Rispondi a: Nuova intervista a Michele Proclamato

Home Forum L’AGORÀ Nuova intervista a Michele Proclamato Rispondi a: Nuova intervista a Michele Proclamato

#142811
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1350738820=Richard]
[quote1350589902=DESTINO]
ho letto l articolo ma niente tutti questi numeri simili vengono semplicemente da un inizzio che poi è stato copiato? nel senso che tutti si sono rifatti a cio” che è venuto prima e si è mantenuta la stessa numerazione?(coscienti o non coscienti della cosa)
[/quote1350589902]
solo due input

https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6167

https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5874.1

—————
abbiamo altri articoli di Michele https://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?michele_proclamato

[/quote1350738820]
Nel linguaggio ordinario con il termine consonanza (dal latino consonare, “suonare insieme”) si indica in genere un insieme di suoni eseguiti simultaneamente e tali che l'effetto complessivo risulti morbido e gradevole, mentre con il termine dissonanza, all'opposto, si indica un agglomerato di suoni dall'effetto aspro e stridente.
http://it.wikipedia.org/wiki/Consonanza_e_dissonanza

Lo stretto rapporto che intercorre tra la musica e la matematica fu studiato sin dall'antichità: un esempio classico è dato dalla Scuola Pitagorica, a cui si deve la scoperta (i pitagorici vi assegnavano significati mistici) secondo la quale i differenti toni di una scala sono legati ai rapporti fra numeri interi: una corda dimezzata suona l'ottava superiore, ridotta ai suoi 3/4 la quarta, ridotta ai suoi 2/3 la quinta, e così via.
http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_tra_musica_e_matematica

Il primo tentativo di scala musicale lo si deve al filosofo-matematico Pitagora.

Per salire di una quinta, dobbiamo interrompere la corda ai due terzi e quindi, indicando con C la lunghezza della sezione che produce questo nuovo suono, abbiamo A:C = 3:2. Infine, i suoni prodotti dalle corde C e B formano un intervalli di quarta, e C:B = 4:3. Abbiamo quindi che le tre consonanze principali, ottava quinta e quarta, corrispondono ai rapporti 2:1; 3:2 e 4:3 e possono essere rappresentate impiegando, e in modo “regolare”, solo i primi quattro numeri naturali.
http://digilander.libero.it/initlabor/musica-simmetria/scala-pitagorica.htm

I Solidi Platonici devono il loro nome all’ampia e particolare descrizione che nel suo dialogo “Timeo” ne fa Platone (vissuto tra il 428 e il 327 a.C.).

Caposaldo della cultura occidentale di ogni epoca, l’opera di Platone diviene paradigmatica anche in questo caso determinando la fortuna di queste particolari figure geometriche che assumono il nome del loro “divulgatore”.

Platone infatti non fu il primo a occuparsi di queste figure geometriche, benché ne abbia dato un’interpretazione speciale, poiché i loro primi studiosi furono i pitagorici e in seguito, in maniera più sistematica, Teeteto, contemporaneo dello stesso Platone.
http://www.storia-dell-arte.com/figure-geometriche-3.html

Mi sento costretto a dare alcune “spiegazioni” a coloro che avranno la voglia di dedicare del tempo ai miei studi.

Il tema su cui si basa tutto il mio lavoro è essenzialmente questo: da sempre, senza sapere come, l’uomo ha utilizzato in tutti i suoi campi creativi e conoscitivi, un tipo di “ scienza”, termine mai come in questo caso riduttivo, derivata dalla profonda conoscenza vibrazionale della realtà.

Grazie a tale “Scienza”, che in qualche modo si avvicina alle nostre conoscenze quantistiche, era possibile maturare una percezione Cosmica ed Universale dove il Divino rivelava la sua presenza attraverso una totale immanenza in tutti gli aspetti del Creato.

Tutto, un tempo, nell’opera umana, era costruito, strutturato, suddiviso affinché il rapporto vibrazionale che legava l’Universo a Dio, venisse rispettato, tutto doveva essere allineato e risuonare attraverso una Scienza Sonica dai connotati galattici, tutto doveva essere parte integrante del sapere dell’OTTAVA.

L’uomo, in un momento imprecisato della sua più che millenaria storia, sapeva che tutto era vibrazione e che questa vibrazione era Dio, il quale aveva dato “sfoggio” della sua capacità creativa attraverso un'unica legge da me riscoperta: la LEGGE delle TRE OTTAVE.
http://www.micheleproclamato.it/OTTAVA_general/a_Indica/a_La_Presentazione.html