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Galvan1224
Partecipante

Ciao a te Pier72Mars,
mi dispiace che il mio post ti abbia procurato quel che sottendi, vedrò di seguire il tuo consiglio, per il futuro, di essere più semplice. Te lo devo, perché mi hai letto e risposto.
E proprio per cercare d'adattare la mia terminologia a quella che più potrebbe incontrarti son andato a leggere, scelto a caso, dove hai invece trovato semplice l'argomentazione. Ho letto “La depressione” e l'ho trovata una signora analisi, scevra di inutili ghirigori ironici e tagliente come un coltello nell'individuare le cause. Da non aver alla fine alcun dubbio e aderirvi in toto, che la faccenda sia proprio come descritta. Che strano, per come è posta mi ha ricordato qualcosa… gli anni della legge 180 e del suo propugnatore, Basaglia (che stimo grandemente). Anch'egli aveva individuato le colpe della società per la gran massa di persone chiuse negli orribili manicomi dove si perpetravano indicibili misfatti. Che certamente avvenivano, ma starei ben attento a non fare d'ogni erba un fascio. Proprio ultimamente ho letto alcune opere di Mario Tobino, tra le poche voci che si son levate a contrastare la foga riformatrice, la rivoluzione pschiatrica… tutti a casa, la follia non esiste… in pochi anni si son contati migliaia, dicesi migliaia di morti (suicidi) tra i forzatamente dimessi. Venne replicato che ogni innovazione comporta un prezzo… Si può o meno essere d'accordo con Tobino, che tra l'altro è valente letterato, se ciò val qualcosa, ma non si può prescindere dai fatti che evidenzia.
Le cose complicate… tutto è allo stesso tempo semplice e complicato… è semplice anche il vivere ma complicato farlo bene, soprattutto quando si è in una società, dove agiscono delle regole, buone o cattive che siano. Anche scrivere un post è semplice ma difficile che sia inteso allo stesso modo da tutti i lettori. Ci son scrittori per tutti i tipi di lettori ma non viceversa, ovviamente. Io son fatto così, son ironico e me ne farò una ragione pur se n'avrò cruccio del non riuscire a farmi comprendere da te o se altri mi interpretano a lor modo. Non scrivo per farmi bello e non mi conformo a un clichè, come mi auguro sia per ogni uomo che abbia uno spirito libero. Come per gli animali e le piante la biodiversità culturale è un valore, almeno per me. Ma certamente ognuno di noi può far meglio e che tu ci creda o meno a causa del tuo intervento mi impegnerò di più.
Grazie di cuore.
Galvan