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#144217

Galvan1224
Partecipante

Il venditore di ricordi

Ancora niente?

“Così pare…”

Pare? Non mi par di veder nulla di scritto, proveniente da un libro…

“Quando vede la nuova foglia a primavera… non c’era nulla prima?”

Beh, c’era la gemma…

“Che man mano si ingrossava… finché…”

Ha ragione, la verde struttura vegetale è il termine di un processo in atto…
“Cominciato quando..?”
Eh… capisco dove vuol arrivare… o retrocedere… prima che la gemma s’ingrossasse dev’esser ripresa a fluire più linfa, pur se a vederlo il ramo pareva uguale…

“E prima della linfa…”

Ci fu un periodo di riposo, a una temperatura più bassa e con meno luce…

“Ma anche in quello, pur con modalità che non son quelle attive, il processo era in atto… e quindi…”

… e quindi si può dire che lo staccarsi della vecchia foglia e lo spuntar della nuova… son collegate, un tutt’unico, giusto?

“Giusto. Si può andar ancor più indietro, no?”

Ohi, ohi… tutte le foglie morte e nuovamente nate… son collegate…

“Già, si può vederla in questo modo… per chi la voglia vedere, ovviamente.
E nel modo opposto, dall’altra parte?”

Dall’altra parte..?

“… tutte le foglie nate e nuovamente morte…”

Ah… risalendo il tempo verso il passato, intende…

“Sì, che dice, potrebbe anche andar così?”

Non credo, pur se teoricamente non mi sentirei d’escluderlo… nella rivista che ospita i nostri dialoghi (e molti articoli e discussioni interessanti) di argomentazioni filosofiche e scientifiche sul tempo e lo spazio ce ne sono quasi quotidianamente… ricordo quella sul carattere olografico dell’universo… una rappresentazione, una proiezione che giunge da… diciamo qualche parte…

“Fosse una proiezione, come una pellicola, si potrebbe riavvolgerla al contrario, no?”

Ma l’esperienza insegna che così non accade… si nasce e si muore, non s’è mai visto diversamente, no?

“… si potrebbe riavvolgerla al contrario… ma non sul piano fisico…”

… nella mente, certo… possiamo intervenire sul flusso della memoria.

“Sì… ma ritorniamo per un momento alla nostra nuova foglia… cosa direbbe se la gemma non la producesse, al di là di considerazioni banali… malattia, incidenti e altro..?”

… intuisco dove vuol giungere… per qualche motivo la pianta deve rinunciare al suo progetto…

“Esattamente…! Questione di clima, acqua, competizione tra specie… o per lasciar filtrar luce alle piantine piccole più sotto… come se presagisse le condizioni a venire…”

Già, le cose son ben più collegate di quanto possiam vedere… in questo senso anche il tempo scorre al contrario, influendo sul presente di quella foglia…

“Sì, non solo di quella foglia… di tutta la pianta, di tutte le piante… e oltre..”

Argomenti filosofici, confesso la mia impreparazione…

“No, non voglio disquisire… sto avvicinandomi alla risposta della sua domanda… al momento nessuno ha scritto nulla, prendendo un libro da quella biblioteca… pure un processo, che non è dato veder al momento dove sia iniziato, è in atto…”

Quindi qualcuno scriverà… vuol dire?

“Il mio scopo non è di far profezie, ma di mostrare delle cose… ad esempio cosa c’è scritto oggi sulla rivista?”

Tre articoli interessanti, sugli ultrasuoni, Giordano Bruno e la sinfonia delle proteine del dna…

“E ci vede nulla di collegato a noi..?”

Ahh… di Giordano, vero..?

“Sì, è nato a Nola, qui dove siamo noi…”

… e noi abbiam cominciato parlando dell’infinito… e chi più di Giordano, a quei tempi, parlava dell’infinità dell’universo…

“Gran bel posto questo, non trova? Con scie di memoria così importanti…”

Son d’accordo, comunque prosegua… e pur se s’interrompesse… abbiam fatto un pezzo di strada assieme, la ringrazio…

“Anch’io, confido di poterne far dell’altra…”