Rispondi a: Jorge Maria Bergoglio papa Francesco

Home Forum L’AGORÀ Jorge Maria Bergoglio papa Francesco Rispondi a: Jorge Maria Bergoglio papa Francesco

#143825
maraxma
maraxma
Partecipante

Padre Kramer, studioso di Fatima: Bergoglio non è il vero Papa

04.dic 2013

Padre Paul Leonard Kramer è uno dei più importanti studiosi di Fatima, autore del testo «La battaglia finale del Diavolo».
Il 28 novembre scorso il Rev. Kramer ha annunciato sulla sua pagina Facebook che egli respinge l’elezione al papato di Bergoglio a causa di manifesta e notoria eresia presente nel recente documento di Magistero, l’Esortazione Apostolica «Evangelii Gaudium».
La dichiarazione è stata tradotta in italiano da Radio Spada. Ve la riportiamo per intero:
“Papa” Francesco in Evengelii Gaudium n. 247: “Uno sguardo molto speciale si rivolge al popolo ebreo, la cui Alleanza con Dio non è mai stata revocata”. Questo testo è una esplicita professione di eresia [cf. Nostra Aetate, n° 4, N.d.A.], direttamente opposta alla solenne definizione dogmatica di Papa Eugenio III e del Concilio Ecumenico di Firenze, e la dottrina detta dal supremo magistero di Papa Benedetto XIV in «Ex Quo Primum», che ripetutamente ed esplicitamente cita la definizione di Firenze, in cui l’alleanza Mosaica è stata “revocata” ed “abrogata”. Ho detto per anni che quando un “papa” ufficialmente insegnerà in modo esplicito e chiaro una eresia che chiaramente contraddice il dogma definito infallibilmente dalla fede Cattolica, allora tu saprai che egli è il falso papa profetizzato in molte profezie approvate dalla Chiesa ed apparizioni mariane [C.J.C. '17, 188, N.d.A.]. San Roberto Bellarmino, Sant’Alfonso Liguori, Sant’Antonio e Papa Innocenzo III tutti insegnano che quando un papa dimostra di essere un eretico manifesto, per esempio quando si mostra manifestamente e pubblicamente eretico, cessa di essere papa (o, se già era pubblico eretico era stato invalidamente eletto) perché egli non è Cattolico, non è un membro della Chiesa Cattolica. Bellarmino spiega che il Romano Pontefica è il capo visibile della Chiesa, e il capo è un membro. Uno che non è membro non può essere capo, e quindi l’elezione al supremo pontificato di un pubblico eretico è canonicamente nulla ed invalida. L’eresia di Bergoglio nel n. 247 è un così chiaro caso di manifesta, pubblica eresia, espressa in termini inequivocabili, che può essere detto senza dubbio che se tale proposizione n. 247 non è manifestamente eretica, allora nessun’altra cosa può essere detta tale. E’ moralmente impossibile che uno che manifestamente mostra un tale disprezzo per un dogma di fede definito, chiaramente negandolo, può essere creduto come possedente validamente l’ufficio di Romano Pontefice. San Francesco d’Assisi previde che un papa non eletto canonicamente non sarebbe stato “un vero pastore ma un distruttore”. Bergoglio perfettamente corrisponde alla descrizione.
Sempre Radio Spada ha intervistato il Reverendo. Di seguito l’intervista. Che ognuno possa interpretarla nel modo giusto.
1) Se la Sede è vacante, cosa dovrebbe fare secondo Lei un buon cristiano?
Risp. Secondo il mio giudizio la Sede non è occupata da Bergoglio, ma non è propriamente vacante. Secondo le informazione che io ho ricevuto, le dimissioni di papa Benedetto XVI sono state forzate, e quindi invalide. Benedetto XVI secondo me- ed in base alle informazioni che ho, ndr – è ancora papa;
2) In alcuni ambienti, si ritiene la Sede vacante già con Giovanni XXIII; perché per Lei la vacanza inizia ora?
Risp. In passato, altri Papi hanno espresso posizioni eretiche. Ciò di per sé non fa di nessuno un apostata. L’eresia materiale non porta alla scomunica «latae sententiae». Bergoglio ha ricevuto la formazione dei gesuiti per avere l’ordinazione sacerdotale. Egli sa molto bene che la Chiesa ha dichiarato la revoca dell’Alleanza con gli Ebrei, e sa che il Concilio Vaticano I ha dichiarato che queste proposizioni dogmatiche sono «irriformabili in sé»; tuttavia, egli ha espresso il suo spregio per gli infallibili pronunciamenti del supremo Magistero tramite l’esplicita violazione di un dogma espressamente pronunciato. Nessun altro Papa, per quanto ne sia a conoscenza, lo ha mai fatto prima;
3) Che relazioni avrà ora Lei con il Suo Vescovo?
Risp. Io sono pensionato. Non ho avuto mai nessun problema con mio Vescovo e neanche con qualsiasi altro superiore ecclesiastico;
4) Ritiene che le messe d’ora innanzi celebrate siano invalide, in quanto «una cum Bergoglio» che per Lei non è Papa?
Risp. Secondo il Concilio di Trento, «materia et forma sacramenti essentia efficitur». Le parole «una cum Bergoglio» – nel «te igitur», ndr – non toccano la materia o la forma, e quindi non ha nessun effetto sulla validità della Messa;
5) Come sarebbe possibile, per Lei, ripristinare la piena legittima giurisdizione nella Sede?
Risp. Prima di tutto, i fedeli cattolici ed il clero devono essere informati che Benedetto XVI è ancora papa, non Bergoglio. Dopo una tale scandalosa raffica di eresie (letteralmente «eruzione eretica» o «sfogo eretico» – orig. «heretical outburst») nessun Cattolico può più avere fede in questo signor Bergoglio come fosse il supremo Pastore delle loro anime. Deve essere costretto alle dimissioni. Se non vi si riuscisse, la Divina Provvidenza porterà la crisi ad una soluzione, cosicché possa essere eletto un degno successore di papa Benedetto XVI allorché egli lascerà questo mondo o deciderà liberamente di dimettersi, senza minacce o costrizioni di alcun tipo.
– See more at: http://www.losai.eu/padre-kramer-papa-bergoglio/#sthash.4z4Bqu66.dpuf