Rispondi a: Il barbiere esiste

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#144606
Jc
Jc
Partecipante

[quote1399542638=Omega]
Ottimo! Ora.. non mi resta che.. cercare meglio.

Ma la domanda è: come faccio a sapere che tutte queste meraviglie provengono da QUEL mondo, e non.. ad esempio.. da QUESTO?

Mica le percezioni di tale portata portano la firma di Dio..
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Se dovessi risponderti con la mia percezione delle cose (dunque fallibile, inesatta, incompleta, sicuramente distorta) ti direi che la frase “questo o quel” mondo, non ha senso compiuto, in quanto non riscontro troppe distinzioni di sorta, dal momento che parto dal presupposto secondo il quale, sia io che tu, siamo in questo momento dentro una stanza a discutere ed a riflettere. Non ci verrebbe mica in testa di filosofeggiare sulla possibile origine dei raggi solari che filtrano attraverso la finestra?
I raggi del sole non appartengono nè alla stanza nè al mondo esterno, ma riscaldano qualunque cosa incontrano nel loro cammino.

Se invece dovessi staccarmi un istante dalla mia visione, e tentassi di fare un ragionamento di contrapposizione tra i “due mondi”, ti dovrei dire che, ovviamente no, non puoi saperla con certezza l' origine delle esperienze suddette.
Ma vedi, è solo una contraddizione apparente, poichè se parti dal presupposto che esista solo la materia, o ciò di cui fai diretta esperienza (bisognerebbe metterci d' accordo sul significato di “diretta esperienza”), ed a un certo punto nella tua ricerca, rintracciassi storie, provenienti da ogni tempo e spazio, di persone che hanno agito, pianto, gioito in altri mondi della coscienza, saresti solo portato ad allargare la tua definizione di materia, adattandola ad una nuova percezione del mondo, magari arricchendola di definizioni e considerazioni che ti sono proprie. Ed a questo punto la tua percezione non sarebbe dissimile dalla mia, ma soltanto separata dalle diverse parole che usiamo e che creano così tanti equivoci.

Riflettendoci, l' univocità di percezione non è sempre un bene, poichè la diversità favorisce il dialogo, se dunque alcune considerazioni o tipi di ricerca non ti attraggono ci sarà un motivo, validissimo, affinchè tu percorra un certo percorso nè migliore nè peggiore del mio, ma soltanto uno diverso.

L' unica nota stonata della faccenda è che io sono tutt' ora disposto a mettere in crisi la mia visione, prova ne è il fatto che stia parlando con te, per vedere se le diverse visioni a cui vado incontro riescono a farmi percepire aspetti nuovi della realtà, oppure a modificarne altre di percezioni. Dunque sono portato a considerare che le percezioni di tale portata portano la tua di firma piuttosto che quella di Dio, chiaro segno del fatto che sei di fronte alla realtà, quella autentica, quella che puoi razionalizzare fino a questo punto, quella che ti possiede intimamente, con una forza tale da spazzare via il resto, la stessa sensazione di realtà che percepisci infinitamente distaccata dalle paure egoiche o dai condizionamenti della società.

Il bello della questione è che la realtà è talmente epica, da non fornirti certezze, in forza del fatto che lascia apparire come visioni possibili sia la tua che la mia.
E se le cose vanno come io sono certo che vadano, un giorno ci ritroveremo al di là di questo microscopico parcogiochi, a discutere, sorridendo, di quanto sia fantastica questa materia, di quanto ci abbia forgiato, di quanto ci abbia forzato a sfidare i suoi stessi limiti, di quanto ci abbia spinto a realizzare, pur con tutte le difficoltà una nostra personale visione dell' esistenza.

Manuelito ha scritto …

Macchinazioni, sotterfugi, inganni ripetuti nei secoli ….saranno forse questi a formare la rete indistricabile che blocca l’umano e genera l’andazzo?
Come si potrebbe fermare l’andazzo?….forse meravigliandolo….cioè facendo quel che lui non s’aspetterebbe mai tu faccia.

Non saprei…certo è il fatto che questa potrebbe sotanto essere un occasione per permetterci di mettere in chiaro il nostro di cammino piuttosto che quello dell' umanità.
L' andazzo va fermato? Non lo so, l' unica cosa che possiamo fare è essere noi stessi al di là di ogni cosa che accada nel mondo. Forse è banale, ma non scorgo soluzioni, poichè non scorgo il problema.