Rispondi a: Il barbiere esiste

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#144554

Omega
Partecipante

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Supponiamo che oggi arrivasse uno strano personaggio a dirti che ogni evento della tua vita è gestito dalla tua coscienza, la quale con un meccanismo che ti è estraneo, seleziona gli eventi da uno stato probabilistico indeterminato e li porta a compimento, in questo caso come la mettiamo? Saresti disposto ancora a ragionare sul come questo sia possibile?
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Come già detto qualunque cosa il personaggio dovesse mostrarmi avrei cercato una spiegazione scientifica, mai divina. Questo non significa necessariamente che avrei ragione a farlo, ma ho scelto quella strada con cognizione di causa.

Comunque io sostengo che ogni evento della mia vita è gestito dalla coscienza che sono, non è una novità, non ho bisogno di crederci.

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ti mancherebbero i mattoni per poter anche ipotizzare una faccenda del genere, dunque saresti talmente sbalordito, nel momento in cui egli ti desse prova di quanto dice, da ritenerlo un Dio.
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Assolutamente no.

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Ancora però saresti nell' errore, poichè questo individuo è solo qualcuno che provenendo da un inimmaginabile oltre, ti ha raccontato ciò che sa sulla realtà.
Come probabilmente è accuduto molto tempo fa, saresti indotto a credere di trovarti di fronte a Dio stesso, non potendo minimamente gestire tale paurosa e terribile informazione, ti saresti pacatamente affidato a questo tizio.
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Veramente ho scacciato ogni Paura e non intendo sottomettermi a nessuno che viene dal cielo o dalla terra o da sotto la terra.

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Qual è la morale? Il fatto che non possiamo ritenerci esseri più evoluti di coloro che un tempo hanno affrontato la questione, poichè dobbiamo ragionare in scala, e non semplicemente sentirci incredibili perchè non ci stupiremmo di fronte a qualche gioco pirotecnico hollywoodiano.
Il teletrasporto, il passare attraverso i muri, sono sempre e comunque elementi che fanno parte del nostro immaginario collettivo, e che come tali non possono essere raffrontati alla spaventosa realtà che quelle tribù si sono trovate a gestire.
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E cosa sarà mai? Erano soltanto esempi per far capire il meccanismo psicologico, ma il concetto è applicabile ad ogni cosa.

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Vedi, i limiti che poni a te stesso, non ti permettono di ipotizzare altro.
Se cerchi la risposta a qualcosa che va oltre l' esperienza umana, dovresti quantomeno tentare di ragionare oltre gli elementi che hai a disposizione.
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Servono indizi coerenti. Tu ne hai, qualcuno?

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Se tu fossi qualcosa di talmente straordinario da superare la realtà del tuo corpo biologico, e saresti venuto a sperimentare le sensazioni della materia attraverso una serie di esperienze, in questo caso, una toccatina e fuga ti andrebbe anche bene (il neonato impatta con la materia e ritorna velocemente al suo mondo d' origine).
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Ottima teoria, ma è una spiegazione forzata di comodo, concepita per non dover rinunciare ai “mondi superiori”. Ma se uno è felice qui-ed-ora che bisogno avrebbe di “mondi superiori”? Senza questa necessità, molte teorie attraenti perdono credibilità e sostenibilità. Restano quello che sono: metafore e fiabe, con una morale (quindi non sono da buttare).

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Come vedi il problema si genera dalla nostra incapacità di ammettere che della realtà non sappiamo nulla, e che ciò che sappiamo serve solo per manipolare qualche elettrone al fine di trascorrere meglio questo ignoto che chiamiamo esistenza, o ancora, incapacità di ammettere come possibilità che la logica che sottintende la vita potrebbe essere aliena agli indizi che la vita stessa sembra darci.
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Ammettere che della realtà non sappiamo nulla non è un atteggiamento costruttivo, bensì disfattista. Non ne vedo l'utilità per lo 'spirito'. Non mi sembra, che porti verso il progresso delle coscienze.

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Alla luce di quanto detto sopra, pur non avendo momentaneamente prova, ne possiamo discutere in base a ciò che potrebbe apparirci quantomeno dotato di una logica.
Dunque parliamone, Quale altra “realtà” potrebbe esistere?
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L'immaginazione?

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Non è questione di inginocchiarsi, quanto di riconoscere che se siamo opera di Dio, la torcia è opera nostra la quale a sua volta è opera di Dio che ci ha dato gli strumenti per..
Ciò non significa che va venerata, ma riconosciuta come particolare manifestazione di un tutto, come il filo d' erba o l' unghia del mio piede, sempre di Dio si parla.
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La creatura senza creatore non esiste. Il creatore senza la creatura esiste.. Lo so che lo sport preferito dei Terrestri è negare il creatore, ma io do sempre precedenza a chi mostra più saggezza di me, anche se non è più imoportante (né meno importante) di me.

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in base alla concezione di Dio che sta venendo fuori, puoi capire da solo quanto la domanda che hai fatto sia assurda, almeno quanto la possibilità che avrebbe un atomo del mio corpo di mettersi in comunicazione con me, e da questo ricavarne segnali intellegibili alla sua natura.
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Considerare tutto quello che esiste come parte di me oltre che vivente, quindi esprimere Amore verso l'infinito sono le fondamenta della mia filosofia, ma dal considerare il tutto vivente e parte di me a proclamare un sasso o un iphone “mio creatore” ce ne passa. Se non posso comunicare con la mia creatura vivente e cosciente allora non potrei pretendere di essere il suo creatore, lo stesso vale per Dio. Comunicare è Amare, Amare è comunicare. Se Dio è Amore, dov'è la comunicazione?

