Rispondi a: CHE BELLO PENSARE….

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Anonimo

[quote1337644286=farfalla5]

Allora mi viene un dubbio, ma l' esistenza degli Avatar…è vera? Rama,Krishna, Budda, Zoroastro, Gesù :ummmmm: Sai Baba…. è stato un nostro contemporaneo, chi lo ha conosciuto e segue i suoi insegnamenti lo fa proprio per il motivo di testimonianza diretta.
Dopo aver visto e letto tante cose su Gesù comincio ad avere davvero un sacco di dubbi sulla sua esistenza. :ummmmm:
Certo, ragionando obbiettivamente, sapere se è esistito o no non mi cambia nulla perchè tutti insegnamenti lasciati da vari uomini saggi ci dicono di cercare la divinità dentro noi stessi, noi simo dei. E qui non ci piove sopra. Ma è come se mi mancasse qualche pezzo della mia vita, della mia storia, della mia tradizione…si e alla fine un po' mi dispiace.
Certo lo so che sono solo sentimentalismi….emozioni e ricordi. Ma infondo non erano così brutti, forse perchè non sono mai stata una vera cattolica, forse perchè ho sempre indagato sulle storie raccontate nella Bibbia…e ho amato più l' insegnamento che la religione.
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Non possiedo le prove della loro esistenza, ma ho la Logica che mi suggerisce che sono esistiti.

C'è un importante mistero che non viene svelato, un mistero che in fondo mistero non è, basta riflettere un po'. Se escludiamo i ciarlatani, tutti i grandi personaggi che si sono presentati all'umanità parlando in nome della Sorgente universale (di ogni tradizione, da oriente a occidente, dai Veda a indiani d'America, quindi Krishna, Buddha, Cristo…) non sono soltanto simboli ma hanno realmente vissuto sulla Terra ed hanno veramente portato messaggi “Celesti”, con l'unico obiettivo quello di indicare il prossimo gradino di evoluzione (spirituale, ma anche benessere materiale e l'igiene), a quelle zone del pianeta e in quelle epoche dove e quando sono apparsi o nati. I tre errori che i moderni studiosi spesso hanno compiuto sono: 1.) credere che un profeta sia falso perché assomiglia ad un altro, precedente; oppure 2.) credere che un profeta sia falso perché non assomiglia a nessun altro; 3.) credere che un profeta insegna una verità eterna, assoluta, immutabile, perfetta quindi ogni apparente contraddizione indicherebbe un inganno. Questi falsi assiomi o preconcetti sono la causa dell'incomprensione dell'opera svolta dai profeti. Un vero profeta nel lontano passato non poteva rivelare la verità perché l'uomo non era pronto ad ascoltare né poteva capire tutto quanto, perciò il suo verbo non è né assoluto né immutabile ma relativo, da integrare sapientemente nell'insieme delle “rivelazioni”. Un vero profeta non può non assomigliare agli altri, perché le basi sono sempre le stesse. Un vero profeta non può essere identico ad un altro perché deve adoperare il linguaggio, modi di dire, esempi, conoscenza, metafore e parabole adatti a coloro ai quali si rivolge in quel preciso istante.
Ma questo non è tutto. Un profeta, per quanto autentico, viene regolarmente frainteso; in seguito, un impero si impadronisce delle “sacre” scritture per modellare quanto descritto secondo gli interessi personali. In qualche topic, Pasgal ha detto che i profeti erano semplicemente portavoce dei sovrani, regnanti di quel momento. Questo è vero, in parte, ma occorre distinguere. La parola “profeta” vuol dire “parlare a nome di…”. Esistono due specie di “profeti”, quelli di professione, incaricati dai re o istituzioni, che io chiamo finti profeti (i quali si sono sempre opposti alla Realtà ed hanno deriso i veri profeti e saggi), e quelli inviati dalla Sorgente/ Coscienza superiore, direttamente o tramite gli extraterrestri che ogni popolo ha chiamato con nomi differenti. Accade che quando appare un nuovo profeta, costui sconsiglia di ascoltare quelli precedenti – ma non perché erano falsi, è perché nel frattempo sono stati falsificati e traditi dai loro sedicenti seguaci, fedeli, adepti. Il loro insegnamento viene trasformato ognuno nel suo contrario, diventando così l'ostacolo numero uno verso la comprensione di Chi Siamo, dove e perché siamo qui.

Ad esempio, al tempo di Krishna, le sue azioni, pensieri e parole erano perfette per quel determinato contesto, ma già al tempo del Buddha tutto è cambiato, tanto che G.S. dovette indicare nella dottrina dei Veda o la sua interpretazione di quel periodo storico molti abbagli e credenze errate. Aggiungo un ulteriore elemento. Alcuni profeti hanno avuto anche il compito di riorganizzare la società dove sono stati inseriti o riunire tante piccole tribù in un solo popolo dandogli una lingua ufficiale, affinché non si estinguessero, per diventare forti come i loro vicini, in modo da non dover mai essere schiavizzati da dittatori di passaggio confinanti. A volte queste comunità dovevano difendersi da numerosi attacchi dei popoli vicini più o meno conquistatori. Tutto ciò però è stato interpretato da esegeti ingenui e agnostici come se si tratasse di guerre sante “volute” o addirittura “imposte dal signore”. Niente affatto, quelle guerre ci sarebbero state comunque (perché dipende dall'ego degli uomini che non può essere annullato con la bacchetta magica), il messaggio dei profeti indicava il modo come evitarle e se ciò non risultava possibile come sopravvivere in un contesto, quello delle società cd. “barbare” dove vige la legge del più furbo, più forte e più approfittatore. Coloro che sono venuti dal Cielo (e la Sorgente dei Viventi, qualunque essa sia) non possono intervenire direttamente nelle vicende umane- Terrestri, se non raramente, perché siamo noi che dobbiamo scoprire dentro di noi la strada della Pace. Gli Avatara, i Profeti, i Messia dal punto di vista simbolico stanno tutti sullo stesso piano, ma una lettura letterale e relativa all'istante presente ci “obbliga” a distinguere chiaramente tra Messagi recenti e obsoleti, tra quelli adatti alla nostra epoca e quelli superati e/o troppo manipolati oppure di significato oscuro. Ovvio che, chi sa leggere tra le righe sarà in grado di prendere il meglio da ogni Risvegliato o Profeta, tralasciando e dimenticando tranquillamente il resto. Il saggio cerca quello che unisce gli Uomini, non quello che li divide. Quando un Cristiano parla contro Krishna o Buddha o Mosè etc. in realtà sta criticando il falso Krishna, il falso Buddha, il falso Mosè spacciati dalle istituzioni imperiali più o meno criminali. Se un Cristiano potesse conoscere il vero Krishna, il vero Buddha, etc. li abbraccerebbe perché sperimenterebbe e saprebbe senza ombra di dubbio che tutti loro provengono dalla medesima Fonte, che simbolizza l'Assoluto e l'infinito. 🙂

Quanto all'insegnamento “noi siamo Dèi” o Dio, è vero a condizione di non volgere le spalle alla Sorgente, al Creatore/i altrimenti se ci scolleghiamo dal Tutto “dentro” non troveremmo né Dio né salvezza ma altre catene e disperazione. L'uomo può facilmente illudersi di essere quello che ancora non è in modo totalmente consapevole ed equilibrato. Non per caso, la Gnosi non era per coloro che si voltano indietro dopo aver messo mano all'aratro.