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#141835
Siberian Khatru
Siberian Khatru
Partecipante

E si .. ottimo Farfi praticamente dice Fuori i mercanti dal Tempio ce' del lavoro da fare ma invece stanno tutti a comprare o a vendere.
Vado OT forse qualcuno non ha letto Pistis Sofhia perche' all'inizio e' una solfa non si capisce nulla o per vari motivi ma questo passo dice molto su come siamo fatti da quando nasciamo e' molto bello.
Da pistis Sophia,


Allorché il bambino è appena nato, il “potere- di- luce,” l’ “anima,” lo “spirito contraffatto,”
ed il “corpo” sono tutti molto deboli in lui.
“Niuno di essi ha ancora abbastanza senso per alcun lavoro, sia buono che cattivo, a cagione del peso eccessivamente grande dell’oblivione.”

Il bambino si ciba delle delizie del mondo degli Arconti; il potere assorbe dalla parte di
potere che è nelle delizie, l’anima dalla parte dell’anima nelle delizie, lo spirito contraffatto dalla
parte di male che è nelle delizie, ed il corpo dalla materia impercettiva che è nelle delizie.
Evvi altresì un altro fattore chiamato “destino,” che rimane tal quale venne nel mondo e non
prende nulla dalle delizie.

Così, poco a poco, tutti questi elementi costituenti si sviluppano nell’uomo, e ciascuno di
essi percepisce secondo la propria natura. “Il potere ricerca la luce dell’altezza; l’anima ricerca la
regione della giustizia mista, che è la regione della Mistura (cioè di Luce e di Materia) e lo spirito
contraffatto ricerca tutti i vizi, e i desideri e i peccati; ma il corpo non ha alcun potere di ricercar
nulla, a meno che non sia un impulso di acquistar forza dalla materia.”
Il potere è evidentemente la mente superiore; l’anima è la mente inferiore, e lo spirito
contraffatto è la natura animale.

“Il potere di dentro spinge l’anima a ricercare la regione di luce e l’intera Divinità; mentre lo
spirito contraffatto trae l’anima in basso e costantemente la costringe a commettere ogni sorta
d’iniquità, di malizia e di peccato, e persiste come qualche cosa di estraneo all’anima, ed è suo
nemico, e la fa commettere ogni sorta di peccati e di mali” – portandoli ad operare contro l’anima a
cagione di ciò che essa ha fatto nel passato; inoltre, per il futuro, stimola gli Operai dell’Ira a far
testimonianza di tutti i peccati che esso costringe l’anima a commettere.
E anche allorquandol’uomo dorme, di notte o di giorno, lo tormenta nei sogni con i desideri del mondo e lo fa desiderare tutte le cose di questo mondo. In una parola esso avvince l’anima a tutte le azioni che gli Arconti
hanno decretato per lei, ed è il nemico dell’anima, facendole fare tutto ciò che essa non vorrebbe.”
Questo è ciò che costringe l’uomo a peccare.

Il “destino” è quello che mena l’uomo alla sua morte. Quindi vengono i Ricevitori dell’Ira
per condurre quell’anima fuori del corpo.

“E per tre giorni i Ricevitori dell’Ira viaggiano attorno con quell’anima attraverso tutte le
regioni, conducendola attraverso tutti gli eoni del mondo; e lo spirito contraffatto ed il destino
accompagnano quell’anima, ma il potere si ritrae nella Vergine di Luce.”

L’anima vien quindi portata giù nel Caos, e lo spirito contraffatto diviene il ricevitore di
quell’anima, e la perseguita rimproverandola in ogni castigo a cagione dei peccati ch’esso le ha
fatto commettere; esso è in inimicizia eccessivamente grande contro l’anima.

Quindi l’anima sorge più in alto, sempre perseguitata dallo spirito contraffatto, fino a che
giunge al Reggente della Via del Mezzo, tra il firmamento inferiore e la superficie della terra. Quivi
è sempre soggetta ai castighi del suo spirito contraffatto, secondo il suo “destino.”

È quindi portata dallo spirito contraffatto alla “luce del sole” – la Via del Mezzo
apparentemente sta ad indicare le regioni sublunari – e condotta al Giudice, la Vergine di Luce,
secondo il comandamento di Ieu, il Primo Uomo; e “la Vergine di Luce suggella quell’anima e la
consegna ad uno dei suoi ricevitori, e vuole sia portata in un corpo, che è il registro di tutti i peccati
che ha commesso.”
ecc….

Qui si capisce chi e' lo sfidante lo spirito contraffato, l'avversario spero vi possa essere utile.


« Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
Jean Baudrillard