Rispondi a: Dalla Cannabis alla marijuana…tecniche di propaganda.

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Manuelito
Manuelito
Partecipante

Si spider lo conosco, ma non l'ho mai visto per intero….ho visto solo degli spezzoni…lo vedrò al più presto! 🙂

Un giorno, durante una fiera dedicata completamente alla Cannabis, incontrai un francese che vendeva dei pellets di canapa. Se proprio qualcosa ti rimane dallo scarto della lavorazione, puoi sempre pressarla e alimentare una stufa. Ebbene questo tizio francese, molto cordiale e simpatico tra l’altro, mi disse ridendo:
“Se dovesse venire la fine del mondo…io un pacchettino di semi di canapa me lo terrei sempre a portata di mano…”
All’epoca non si parlava ancora dei Maya e del loro calendario, ma le straordinarietà di questa pianta erano già più che note.
La pianta di canapa ha anche un’altra utilità poco nota (veramente ce ne sarebbero più di una)…è stata utilizzata a Cernobyl per bonificare il terreno dalle radiazioni.
Un’altra utilità poco nota è il potere ignifugo delle piante in fioritura. La maggior parte di una cima di Cannabis è un po’ come l’essere umano…è tutt’acqua…quasi un ottanta per cento è acqua. Immaginate dei filari di Cannabis piantati strategicamente nei posti dove in estate perdiamo migliaia di ettari di boschi per i numerosi incendi. Potrebbero essere delle vere e proprie barriere antincendio.
La scoperta di questa utilità, la dobbiamo ai militari inglesi…o meglio ai talebani. Qualche anno fa un gruppo di talebani inseguiti dai militari inglesi, trovò rifugio in un grande campo di Cannabis in fioritura.
Gli inglesi per stanarli pensarono bene di incendiare il campo. Dopo due ore di lanciafiamme non furono capaci nemmeno di aprirsi un varco decente…e rinunciarono…e i talebani se la cavarono.

Ma torniamo indietro nel tempo, quando la canapa era una pianta…
Vi ho detto che il primo trattato sugli usi curativi della Cannabis è di 4.700 anni fa scritto da un imperatore cinese, ma non vi ho ancora accennato ai medicamenti che si potrebbero ricavare dai preparati ai cannabinoidi.
Prima di cominciare questo aspetto, vorrei puntualizzare una cosa. Parleremo anche di malattie molto invalidanti e a volte pure mortali tipo SM Sclerosi Multipla, SLA Sclerosi Laterale Amiotrofica, e cancro, io cercherò di riportarvi i dati in mio possesso senza metterci alcuna enfasi, qui non parliamo di una pianta miracolosa, ma parliamo di un fitocomplesso che interagisce molto con il nostro organismo, in vari settori e in vari modi. Sapete meglio di me che la guarigione è la somma di vari aspetti e molto dipende anche dall’Energia del paziente, ma soprattutto dalla sua volontà di guarire.
La Cannabis, il bicarbonato di sodio, le erbe della Cassie, l’aloe, l’ascorbato di potassio, la vitamina C, la cartilagine dello squalo…il piscio delle capre…e potrei continuare ancora…hanno avuto in passato molte testimonianze di guarigione per quanto riguarda il cancro, ma se non c’è la volontà di guarire e se a tutto questo non gli aggiungete una dieta programmata e un cambiamento dello stile di vita, la guarigione non avverrà. La malattia prima di combatterla, bisogna accettarla.
La Cannabis non è quella pianta da cui stacchi un rametto lo strofini in faccia al paziente, dici due preghiere, fai tre salti…gli sputi in faccia…e il paziente guarisce, queste tecniche sciamaniche nel caso funzionino, sono prerogativa dello sciamano stesso e dell’Energia che lui mette in gioco, la Cannabis interagisce e in alcuni casi potenzia, il nostro sistema endocannabinoide che incide sugli equilibri fame/inappetenza, veglia/sonno, paura/coraggio, rabbia/quiete. Agisce in sintonia col nostro sistema GABA, col sistema immunitario, con l’ossigenazione del sangue. Per questo motivo le applicazioni sono tante e per questo motivo, più di uno, in tono beffardo ha esclamato: ”E si…ecco qua…è arrivata la panacea di tutti i mali!”…
Comunque le applicazioni, alcune già riconosciute in quasi tutti i Paesi del mondo, sono:
Inappetenza/anoressia
Nausea
Asma
Allergie
Alzheimer
Sclerosi Multipla
Disturbi gastrointestinali
Emicrania
Epilessia
Spasmi
Depressione
Dolori mestruali
SLA
Dipendenza da oppiacei o alcool
Glaucoma
Sindrome di Tourette e “Tic” in genere.
Cancro (in Italia solo come antiemetico e stimolatore di appetito in contrasto ai sintomi nocivi della chemio…e ultimamente in alcune regioni come terapia del dolore)

