Rispondi a: Il barbiere esiste

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#144553

Omega
Partecipante

[quote1398786192=prixi]
…sappiamo ben poco degli antichi e meno ancora dei “primitivi”…per dirla alla Daniel Quinn, siamo figli di una cultura che ci fa credere che sia sempre stato così… visione limitatissima ridurre tutto a quello che “conosciamo”..
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La parola primitivo vuol dire qualcuno che ha vissuto “prima di me”, non necessariamente “peggiore di me” o più malvagio di me, quindi il significato cambia a seconda del contesto. Ci sono testimonianze antiche che parlano di diverse civiltà molto evolute che sarebbero esistite prima di quest'ultima – e secondo me è vero. Ma, anche qui dipende.. Erano “evolute” secondo quali parametri? Ad esempio: rispettavano la Natura? Evolute nella scienza o nella coscienza, o entrambe? Comunque quando io parlo dell'uomo primitivo che crede nelle divinità, intendo qualcuno impossibilitato a comprendere l'ambiente dove si trova, che travisa alcuni aspetti della realtà e che quindi è costretto a divinizzare o “adorare” ciò che dio non è. Se tu porti una semplice e banale torcia su un pianeta “primitivo” (privo di scienza) la gente di quel popolo potrebbe credere che quella tua torcia accesa sia Dio che si è rivelato nella luce, perché non avendo mai visto quell'oggetto tecnologico e non potendo comprendere immediatamente come funziona, gli sarebbe difficile rifiutare l'idea che si tratti di una manifestazione magica, dunque soprannaturale. Oppure, tu stessa saresti considerata una Dea (o forse addirittura Dio-Creatore dell'universo) visto che per incontrarli saresti scesa “dal Cielo” – e notoriamente secondo le credenze in un tale contesto chiunque scende dal cielo è un dio, ovvero loro erroneamente avrebbero pensato che soltanto gli esseri sovranaturali possono arrivare dall'alto. Non avrebbero considerato che tu potresti essere uguale a loro, a causa della tua scienza a loro estranea. Dunque si può essere “primitivi” nella scienza, ma anche nella coscienza. il che è peggio.

[quote1398786963=orsoinpiedi]
ti ricito:”Forse gli umani primitivi erano obbligati a credere in una o più divinità ma noi non siamo più primitivi.”[/quote1398786963]
Traduzione: “Forse gli umani senza scienza erano costretti a credere ANCHE negli idoli ma noi oggi siamo abbastanza evoluti per non scambiare l'iphone per una divinità”. Non tutti, purtroppo..

[quote1398786963=orsoinpiedi]
Pensavo ti riferissi alle antiche filosofie/religioni orientali,o alla spiritualità dei nativi americani o,perchè no,alle antiche popolazioni di “cavernicoli”,che avevano l'abitudine di seppellire i loro morti.
Fatto sta che la spiritualità è insita nell'uomo dall'inizio della sua esistenza.
O forse sono stati gli Elohim?Dubbio amletico!
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Io sono Ateo ovvero non credo in nessuna forma di divinità, però se ad esempio un amico mi rivela che crede nelle divinità, buon per lui, per me va benissimo (perché dovrei oppormi ?) l'unico consiglio che potrei dargli è di credere in una divinità vera, non finta. E con “vera”, intendo esseri realmente esistenti nel cosmo, non invenzioni umane. Che poi questi esseri siano realmente dèi come pensa l'amico oppure “solo” extraterrestri (uomini come noi), ce lo dirà il Tempo.. Tutte le Tradizioni parlano di questi esseri misteriosi, nell'Era scientifica mi sembra logico chiamarli extraterrestri (gli Elohim), invece che 'spiriti'.

Per me l'infinito è increato mentre l'uomo sarebbe stato creato dagli Alieni, a loro immagine e somiglianza.. lo sostiene pure Mauro Biglino, non sono l'unico, eh!