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“Tu mi hai creato, e se ho la possibilità di gestire questi programmi, ne deduco che ciò deve essere anche una tua qualità, in quanto mio creatore, deve essere presente in te l' idea che sottintende il mio funzionamento”
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I primi e gli ultimi sono la stessa cosa, però spostati nel tempo. I creatori sono stati creati e le creature diventeranno creatori. Se le creature non avessero le identiche caratteristiche dei creatori questo sarebbe impossibile. Ma.. l'uomo fu creato “a immagine e somiglianza degli Elohim” ovvero abbiamo un DNA compatibile se non uguale a quello dei creatori anche se fatto di materia o materiale differente. E' come mettere lo stesso software su un CD-ROM e su una memoria FLASH. L'essenza non cambia, solo la forma e l'apparenza.

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Certo, il problema sorge nel momento in cui il “Tutto” lo riduci al solo spaziotempo.
E se tu fossi co-creatore di questa piccola e angusta piazzetta che chiamiamo realtà, in un modo che ora ti sfugge?
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Io, o l'Archetipo dal quale sono scaturito secondo il volere (o suggerimenti) delle cronache Akashiche? Non è proprio la stessa cosa.

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Questa è la più grande idiozia di sempre, purtroppo si finge di non sapere, o magari non lo si sa davvero, quanto la natura della coscienza abbia rappresentato un ostacolo alle teorie scientifiche.
Ostacolo che guarda caso si potrebbe rimuovere ragionando in termini non-locali, ma questa è un' altra storia..
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Io in quanto connesso al Tutto sono parte di esso dunque teoricamente dappertutto e indirettamente interagisco con tutto e con tutti, questo è ovvio ma ciò non toglie che la mia manifestazione diretta.. avviene in un solo spaziotempo (questo). L'uno non esclude l'altro ma gli eventi diretti hanno maggior peso sull'Essere di quelli lontani.

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Eppure potresti essere più vicino tu a Dio di molti presunti fedeli, poichè giustamente fai l' unica cosa sensata da fare, non parlarne proprio.
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Appunto, la descrizione verbale non conta, il nome ancora meno.

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C'è da decidere, ne parli o non ne parli?
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Possiamo parlare di tutto, nonostante la mia scelta di non considerare Dio. Parlarci non può far male a nessuno.

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Se ammetti la possibilità di Dio,
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Se Dio è coscienza, lo ammetto, se Dio è l'infinito, lo ammetto, ma se Dio è fantasticheria di qualcuno, non lo ammetto.

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non quel personaggio biblico ovviamente, ne possiamo discutere.
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Quello è un Amico, non Dio. E' un uomo.

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Fatto sta che una persona non dovrebbe rivolgersi nè in alto nè in basso, queste sono schematizzazioni umane.
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Mah! Davanti ad un problema incomprensibile di solito ci si rivolge a chi sa risolverlo – e di solito chi sa risolverlo è uno con più esperienza di noi, non uno con meno esperienza.

[quote1398884859=jc]
Dovrebbe solo piangere di gioia ad ogni respiro, e forse potrebbe cominciare ad intuire la grandiosità in cui è immerso..
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Se una bellissima poesia potesse risvegliare un uomo disperato, se fosse davvero così facile dal suo punto di vista, non ci sarebbero così tanti suicidi nel mondo. Spesso invece ha bisogno di una lunga deprogrammazione e la successiva programmazione alla felicità dal momento che “Natura non facit saltus“, si trasforma gradualmente. Questa “rieducazione” fa parte dell'insegnamento delle varie Religioni almeno quelle originali. Da qui, la loro importanza.

[quote1398884717=Manuelito]
Ecco il punto! Era qui che volevo arrivare. Ho il sentore che il problema sia proprio qui. L’umano non riesce a “ragionare” andando oltre le informazioni preconfezionate che gli vengono date.
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Si ha bisogno di sicurezza (limiti) quando si delegano agli altri le proprie scelte (l'impegno individuale).

[quote1398884717=Manuelito]
Ma come è possibile ciò? Cosa è accaduto (o accade ancora) di così determinante da non permettere all’umano (adulto) di trovare nuove conformazioni uscendo dagli schemi preordinati dal Lucifero di turno?
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Perché tutto è relativo. Tanto per citare due culti famosi, per un cristiano la dottrina luciferina è deleteria ma per un luciferino deleteria è la dottrina cristiana e non è un gioco di parole.. Nel nostro caso, superare i confini dell'imposto, significa dover rimboccarci le maniche e spremersi le meningi. Ma chi lo vuole? La cosiddetta minoranza consapevole, che però è numericamente insignificante.

[quote1398884717=Manuelito]
Cosa si è radicato talmente nella nostra indole da non permetterci una giusta ed adeguata apertura mentale? Visto e considerato anche che, molto probabilmente ci troviamo in una fase di “fine ciclo” cioè i giochi dovrebbero oramai essere fatti…e noi bene o male, abbiamo le stesse credenze e convinzioni di qualche millennio fa.
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C'è anche il problema dell'offerta inadeguata oltre che della domanda mancante: credere a tutto non è sengo di intelligenza ma di rassegnazione – e l'uomo (anche quello meno evoluto) inconsciamente lo sa. Quindi non si avventura nell'ignoto perché crede che i rischi siano troppo grandi. E in parte potrebbe essere vero, per molti.