Rispondi a: Il barbiere esiste

Home Forum L’AGORA Il barbiere esiste Rispondi a: Il barbiere esiste

#144556

Omega
Partecipante

[quote1398847236=jc]
tu comprendi l' ambiente in cui ti trovi?
[/quote1398847236]
Premetto che:
1. Tutti possono sbagliarsi, anch'io.
2. Nessuno è infallibile.
3. Non esiste la perfezione assoluta, soprattutto non sulla Terra.
Ma detto questo, sì, comprendo l' ambiente in cui mi trovo. Lo affermo per una semplice ragione.
Quando una civiltà scopre la Scienza, ha le carte in regola per comprendere la realtà sempre se integra la scienza nella coscienza e viceversa; anche se la nostra ricerca scientifica e spirituale fosse soltanto ai suoi inizi – poiché tutti i prerecquisiti necessari ora ci sono.
Grazie alla Scienza e la Logica è possibile distinguere fantasticheria dai fatti reali e correttamente interpretati, oggi siamo in grado di sapere che l'uomo è capace di volare nell'atmosfera (aerei), di viaggiare nello spazio profondo (space shuttle), di comunicare a grandi distanze anche senza telepatia (satelliti geostazionari), di costruire libri con testi e immagini in movimento (computer portatili) e tanto altro, cose che uomini “primitivi” credevano attività riservate alle divinità soprannaturali.
Partendo dalla conoscenza del passato e del presente, attraverso il metodo delle corrispondenze possiamo spingerci molto oltre, nel “futuro”.
Perciò, se adesso arriva un Alieno o “Angelo” e passa attraverso i muri, io potrei non sapere tecnicamente come ha fatto nei dettagli ma ormai potrei benissimo ipotizzare (e indovinare, perché no) che ha modificato la struttura della materia rendendola temporaneamente liquida, oppure una specie di teletrasporto delle informazioni biologiche contenenti l'essere, da uno spaziotempo ad un altro.
Questo mi è possibile pur non avendo la sua tecnologia, perchè una volta che tu cominci a cercare i perché, non ti arrendi davanti a ostacoli che sembrano insormontabili. Del resto le grandi scoperte e invenzioni di solito partono da un'intuizione apparentemente folle di qualche genio che ha scelto di non adeguarsi alle regole -e limiti mentali- della società nella quale è nato.
Oggi posso sapere che una “Entità” strana che viene da fuori, dal Cielo, non è necessariamente Dio anche se dovesse presentarsi come Dio. Oggi posso sapere che gli extraterrestri non necessariamente dicono la verità ai loro profeti perché sono costretti ad adattarsi al nostro livello di comprensione. Oggi posso sapere che l'universo, spacciato da diversi “scienziati” moderni come “mortale” (inizia e finisce) potrebbe essere infinito ed eterno (senza un inizio e senza una fine) poiché non mi fido più di loro, io, anzi non mi sono mai fidato. Così oggi posso sapere che il Tutto, l'infinito, non è necessariamente Dio anche perché non ci sono prove che l'universo sia cosciente di noi, infatti in un terremoto o in una guerra muoiono i bambini e neonati che certamente non hanno scelto di essere cattivi per dover essere puniti dal “dio-universo”. Per me è chiaro che la coscienza si trova soltanto negli Esseri umani e che nessuno al posto nostro può o dovrebbe amministrare il Pianeta, è compito e responsabilità solo nostra.

[quote1398847236=jc]
Cosa sai di così preciso sulla realtà, in modo tale che un ipotetico essere di una civiltà superiore non potrebbe contraddirti?
[/quote1398847236]
La realtà è ciò che vedo sento e percepisco dentro e fuori. Quale altra “realtà” potrebbe esistere?

[quote1398847236=jc]
esiste qualcosa che Dio non è?
[/quote1398847236]
La torcia dell'esempio di sopra non è Dio ma opera delle mani d'uomo. Guai a coloro che si inginocchiano davanti ad un idolo, invece di Amare la Sorgente, eh! Opinione mia.

[quote1398847236=jc]
Quella torcia è anche Dio che si è rivelato nella luce
[/quote1398847236]
Per essere (anche) Dio, la torcia dovrebbe parlare o almeno comunicare telepaticamente con te (“nello Spirito”) per non dire che dovrebbe essere il mio Amato creatore. Almeno sapere che esisto.. Ha tutte queste caratteristiche?

