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#142499
InneresAuge
InneresAuge
Partecipante

[quote1350250381=prixi]
… stò seguendo la discussione

personalmente non ho ancora letto tutto il libro di Quinn …
ma da quello che scrivete mi sembra di capire che l'autore mette sullo stesso piano allevatori ed agricoltori (?)

e se ho interpretato bene, allora devo dissentire …
a mio avviso, parlando di realtà di autosufficenza famigliare, coltivare un orto, fare conserve di frutta e verdura per l'inverno, non può essere paragonato all'allevare per poi uccidere animali.
(non ne sarei capace nel modo più assoluto)

… quello che però diventa complicato è mettere questa questione sulla “scelta personale” …
mi spiego meglio:
per chi nasce e cresce in una realtà di allevatori, viene considerata [u]normale[/u] questa pratica …
lo hanno sempre visto fare, dal nonno, dal padre …
è in qualche modo metabolizzato insieme a tutto il bagaglio educativo

considerarla da un punto di vista differente, mi rendo conto non sia poi cosi semplice
è un vero e proprio reset che si deve compiere

nel leggere le parole di Destino, ne esce che “ci tiene ai suoi animali, li nutre, li cura…” in qualche modo li “ama” …

questo è il problema a mio parere:
scambiare la dedizione al lavoro, per un sentimento verso questi esseri

nutrire, curare, al solo scopo di tenerli in buona salute perchè siano ciccia sana, è un lavoro
… niente a che vedere con l'amore verso di loro

viene totalmente a mancare (per retaggio culturale) la considerazione dell'essere vivente come individuo di pari diritti
se fosse amore, non si riuscirebbe mai ad ucciderli … ne tanto meno a mangiarli

Scusami Destino per la durezza delle mie parole
non vuole essere un giudizio, e nulla, assolutamente nulla di personale

:amicil:
[/quote1350250381]

Condivido tutto… pienamente.
Affoghiamo la naturale “empatia” con mille e mila discorsi…


Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
- Franco Battiato