Rispondi a: Scie chimiche e tempeste solari

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#142072

Omega
Partecipante

[quote1399716021=orsoinpiedi]
Vogliamo definire Michel Schooyans un complottista?
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A proposito di complotti estremi, e in mancanza di Zret, scrivo io un possibile scenario? La cristianità, secondo molti, da quando è divenuta la religione ufficiale dell'Impero Romano, ma secondo me ancora prima – e soprattutto dopo le infiltrazioni di certi Gesuiti e certi Massoni (oltre che criminali) – si era trasformata in serva del “diavolo” inteso come l'opposto alla coscienza e rappresentazione dell'ignoranza esistenziale. Possiamo affermare, lo stesso, anche di molte altre istituzioni e dottrine moderne. Ebbene, ogni Dio o chi per lui chiede sacrifici al suo popolo, uno “buono” quelli “spirituali” che permettono lo sviluppo delle virtù, uno “malvagio” quelli materiali e spesso orientati contro l'ambiente o il prossimo e che vanno dalla sofferenza alla morte a lungo e breve termine. Ora, il mondo potrebbe essere un grande altare vivente dove presentare le vittime sacrificali ognuno alla sua divinità, a immagine e somiglianza di ciò che si crede essere. Quindi da una parte abbiamo le religioni deliranti, nazionalizzate e militarizzate che propagandano il seguente pensiero: “no ai preservativi”, “no aborto”, “no divorzio”, “crescete e moltiplicatevi”, “riempite la terra”, “fate più figli”, “adempite al vostro debito coniugale”, “la natalità sta diminuendo pensateci voi” e dall'altra parte abbiamo un esercito di banksters, grassi industriali e businessman avvelenatori, politicanti, pedofili, mass media, OMS, O.N.U., certe ONG e satanisti (anche nella chiesa stessa), che si occupano della distruzione sistematica delle menti e dei corpi fin dall'infanzia, di quelle vite-oggetto che hanno appena fabbricato appositamente, con lo scopo di regalarle al Nemico. Non è un metodo formidabile e diabolico per garantire il ricambio continuo di carne e anime da vendere comprare e sacrificare sull'altare della patria (ognuno la sua) a Satana, il Principe di questo mondo? Infatti sotto la copertura di una tale ideologia politico militare religiosa e finanziaria fortissima – e radicata nell'inconscio delle 'persone' (maschere), è difficile ai più accorgersi di quello che sta avvenendo, molti di conseguenza erroneamente ritengono che la fame, la povertà sempre più diffusa, e le guerre – interiori ed esterne, interpersonali, tra dèi e tra nazioni siano una condizione naturale del mortale e dell'universo. Quando mai qualcuno si è preoccupato pubblicamente, con cognizione di causa e sinceramente della felicità e l'autorealizzazione dell'individuo, una volta nato? Si parla solo di “famiglia”, per di più di stampo mafioso (basta gurdare le statistiche sulla “violenza domestica”) dove l'individuo viene schiacciato e regolarmente oppresso da una moltitudine di doveri disumani. Sarà un caso? O fa parte del piano globale secondo il quale un unico manovratore (demonio o Eggregora di basso livello) tira i fili delle varie opposizioni marionette (destra sinistra, uomo donna, padri figli, credenti atei, bianchi neri) per farci credere che questa dicotomia “deve esserci” comunque, che sarebbe necessaria per “crescere”?