possa mantenere i suoi privilegi (vedi nota **NB).

19. Nessun parlamentare può esercitare un’altra professione durante il mandato e saranno vietate cariche extraparlamentari, come per esempio quelle di deputato e sindaco.

[color=#0099ff]20. Ridurre a due i mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica.[/color]

[color=#0099ff]21. Durante il suo mandato, il parlamentare che viene coinvolto in affari di corruzione o altri affari illeciti sarà sospeso immediatamente e dopo il processo, se ritenuto colpevole, sarà radiato a vita dalla politica e dai pubblici uffici.[/color]

22. Abolire i benefici alle regioni a statuto speciale. Abolire le comunità montane, i consorzi, i 7000 enti, aziende, società, organi collegiali, uffici, i 24000 consiglieri di amministrazione, presidenti, direttori con stipendi, compensi e spese di rappresentanza. [color=#0099ff]Abolire i finanziamenti ai giornali.[/color]

23. Abolire i comitati di Etica (vedi nota ***NB).

25. Istituire un nuovo ministero: il Ministro delle Attività Ludiche. E' di fondamentale importanza per organizzare e preparare la società a diventare una società del tempo libero.

26. Eliminare tutti i ministeri inutili: quello della semplificazione normativa, quello per le riforme per il federalismo, il ministero per l'attuazione del programma, i ministeri della gioventù, del turismo, etc. Allo stesso modo, i tanti sottosegretariati che non servono a nulla se non a creare posti di sottogoverno, ciò permetterà un notevole risparmio di risorse pubbliche. Riorganizzare i costosissimi uffici decentrati degli altri ministeri negli uffici territoriali del governo. Il Web rende inutili le sedi locali.

27. Abolire le lobby dell'evasione. Oggi, gli evasori governano mentre i poveri mantengono i ricchi e pagano le tasse.

[color=#0099ff]28. Abolire tutte quelle leggi che proteggono e favoriscono i privilegi alla politica e ai politici.[/color]

Riforma della giustizia

3. Allungare i termini di prescrizione dei reati.

Ricerca e scienza

1. Sviluppare le energie alternative per sostituire completamente l'attuale sistema energetico basato su fonti inquinanti e non rinnovabili.

2. Sviluppare carburanti alternativi per eliminare l'uso dei combustibili fossili.

3. Promuovere la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie necessarie alla successiva soppressione del lavoro obbligatorio.

4. Creare nuovi e moderni centri di ricerca avanzati, indispensabili per il futuro dell’umanità.

[color=#0099ff]5. Le scoperte scientifiche andranno unicamente a beneficio dell’umanità e non potranno essere patrimonio di coloro che pensano solo a ricavarne del profitto, né dei militari, che lasciano nel segreto certe invenzioni al fine di conservare un'ipotetica supremazia su fantasmagorici nemici. Piena fiducia agli scienziati che non sono manipolati da interessi finanziari. La scienza è la cosa più importante per l'uomo. La scienza deve essere utilizzata per servire l'uomo e per liberarlo, non per distruggerlo e alienarlo. [/color]

Sanità

1. Eliminare subito i ticket sanitari per chi ha un reddito familiare basso – indipendemente dalla percentuale di invalidità accertata – e riversarlo invece su chi ha redditi elevati e un elevato tenore di vita, fino a tutto il corrispettivo medico e ospedaliero.

2. Ogni specialista deve offrire le proprie competenze e servizi a tutti, e non solo a chi può permettersi di pagare. Eliminare quindi tutti i servizi e le strutture private a pagamento: i medici devono essere al servizio del cittadino e non del denaro.

4. Divieto di obiezione di coscienza per medici e farmacisti. Un medico deve essere al servizio del diritti del cittadino, soddisfando i suoi bisogni e le sue necessità. Egli non può ostacolare tali diritti, anteponendo i suoi principi religiosi al servizio reso. Nel caso in cui il medico fosse in contrasto con la propria cosienza, può sempre proporsi per un servizio parziale, come medico generico in un ambulatorio privato, ma mai in centri ospedalieri pubblici e privati.

[color=#0099ff]5. Mettere al bando tutti quei prodotti utilizzati dalle aziende alimentari per alterare i sapori, come il MSG (glutammato monosodico) , l'aspartame e altri ancora che si nascondono dietro ambigue diciture come “aromi naturali”. Questi prodotti sono estremamente dannosi per la salute umana. [/color]

Sociale

1. Garantire un reddito minimo di sussistenza a ogni individuo, a partire dalla maggiore età. Le famiglie con figli non avranno altri sussidi (vedi nota ***NB).

2. Eliminare i sussidi familiari.

3. Garantire a ogni individuo, ovunque si trovi, un tetto, del cibo e di che vestirsi.

9. Snellire i tempi dell’assistenza, aumentare i servizi, la dignità e la privacy di chi ha precisi e particolari bisogni.

