Rispondi a: Il barbiere esiste

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suconlavita
Partecipante

Ciao a tutti. Vorrei ricordare che per evitare inutili sofferenze e perdite di tempo calcolabili in vite intere, oltre alla nostra esperienza (limitata e incompleta) può rivelarsi una risorsa di valore incommensurabile anche quella di altre persone, ovviamente dopo aver valutato di poterci “fidare” di quelle persone.
Sto “alludendo” a Paramahansa Yogananda.

Dal circolo mondiale di preghiera della srf:

Realizzate la presenza e l’amore di Dio dentro di voi e
irradiateli al di fuori. I grandi santi e maestri di ogni epoca
hanno insegnato che questa è l’unica risposta pratica ai problemi dell’umanità,

perché esiste un rapporto dinamico tra
la nostra coscienza e le condizioni mondial
i.

Quando si parladi problemi ‘politici’, ‘sociali’ o ‘internazionali’, spesso non ci
si rende conto che queste situazioni non sono altro che i
pensieri e le azioni accumulate di milioni di singoli individui.

L’unico modo per cambiare le condizioni mondiali è perciò cambiare se stessi. Paramahansa Yogananda ha detto:

“Gli improvvisi cataclismi che avvengono in natura, provocando devastazioni e danni su larga scala, non sono ‘atti di Dio’. Tali disastri derivano dai pensieri e dalle azioni dell’uomo. Ogni volta che nel mondo l’equilibrio fra le vibrazioni del bene e del male è disturbato da un accumulo di vibrazioni dannose, risultato delle azioni e dei pensierierrati dell’uomo, si determineranno devastazioni…

“Le guerre non sono il prodotto di un decreto divino inevitabile, ma del diffuso egoismo materiale… Quando il materialismo predomina nella coscienza umana, vengono emanatisottili raggi di negatività. La loro forza accumulata turbal’equilibrio elettrico della natura, ed è allora che hanno
luogo terremoti, inondazioni e altri disastri”

Volevo concludere con un altro pensiero di Yogananda che riporto a memoria:

” Se Dio ritirasse da voi la Sua attenzione cadreste a terra come passeri”

Questo è una immagine consolante e di una forza che spazza via tutti i detriti mentali dei nostri ragionamenti e dubbi umani sulla possibilità che Dio sia un pò distratto nei nostri riguardi.
Ovvio che si può dubitare di tutto e di tutti ma attenzione ai dubbi distruttivi.
Ricordo che bisogna comunque riporre in qualcuno la propria fiducia e da lì verificare quelle indicazioni e suggerimenti che sentiamo “veri”.
Nella nostra vita scatta sempre un meccanismo di sensazione, di sintonia con le affermazioni o l'essenza di una persona. E ' così che decidiamo che possiamo fidarci.

” La fede è una credenza provata dall'esperienza” dice Yogananda.

Quindi prima si “crede” e poi si decide di provare se quella credenza è vera. Quindi la fede nasce dalla propria esperienza.
Non riflettiamo mai a sufficienza quanto la nostra vita quotidiana si fonda sulla “fede o fiducia” negli altri o in noi stessi o nel proprio corpo o nel mondo materiale in generale.
Faccio un esempio stupido: il camminare. Facciamo un passo ma siamo sicuri di poter fare il secondo passo? Il secondo passo è un atto di fede che scaturisce dall'esperienza positiva del passo precedente. Quindi confortati dal successo del primo passo ci accingiamo a fare il secondo. Ma rimane comunque una sfida tra noi e l'universo.

E qua siamo solamente a livello di relazioni col mondo materiale, sensibile.

Tanto più la Fede entra a testa bassa nelle nostre considerazioni e relazioni con le realtà extrasensoriali.
Quindi come possiamo pervenire a una qualche sorta di conclusione sulle verità trascendentali o intraprendere un percorso se non ci lasciamo guidare e consigliare all'inizio? Poi quando siamo avviati possiamo pensare di accedere alla guida Superiore entrando in sintonia direttamente con essa per ricevere guida e risposte.
Un saluto e buone cose a tutti.