Rispondi a: Il barbiere esiste

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#144601
Jc
Jc
Partecipante

[quote1399497075=Omega]
Perciò, mi chiedo, esistono prove indirette sull'esistenza di un Mondo diverso al di là della Materia-Energia che conosciamo?
[/quote1399497075]

Migliaia, credimi, ce ne sono a migliaia. E ciò a cominciare dalle osservazioni di grandi fisici.
Bisogna solo avere la voglia ed il coraggio di cercare.
Così come nella tua ricerca della verità sugli avvenimenti che realmente accaddero “al tempo di Enoch”, avrai incontrato, unendo i vari pezzi del mosaico, le testimonianze di tutti i popoli antichi, le tesi di biglino, Sitchin e di tutti i grossi calibri della faccenda, voci sparse nel tempo più o meno convincenti, manoscritti, leggende che narrano inequivocabilmente di esseri che interagiscono con l' umanità, antiche epopee che attraverso la metafora illustrano ai posteri l' incredibile storia di un' umanità sorvegliata, ecco, allo stesso modo, è possibile rintracciare fino alle odierne esperienze e dichiarazioni (anche di scienziati) , il ritratto di un multi-verso, del quale la materia, con tutti i suoi splendori, i suoi pianeti, le sue meraviglie, non è altro che una microscopica e temporanea manifestazione.
Lo si può percepire solamente unendo i pezzi del mosaico, che sono tantissimi, ma dotati di una coerenza che supera qualunque battibecco o elucubrazione.

A questo punto sono io a chiedermi, dal momento che sei alla ricerca di indizi, hai veramente cercato?
Puoi dire in tutta sincerità di aver esplorato, ascoltato, studiato, tutto ciò che va immediatamente oltre la tua condizione di essere materiale?
negare l' esistenza di un mondo oltre la porta, non vale se non si fa nemmeno il tentativo di esplorare e di ascoltare le testimonianze e le esperienze di chi, da millenni continua a gridare all' umanità di essere rimasto accecato dalla grandiosità di ciò che siamo veramente, di chi essendo stato condotto alle soglie della rappresentazione teatrale di questo mondo, è tornato per indurci a riflettere, attraverso un sorriso malizioso, sulla stranezza della nostra presenza in un determinato spazio e tempo, di chi, da grande scienziato e ricercatore della verità piuttosto che della copertina di una rivista di divulgazione scientifica, ha dovuto piegare la propria idea del mondo e le proprie teorie di fronte alla terribile e meravigliosa intuizione che la coscienza preesiste alla materia, e che l' elettrochimica che sostiene il cervello è solo la stazione ricevente di qualcosa situato oltre lo spazio e il tempo.
Se poi non ci si sente in sintonia con la parola “mistico”, la si scarti pure, le parole trasmettono un retaggio culturale che induce in inganno.
Poichè, come diceva qualcuno, se ti dicessi (un esempio) che la scienza si muove verso la concezione di un “campo di informazioni non locale” per spiegare la coscienza, magari ti mostreresti interessato e ne vorresti sapere di più. Mentre se ti dicessi “lo sai che ci stiamo avvicinando a postulare l'anima?” mi guarderesti inorridito e sprezzante, al solo pensiero di un fantasmino che alla morte se ne va in giro chissà dove; ecco dunque il caso in cui una sola parola richiama tutta una serie di considerazioni sciocche e antiche che finiranno per allontanare chiunque.

In ogni caso, tutto ciò non inficia minimamente il nostro vivere qui ed ora, che al contrario viene rivitalizzato e caricato di significato oltre ogni immaginazione.