Rispondi a: Il barbiere esiste

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Manuelito
Manuelito
Partecipante

Buongiorno amici, le vostre considerazioni aprono un ventaglio ampio di discussione…troppo ampio, mentre il mio desiderio era quello di rimanere sull’uomo. Filosofeggiare sulla figura di Dio non era il mio intento, mi interessa di più l’umano e le sue reazioni.
Tornando a noi…io la penso come Prixi ecco…Babbo Natale…ottimo esempio…ma direi che il Dio che ci hanno proposto è un mix di Babbo Natale e la Befana…però il punto rimane sempre lo stesso…come caspita è possibile che l’umano abbia accettato questa distortissima tesi senza opporre alcuna minima resistenza?

Rimanendo sulle tesi incrociate di documenti derivanti dalle rivelazioni di Ra che sono molto simili a rivelazioni di altre Entità e dai riscontri ottenuti in ipnosi regressiva, abbiamo un quadro generale che vede le Entità appena incarnate, dimenticare tutto il trascorso. Si dimentica l’unità, si dimentica il percorso…in pratica è come se qualcuno ti sbattesse all’improvviso in un inferno.

In questo inferno non c’è più armonia, non c’è più collaborazione, niente benessere universale…solo numerosi catalizzatori/ostacoli che tu devi superare non sapendo nemmeno a che serve farlo.
Tutto questo genera dentro l’Entità come prima cosa spavento…poi in molti casi rassegnazione…ed è in questo momento che appare Dio con le sue regole di convivenza, con le sue linee di condotta. In una situazione del genere l’Entità umana è praticamente obbligata a credere in Dio, soprattutto perché l’Entità stessa tende a delegare le proprie sfortune e disagi ad un fato divino. E’ un po’ come lavarsene le mani da mio punto di vista.