Rispondi a: Si può mangiare…

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#143888

Anonimo

[quote1364882272=prixi]
temo di no
[/quote1364882272]
“Pessimista”… @hihi

[quote1364882288=pasgal]
Si può mangiare…
…senza uccidere una qualsiasi forma di vita?

Bere, respirare…

[/quote1364882288]
A parte quelli che vivono di acqua, aria, e soprattutto “prana”, direi di sì, è possibile – o meglio dire sarà possibile nel prossimo futuro, grazie alla Nanotecnologia e la Clonazione. Nessun essere vivente sarà ucciso o ancor peggio: fatto soffrire, quando in cucina avremmo una piccola macchina che genera automaticamente gli alimenti perfettamente naturali e compatibili con l'uomo, partendo dagli atomi, la materia inerte. Sarà sufficiente fornire gli Elementi della Tavola periodica di Mendeleev ai nanorobots – che in pochi secondi o minuti costruiranno qualunque cibo da noi preferito secondo le istruzioni del DNA originale.

Lo scritto della domanda è troppo ristretta, in conclusione alla fine puoi dare diversi significati. Se specifichi meglio saprò dare la risposta esatta.

Una domanda sorge spontanea. Sei sicuro di conoscerla? :scare:

[color=#0088ff]Sei divenuto Oracolo[/color]? !amazed

http://it.wikipedia.org/wiki/Oracolo [color=#ff0000]Dal latino oraculum, è un essere o un ente considerato fonte di saggi consigli o di profezie, un'autorità infallibile[/color],…

[quote1364882318=meskalito]
beh ora orribile, io se fossi ucciso non me la prenderei tanto
[/quote1364882318]
Già.. Certamente… è meglio morti, che falsamente vivi. Ma anche i buddha non si occupano del domani. :guit:

[quote1364882405=viandante]
…o forse sono sbagliate le lenti che indossiamo che ci fanno distorcere la realtà…
[/quote1364882405]
Le lenti che indossano sono ipocrisia e opportunismo, del resto seguono il vento politico, mai lo “Spirito” della Sorgente – la Logica (Archetipo) tanto dimenticata, madre di tutte le scienze.

[quote1364882451=farfalla5]
tutto è vita
[/quote1364882451]
Esatto! Ma l'uomo comune che si trasforma in una eggregora comunitaria, che cos'è? Lasciate i morti seppellire i loro morti; ci fu detto. Dunque, è l'umanoide, la creatura meno cosciente e meno intelligente del multiverso? Così pare. Si intende: “uomo” come prodotto finale.

Il motivo è presto detto: l'animale fa animale (è se stesso), perciò è Vivente; il vegetale fa vegetale (è se stesso), perciò è Vivente; ma l'uomo che imita sempre qualcun altro (non è se stesso) è morto. Lui cos'è? Come lo vogliamo chiamare, questo uomo poco Umano?

non è che soffre

Per saperlo dovresti essere una pianta.

perché il vegetale ha ancora molta strada prima di divenire essere umano

Era una metafora (favola) religiosa orientale. !alien

non è la stessa cosa dove vivono di dimensioni superiori

Puoi illustrarci dettagliatamente, come vivono quelli della quarta? E la quinta? La sesta? Settima !?

ma iniziare a rispettare gli animali nell'astenersi nel cibarsi è già un passo avanti.

Attenzione che potrebbe essere una trappola di Satana. 😀

Io la vita l'ho capita nel passare gli anni, quello che ho capito ora alla mia età è molto superiore rispetto ad anni addietro, certamente non sono al traguardo perché il traguardo non esiste, ci sono in continuo esperienze nuove e conoscenze nuove ma solo andare verso la giusta direzione si può fare un passo per volta, mentre molta gente passano la loro vita invece che fare il passo avanti lo fanno indietro, intendo come passo di conoscenza, non di materia che è tutto un altro binario utile anche quello ma diverso.