C’è ancora una cosa da dover puntualizzare. In alcune patologie ad uno stadio molto avanzato, la Cannabis non è che “guarisce” cioè non è che ti fai le canne e ritorni allo stato in cui non avevi la SM, o che so il glaucoma, ma, blocca l’avanzare del male e lenisce i sintomi talmente tanto che a volte il paziente dimentica di essere malato…mah…per me questa la si può considerare anche una sorta di guarigione.
Fine della puntualizzazione.

Allora, stavamo andando indietro nel tempo …
“Sarebbe di interesse universale nella storia dell’umanità scoprire che è stata la coltivazione della canapa a inventare l’agricoltura e di conseguenza la civiltà”
A dire sta cosa non è stato un fattone, o un hippie, ma Carl Sagan l’astrofisico consulente della NASA, padre del progetto S.E.T.I. (Serch for ExtraTerrestrial Intelligence) e fondatore della Planetary Society.
Ciò può dare un’idea di quanto antica sia ritenuta questa pianta.
Numerosissimi scritti e mappe antiche sia cinesi che della Mesopotamia, furono impressi su tela di canapa e sono arrivati integri fino ai giorni nostri, la prima bibbia di Gutemberg fu stampata su carta di canapa, anche la costituzione americana è stata scritta su carta di canapa e G Washington era un esperto coltivatore e consumatore di cannabis.
I primi jeans furono ricavati da vele usurate fatte di canapa.
E’ straordinario come questa pianta te la ritrovi un po’ dappertutto nella storia umana…davvero ci ha accompagnato per millenni…fino agli anni trenta del secolo scorso. Da allora ci accompagna lo stesso, ma lo fa molto meno e in maniera clandestina.
Agli inizi del Novecento, l’Italia era il secondo esportatore al mondo di canapa per uso tessile. All’epoca nel nostro Paese gli ettari destinati alla coltivazione di canapa erano più di 100.000 con un rendimento annuo che sfiorava gli 800.000 quintali ….poi vennero le fibre sintetiche.
E ora…necessariamente, devo parlarvi un po’ di proibizionismo….o meglio degli albori del proibizionismo.

