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Omega
Partecipante

Vedi, a mio avviso quella di dio è solo una questione psicologica. L'uomo nasce, invecchia, e muore quindi crede che anche l'universo debba nascere invecchiare e morire come lui, la nostra mente limitata non riesce a concepire l'infinito e l'eternità quindi cerca un creatore “universale” in giro che avrebbe formato la realtà, e se non lo trova lo immagina, lo inventa. Ho parlato di dio come “uomo soprannaturale” perché, pare (dicono), avrebbero caratteristiche simili. L'uomo ha coscienza, dio ha coscienza; l'uomo ama, dio ama; l'uomo fa progetti, dio fa progetti e così via. Eppure, non può esistere un dio mistico con caratteristiche umane: è una entità totalmente differente dall'uomo oppure è semplicemente un “uomo evoluto” (un essere extraterrestre) ma non soprannaturale. Per rendere la materia inerte vivente, è necessario costruire cellule, DNA, organi etc e nel caso di umani un cervello – cosa possibile per chiunque ha raggiunto una perfetta padronanza del DNA e dell'ingegneria genetica.. Per me il cervello è un computer biologico e il DNA è un software biologico molto complesso, la nostra scienza non ha idea di cosa è scritto in questo codice “misterioso” perciò non puoi affermare che non contiene Leggi Universali condensate in forma di Archetipi insieme al piano (struttura e carattere) di un individuo. La giustizia – ovvero il modo di concepire la giustizia e il comportamento dell'individuo, questi dati non si trovano nel DNA, ma sono una conquista dell'Essere quando “accende” o attiva i centri superiori della Coscienza del suo elaboratore biologico. Non c'è alcuna prova dell'esistenza di uno “spirito eterno”, dentro o fuori di noi. E' piuttosto vero che un uomo “risvegliato” vive l'eterno presente in assenza di tempo, ecco perché pensa erroneamente che lo “spirito” (o coscienza superiore) che è, non muore mai. Anche il Buddha però insegnava l'insostanzialità e l'impermanenza del cosiddetto Sé ovvero non c'è questo “sé immortale”. L'Io Sono o Ego Sum è il frutto di un Percorso interiore ben preciso; in certi (anti)uomini non si manifesta mai. Inoltre, alcuni esegeti delle Scritture giudeo-cristiane parlano chiaramente della mortalità dell'Anima. Secondo me la frase «Non spaventatevi inoltre per quelli che possono uccidere il corpo, ma non possono uccidere l'anima. Temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella Geenna.»; (vangeli, Matteo 10,28) sta a significare che l'informazione del DNA può essere conservata in eterno; ma per far rivivere una determinata “Anima”, questa deve ricevere un “Corpo Celeste”, come spiega Paolo in 1° Corinzi («Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, e altro quello dei corpi terrestri.»). Il DNA c'entra sempre. Il DNA non racchiude lo “spirito immortale”? Sono d'accordo, il DNA non racchiude la coscienza superiore ma permette la sua esistenza. Tu ti chiedi come è nata la vita nell'universo perché ammetti l'idea di dio che crea una sola volta, ma io non mi chiedo come il primo creatore abbia creato la vita (o come è nato il primo creatore) perché per me non esiste il “primo creatore”, ogni creatore locale parte dall'esistenza e la conoscenza della creazione precedente. Per uno come me, che sostiene la Teoria dell'infinito eterno, che contiene una infinità di Mondi abitati, il “primo” è una contraddizione in termini.

Aggiungo questo: http://www.risorseavventiste.net/files/1.-L-anima-non-e-immortale.pdf [color=#0077EE]L'ANIMA NON E' IMMORTALE.[/color]