Puoi evolverti.. quanto vuoi, ma non basta camminare sul buon sentiero per giungere ad avere la Chiara Visione dell'insieme dei Mondi. Gli Umani sperimentano di tutto e di più, ma spesso senza fare l'esperienza essenziale, qui non conta la quantità poiché se la strada in orizzontale è lunga quella in verticale è corta ed è disponibile per tutti. Certo, per masochisti forse non è adatta.

[quote1364882528=InneresAuge]
Si può fare il meglio che si può, e poi non tutta la vita è uguale.
Esiste il regno animale di cui noi facciamo parte, vegetale e minerale…
Comunque credo di si, un vegano non uccide nessuna forma di vita coscienza, ma si nutre della vita della terra (vegetale quindi, che non ha coscienza e anima se non condivisa con tutta la terra…).
[/quote1364882528]
Il DNA (anticamente detto “Anima”) presente nelle cellule vegetali ha la stessa struttura di quello delle cellule animali. Da diversi studi risulta che le piante percepiscono chiaramente l'ambiente a livello energetico e non solo dunque lo stato emotivo di altri esseri Viventi che le circondano, compreso l'uomo, e si comportano di conseguenza. Non soltanto possono sentire il dolore ma anche Amore, allora sbocciano, ed in mancanza di questo si chiudono o addirittura tendono a morire – perciò è stupido discriminare le varie specie a seconda della loro apparente “intelligenza” (“bassa” o “elevata”, che sono concetti arbitrari e antiscientifici) come se soltanto gli uomini avessero il privilegio, il diritto ad una esistenza tranquilla e felice. Ancora una volta, l'uomo o antiuomo si sta mostrando egocentrico o usurpatore, e quando protegge ALCUNI (ovvio non tutti) animali non è perché ha a cuore la loro sorte ma perché attaccato ad essi, come ci si attacca ad un amante, ad un marito, ad una moglie, che si pretende di “amare”, ma che si uccide “per passione” se ti tradisce ovvero se trova uno più bello dentro e/o più Giusto. Non è pensabile separare gli esseri Viventi in due categorie, quelle che all'uomo ordinario fanno comodo: a) creature che si possono far soffrire volontariamente, e b) creature che non si possono far soffrire… C'è innanzitutto da distinguere la morte casuale ad esempio dei microorganismi dalla sofferenza in generale perché la morte è nulla ma la sofferenza è abominevole; provocarla di proposito nelle piante e negli animali non è segno di civiltà. In Natura alcuni animali mangiano altri animali però c'è una differenza fondamentale, sono fatti in modo tale da ipnotizzare la preda (che fugge non per paura di morire ma per mantenere “l'ecosistema”, l'equilibrio primordiale). Infatti i vegetali e gli animali non hanno obiettivi da raggiungere né progetti per il futuro quindi per loro morire per alimentare altre specie non è un problema, sono programmati per accettarlo istintivamente. Ma l'uomo che si ciba di vegetali (o anche animali) di solito non si preoccupa minimamente del fatto se per avere quel cibo la “vittima” ha dovuto soffrire. In natura tutto è perfetto ma l'antiuomo non conosce, dunque non può rispettare la natura e le sue esigenze. Da una parte abbiamo i [color=#0088ff]buonisti[/color], che non vorrebbero mangiare niente, dall'altra parte abbiamo i [color=#0088ff]cattivisti[/color], che si nutrono di tutto – e soprattutto di veleni, di paura e di sofferenza altrui. Non c'è bisogno di specificare che sono esagerazioni, entrambi in parte sbagliano la propria valutazione. Il buon senso ci indica che per quanto riguarda l'alimentazione sana, sotto vari punti di vista, anche energetico/ spirituale, quello che bisogna evitare non è un determinato cibo ma le modalità criminali che molti, troppi approvano (in quanto credono necessarie) per procurarselo e per trattarlo successivamente.