10. Unificare le pensioni in un unico ammontare – tutti gli esseri umani sono uguali dalla nascita alla morte – ma in modo tale da permettere all’individuo di vivere e gioire della vita. Il reddito minimo garantito non potrà essere accumulato alla pensione, ma per differenza.

11. I giovani hanno il diritto di scegliere i genitori che desiderano e non saranno obbligati a rimanere presso la famiglia naturale. Spesso, le famiglie sono il centro delle violenze. Si rende necessaria una svolta civile per assicurare ai giovani la propria realizzazione personale, in pace e amonia, senza essere costretti a rimanere in un ambiente disarmoniaco e negativo. Pertanto, verranno organizzati dei centri abitativi per i giovani che non intendono vivere in famiglia, seguiti da educatori che li istruiranno secondo quei principi che si basano sul rispetto della Carta dei Diritti dell’Uomo.

13. Abrogare tutte quelle leggi che non facilitano la libertà e lo sviluppo individuale e collettivo – come la tassa sulla proprietà degli autoveicoli – e abrogare i pedaggi autostradali. Sopprimere e riconsiderare tutte le tasse inique.

*** NB: Il reddito minimo è una delle ragioni che emancipa i popoli.

Secondo una direttiva europea, tutti gli Stati dovrebbero assicurare un minimo di sussistenza per coloro che sono disoccupati. Gli unici Paesi inadempienti sono l’Italia e la Grecia. L’assenza totale di un reddito minimo crea un divario tra redditi, un maggior numero di disoccupati e di precari, è all'origine degli elevati costi degli affitti. Secondo l’Eurostat, siamo i peggiori d’Europa. Il reddito minimo permette di guardare al lavoro sotto una prospettiva che è più legata alla scelta che alla necessità. Se allo stato attuale si volesse applicare il reddito minimo di cittadinanza in Italia, facendo una stima sul numero dei disoccupati – circa 2 milioni – basterebbe moltiplicare tale dato per una cifra base di 500 euro mensili per i 12 mesi dell’anno, il risultato sarebbe di circa 12 mld di euro all’anno ( lo 0,5% del pil). E' una cifra irrisoria se si considera che i fondi destinati per l’acquisto di sei caccia bombardieri F16 sono stati spesi 113 miliardi di euro, spesa per altro inutile. Il popolo è alla fame e si spendono soldi in nome di una falsa sicurezza che costerà sempre di più. Il reddito minimo garantito è uno dei capisaldi che permettono all’essere umano di vivere con dignità e serenità, senza alcuna contropartita in termini di lavoro. La civiltà di un popolo si misura dal livello di felicità acquisita. Noi siamo dell’idea che eliminando le spese militari, tutti potrebbero avere un reddito minimo garantito superiore agli 800 euro, a partire dalla maggiore età fino alla morte, indipendentemente che si lavori o meno. Inizialmente, sarà necessario iniziare garantendo il reddito minimo ai disoccupati e ai precari.

Unità di misura del benessere

1. Il PIL (Prodotto Interno Lordo) sarà eliminato e verrà sostituito con il FIL (Felicità Interna Lorda). L’essere umano non si misura dalla capacità di produrre del denaro, ma dal livello di felicità che la società gli offre e sulla base della felicità prodotta per se stesso e per gli altri.

Sostituzione dei vecchi preconcetti

1. I Vecchi precetti “lavoro, patria e famiglia” dovranno essere sostituiti con altri che valorizzino l’uomo e l’amore tra i popoli. I nuovi precetti saranno “sviluppo personale, liberta, amore e fraternità universali”. Questi valori, più nobili e adatti alle esigenze dell’essere umano, verranno insegnati e sviluppati a livello sociale. L’essere umano non può essere schiavo di precetti che lo rendono vittima di una vecchia cultura, basata unicamente su principi ormai superati. I tempi sono cambiati ed è necessario rivedere questi obsoleti precetti che trascinano inevitabilmente l’uomo alla sua autodistruzione. O si cambia o sarà la fine. (vedi nota *NB).

* NB: Il lavoro non ha nulla di nobile e scomparirà presto. In nome della patria, si sono create troppe guerre e divisioni. E' necessaria una svolta che unisca gli esseri umani o ci sarà il rischio di una guerra definitiva e devastante. Non esiste che un'unica patria: il nostro pianeta. La nostra famiglia sono tutti gli esseri umani. Il concetto di famiglia si sviluppò nel passato per ovvie necessità di sopravvivenza e per assicurarsi del cibo. Furono i regnanti e le religioni che, per mantenere i loro privilegi e i loro vantaggi, incoraggiavano le persone a fare figli e lavorare.

L’essere umano

[color=#0099ff]1. Considerare l’essere umano come “patrimonio dell’umanità”. L’essere umano è straordinariamente perfetto e si rende imperfetto unicamente a causa delle frammentazioni sociali. Pertanto, il rispetto per ogni essere umano e la sua felicità dovranno essere posti al centro assoluto dell’attenzione politica e sociale.[/color] http://www.movimentoperilparadismo.org/il-programma.html