[quote1398847236=jc]
Probabilmente lo siamo, essendo parte (o figli che dir si voglia) di Dio, avremmo pur ereditato qualcosina da questa immensità no?
Ed infatti lo abbiamo fatto: Dio organizza l' infinito, noi per il momento, solo la materia (la famosa torcia di cui sopra)
[/quote1398847236]
Sarebbe come se Windows (CD) dicesse a Bill Gates: “Io ti ho creato”. Non sono Creatore dell'Universo – e con universo intendo tutto ciò che esiste, infinito ed eterno; se tu invece vuoi crederti Creatore dell'Universo, del tutto, puoi farlo nessuno te lo impedisce ma purtroppo non ci sono prove. L'uomo è creatore delle sue scelte ma il resto non gli appartiene. Il fatto di essere connessi al Tutto non significa che siamo noi i creatori di quel tutto, puoi partecipare nella Gioia di Essere tra le creature del Tutto ma un conto è essere invitati un conto è essere ideatori e progettisti dello spaziotempo dove ti sei trovato – non per tua iniziativa. La notizia più importante però, è che tu nemmeno esisteresti se dovesse dipendere da te. Quindi che creatore saresti?

[quote1398847236=jc]
Ma vedi, è una questione interessante quanto squisitamente relativa.
Potremmo dire che la coscienza di un lombrico è primitiva poichè è priva di una percezione più estesa della realtà, ma questo giochetto di superiorità lo possiamo fare fin tanto che ci poniamo come sistema di riferimento.
Se il sistema di riferimento fosse l' infinito supremo (Dio), a questo punto, chi è superiore a chi? Se il cammino di fronte a me è infinito, percorrere due metri o diecimila anni luce non cambia minimamente la mia posizione di fronte all' infinito stesso.
[/quote1398847236]
Parto dal presupposto, giusto o sbagliato, che Dio non c'è, e la coscienza (umana) sappiamo cos'è, la coscienza è sfruttare al massimo ognuno le sue potenzialità naturali psico-fisiche e spirituali (ora anche scientifiche) attualmente disponibili. Né più, né meno. In quanto Ateo il discorso di Dio non mi riguarda, anche se riguarda i miei fratelli, quello sì.

[quote1398847236=jc]
Certo, allo stesso modo con cui un primitivo avrebbe detto “noi oggi siamo abbastanza evoluti da non scambiare un sasso per una divinità”
Il problema sorge nel momento in cui si incontra nella propria vita qualcosa che supera la momentanea percezione della realtà, dunque non scambieremmo mai l' iphone per divinità perchè siamo stati noi a progettare i circuiti integrati, ma questo non è indice di evoluzione, è indice del fatto che non ci stupiamo delle cose che produciamo.
[/quote1398847236]
E' tutto molto più semplice. C'è il creatore e c'è la creatura. E ci sono oggetti inanimati – e tra poco esseri viventi e coscienti – creati dalla creatura (noi). Quello che sto dicendo non è difficile da capire. Chi ha bisogno di un salvatore o mentore o Dio, dovrebbe rivolgersi in alto, non in basso nella scala evolutiva. Perciò, la creatura dovrebbe chiedere consigli al suo creatore, non agli oggetti inanimati creati dalla creatura – in effetti non si adorano le creature (o peggio ancora creature delle creature) ma si Ama il creatore, questo è semplice buon senso, e logica.

[quote1398847236=jc]
e se esistessero entrambi?
[/quote1398847236]
Possibile. Ma ho fatto un ragionamento. Gli spiriti sono Eggregore fabbricate dalla mente umana, un po' come poltergeist, e/o proiezioni olografiche Terrestri (BB) o extraterrestri (BVM). Non c'è un motivo valido per “credere” negli spiriti mistici che avrebbero una vita autonoma senza essere 'banali' robot energetici oppure biologici.

[quote1398847236=jc]
Sono totalmente d' accordo con Biglino, il problema sorge nel momento in cui in nome di una non ben precisata “lucida visione” dell'uomo moderno, si pretende di settare una visione univoca della realtà, poichè si è incapaci di pensare oltre gli schemi.

Non te la prendere per il fatto che ho risposto punto per punto, lo faccio solo per il gusto di discutere
[/quote1398847236]
A mio parere, Biglino non ha ben compreso le intenzioni dei creatori, forse ha proiettato le sue paure su Esseri di incommensurabile saggezza che non ha mai visto, né contattato. Sarebbe come se un giornalista si inventasse l'intervista con Dio e la pubblicasse sperando di essere preso sul serio dai suoi lettori.