1850 Pittsburg USA nasce la prima vera e propria raffineria di petrolio…e cominciano i guai per la canapa.
A gestire la cosa un gruppo di più o meno oscuri personaggi.
Dal petrolio al petrolchimico il passo è breve e nel 1917 la famiglia Du Pont , grazie ai finanziamenti della Mellon Bank, entra a fare parte della combriccola che si era appena formata.
La famiglia Du Pont è la beneficiaria dei brevetti di nylon, teflon, rayon, cellophan…e altre robette .
Non so se avete ben chiaro chi sono le famiglie Du Pont e Mellon.
La Du Pont, dopo poco, acquisì la maggioranza della General Motors…e a proposito di automobili c’è un fatto di cronaca che forse alcuni di voi non conoscono ancora…
Ford, quello delle macchine americane, che molto probabilmente rimase fuori dal magna magna, o forse perché c’aveva na fissa per la canapa, comunque costruì un’automobile interamente fatta di canapa.
Produsse un’auto dalla struttura di plastica ricavata dalla cellulosa di canapa. Questa plastica si dimostrò 10 volte più resistente dell’acciaio, era più leggera, per cui consumava meno, e andava…a canapa.
Si, etanolo di canapa, cioè biodiesel. Il nome per l’auto che Ford scelse fu “FordT”.
Immaginatevi che faccia fecero i Du Pont e compagnia bella…
Alla fine Ford fu costretto a fare auto in metallo e che andavano a petrolio.
Però all’epoca non solo la canapa era utile per ricavare biodiesel, c’erano pure la colza, il lino, il mais…allora si cominciò a far pressione per proibire l’alcol.
Proibendo l’alcol per scopi ludici, si cercò di proibire anche gli usi industriali (come fecero in seguito con la canapa)
Nel 1933 succedono due cose: Finisce il proibizionismo sull’alcool e un tizio inventa la benzina nella miscela come la conosciamo oggi e cominciano a distribuirla in tutto il Pianeta.
Ora bisognava pensare alle bioplastiche, ma soprattutto alla fibra…il nylon doveva soppiantare la canapa.
Gli “eroi” del proibizionismo statunitense nei confronti della canapa (che in breve, grazie ad un altro trucco, diventò Mondiale) furono due:
Rudolph Hernst magnate dell’editoria statunitense di quell’epoca e Henry Jacob Anslinger un ometto con la faccia da bullo la mascella squadrata e la cattiveria di un sadico pazzo.
Il primo cominciò una campagna mediatica contro l’uso della canapa che prese il nome di “marijuana” sporca e messicana…il secondo invece fu ancora più incisivo.
Henry Jacob Anslinger nipote di Andrew Mellon, quello della banca che nel frattempo era stato eletto anche Segretario del Tesoro, fu nominato ispettore capo del bureau antidroga…e qui cominciarono le mazzate.
La prima azione di Ansliger fu di approfittare di un povero stolto (non ricordo il nome) che in una fattoria sperduta dell’entroterra statunitense, fece fuori a colpi d’ascia l’intera famiglia. Anslinger non fece altro che aggiungerci”….dopo aver fumato spinelli di marijuana…”
Ci fu una vera e propria persecuzione razziale contro i messicani, i neri, i “comunisti” tutta gente che all’epoca usava fumare ganja.
Ci fu un atleta di colore che per una sola canna prese l’ergastolo.
Questo è, detto in maniera molto generica, l’inizio della collera che prese a certa gente che decise di vietare questa pianta.
Poi la storia ahimè avrai del seguito…parleremo di un film “Refeerr Madness” scritto praticamente da Anslinger e proiettato in tutti i cinema americani, parleremo delle preoccupazioni dell’allora sindaco di New York Fiorello La Guardia e della sua commissione indipendente indetta per scoprire i veri danni della cannabis che fece tanto vacillare Ansilger… parleremo di presidenti americani e di riunioni dell’ONU, di favori, ricatti e mazzette…e si arriverà fino ai giorni nostri…fino ai nostri stupidi rappresentanti che dovrebbero proteggere i nostri ragazzi dalle “droghe” ma non sanno manco di cosa diamine stiamo parlando.
Però dal prossimo post cominceremo ad entrare nelle molecole e vi parlerò, in maniera molto poco tecnica, ma assolutamente comprensibile e riscontrabile, delle interazioni cannabinoidi/organismo umano …cominciando però dal nostro sistema endocannabinoide.
Cercherò poi di parlarvi anche dei metodi di assunzione che sono fondamentalmente tre: fumata, inalata, ingerita. Tutti e tre i metodi si differenziano non solo per effetti e percezione dello “sballo” ma anche nei metaboliti che si trasformano nel nostro organismo.
Quando ti fai una canna non è che assumi proprio il THC, ma un suo metabolita trasformato dal nostro organismo…ed è lo stesso metabolita base che rintracciano nei vostri umori quando vi fanno un “drug test”.
Noi per comodità, chiameremo tutto THC…almeno tutto quello che riguarda i metaboliti di questo primario cannabinoide.
Parleremo della permanenza di questo metabolita THC nelle urine e nel sangue dell’umano…che è molto differente da qualsiasi altra sostanza considerata “stupefacente”….vista la sua natura liposolubile…
Ci sono talmente tante cose da dire…che non so bene ancora da dove cominciare… 🙂