Rispondi a: Il tema della "Morte"

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renae
Bloccato

Ciao Gandalf, permettimi di posare qui questa” perla “:
Da “Morte: la grande finzione” di Osho

“Te lο ripeto ancora una volta, deviα ricordarti solo una cosa: tu sei un essere immortale. Questa non è ancora una tua esperienza personale e diretta; ma la puoi accettare come un'ipotesi, non come una cosa a cui credere, ma come un'ipotesi da sperimentare.

Voglio che nessuno accetti mai niente da me come un credo, ma solo come un'ipotesi.

Poiché io conosco la verità non ho bisogno di importi di credere ο di aver fede. Poiché conosco la verità, posso dirti: “È solo un esperimento, un'ipotesi temporanea”, perché sono sicuro, al cento per cento, che se tu inizi a sperimentare per conto tuo, direttamente, la tua ipotesi diventerà la tua esperienza personale, non un credo, non una fede, ma una certezza. E solo le certezze possono salvarti. Credere sarebbe come affrontare un mare in tempesta, con una barchetta di carta.

Non si può assolutamente pensare di attraversare l'oceano dell'esistenza su una barchetta di carta. Hai bisogno di una sicurezza… non di credere, ma di una verità che hai sperimentato in prima persona. Non una verità altrui, presa in prestito dall'esterno: dev'essere tua! In questo caso, attraversare l'oceano sconosciuto e inesplorato diventa una gioia, diventa un'avventura eccitante e ricca di momenti di estasi.”

“Si dovrebbe accogliere la morte con gioia… è uno dei più grandi eventi della vita. Nella vita, esistono solo tre grandi eventi: la nascita, l'amore e la morte. La nascita, per tutti voi, è già accaduta: non potete farci più nulla. L'amore è una cosa del tutto eccezionale… accade solo a pochissime persone, e non lo si può prevedere affatto.

Ma la morte, accade a tutti quanti: non la si può evitare. È la sola certezza che abbiamo; quindi, accettala, gioiscine, celebrala, godila nella sua pienezza.”

Osho Rajneesh

“Ho parlato a sufficienza del chiaro di luna. Non domandatemi più nulla. Ascoltate la voce dei pini e dei cedri quando il vento tace”.

Ryo Νan (religiosa buddhista del secolo scorso)

“Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo,

ora t'appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli,

ove non avrai più gli svaghi consueti.

Un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari,

le cose che certamente non vedremo mai più…

Cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti…”

Marguerite Yourcenar in “Memorie di Adriano”