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Corruzione, l'Europa ci fa neri. Ma al governo non interessa

Di Claudio Forleo | 03.02.2014 14:19 CET

Sapevate che in Italia la corruzione si 'fuma' 60 miliardi l'anno, la metà di tutta l'Unione Europea? Che la legge Severino del 2012 (ha modificato il reato di concussione) è poco più di un brodino e rischia di fare ulteriori danni? Che le leggi ad personam di Berlusconi hanno contribuito in maniera decisiva a rendere ancora più lenta e inefficace la macchina della giustizia? E che in Italia non ci sarà mai una vera legge sul conflitto d'interessi finchè chi legifera avrà interessi da difendere?

Quattro sì, lo sappiamo. Lo sa anche l'Unione Europea e se lo dicono da Bruxelles fa un certo effetto, meritando titoli sui giornali che in genere gli argomenti corruzione e conflitto d'interessi non conquistano. Il rapporto Ue sulla corruzione ci fa neri. Modestamente, metà dell'importo (60 miliardi su 120) che la Corruzione Spa incassa in Europa la fattura in Italia. C'è solo una società che va più forte dalle nostre parti: la mafia. Sono soddisfazioni.

L'Europa ci fa notare quello che già il Sostituto Procuratore Generale della Cassazione aveva ribadito qualche mese fa, non suscitando alcuna reazione dalle parti di Palazzo Chigi. La legge anticorruzione, votata da Pd e Pdl (governo Monti) nell'autunno 2012, che ha modificato il reato di concussione “ha posto più problemi di quelli che voleva risolvere, perché nelle norme c'è mancanza di indicazioni nitide” spiegava Vito d'Ambrosio già lo scorso ottobre. “Non è possibile comprendere la ragione profonda del perché si è giunti a sdoppiare l'articolo del Codice penale sulla concussione per combattere la corruzione, ed è fasulla l'interpretazione di chi dice che le leggi internazionali e l'Europa ci chiedevano di eliminare la concussione”. Infatti oggi l'Ue critica la legge perchè “frammenta” il reato di concussione, “rischiando di dare adito ad ambiguità nella pratica e limitare ulteriormente la discrezionalità dell'azione penale”.

La legge-brodino del 2012 non contemplava l'autoriciclaggio, il falso in bilancio, la prescrizione e, come sottolinea l'Europa oggi, sono “ancora insufficienti le nuove disposizioni sulla corruzione nel settore privato e sulla tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti”. Oggi il goveno Letta non ha ancora dato seguito (tramite una proposta di legge o decreto) al rapporto Greco sull'autoriciclaggio, il falso in bilancio (depenalizzazione approvata dal governo Berlusconi, che in questo modo si è salvato da due processi: All Iberian/2 e Sme/Ariosto 2) è rimasto un argomento tabù, come la riforma della ex Cirielli sui tempi della prescrizione.

E infatti il rapporto Ue spiega che si tratta di un tema “particolarmente serio per la lotta alla corruzione in Italia”, poichè la ex Cirielli (assieme alle altre storture del sistema, già lento di suo) determina “l'estinzione di un gran numero di procedimenti”. A Bruxelles ci conoscono proprio bene: “In Italia i legami tra politici, criminalità organizzata e imprese, e lo scarso livello di integrità dei titolari di cariche elettive e di governo sono tra gli aspetti più preoccupanti, come testimonia l'alto numero di indagini per corruzione”.

Il bello è che il governo Letta si accinge a cambiare la Costituzione con un noto personaggio politico, utilizzatore finale di leggi ad personam, emblema vivente del conflitto d'interessi, imputato per corruzione, condannato in primo grado per concussione, che una sentenza d'Appello ritiene abbia versato per anni somme di denaro nelle casse di Cosa nostra, tramite Marcello Dell'Utri, in cambio di “garanzie sulla protezione personale”.

Ora aspettiamo che qualche ministro, o il premier in persona, ci assicuri che il governo è pronto a soddisfare le richieste dell'Unione Europea. Ma prima c'è da abolire il Senato e ringraziare Renzi perchè ci farà risparmiare “un miliardo di euro” con le sue riforme costituzionali. Per riprenderci una fetta dei 300 miliardi di mafiosi, corruttori ed evasori ci sarà tempo: il giorno del mai e il mese del poi.

Fonte http://it.ibtimes.com/articles/62148/20140203/corruzione-europa-italia-miliardi-leggi-governo-prescrizione-concussione.htm#ixzz2sGjcOKyU