Rispondi a: Dio e Satana sono la stessa entità? Le prove storiche e le confessioni di un sacerdote

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#14768

AlessioDa
Partecipante

[quote1292009503=Nuzzi]
[quote1291911314=AlessandroDa]

Ma chi ti ha detto che il popolo ebraico era monoteista? Era politeista tanto da parlare di Elohim che indicava una pluralita di dèi, poi quando pone adamo nell'E.DIN si parla di un dio al singolare; risenti i video attentamente e segui i prossimi articoli dove sveleremo altre prove attraverso la Bibbia.
Ciao

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Emmm che il popolo ebraico a un certo punto diventi monoteista è un'ovvietà che mi par strano dover spiegare (vedi primo comandamento)

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Buonasera Nuzzi,
mi dispiace trovarmi in disappunto con Lei, ma trovo opportono fare delle importanti precisazioni, in particolar modo sulla questione del decalogo del deuteronomio (i dieci comandamenti, per intenderci).
Precisamente, quanti di voi credono di essere a conoscenza del vero contenuto di questo semplicissimo decalogo di leggi? Probabilmente pochi, o forse addirittura nessuno.
Infatti la Chiesa ha operato una clamorosa censura a queste leggi trasformandole vergognosamente in una versione completamente differente, ridotta e inventata, che ritroviamo in quelle scemenze che i cattolici ed i preti autodefiniscono “libretti di catechismo”.
I veri dieci comandamenti sono presenti nella Bibbia nei libri dell’Esodo 20: 2-17 e in Deuteronomio 5: 6-21; riportati di seguito nella tabella e comparati con i comandamenti falsificati della versione ufficiale del catechismo cattolico (immagine tratta dal libro “Oltre la mente di Dio, quando l'uomo creò Dio senza sapere di esserlo”):


By [URL=http://profile.imageshack.us/user/alessioda]alessioda[/URL] at 2010-12-10

Come è possibile constatare dalla tabella comparativa, nel primo comandamento del decalogo del Deuteronomio, il comandamento originale per intenderci, Dio comanda al suo popolo di “non avere altri dèi al di fuori di lui”, ammettendo implicitamente l’esistenza e la presenza di più dèi. Il vero motivo per cui l’ipotetico redattore della Bibbia (di certo un alto dirigente ebreo, e non Dio!) ha imposto agli ebrei questo comandamento è perché, nonostante vi fossero diversi tentativi di unire il popolo ebraico ormai allo sbando dopo la cacciata dall’Egitto, gli ebrei, fregandosene altamente di ciò che diceva il loro dio, o di chi glielo voleva imporre, non furono mai fedeli a questa divinità dimostrando addirittura in molti casi di non conoscerla neppure, adorando ogni sorta di divinità egizia, sumera, assira, fenicia ed altre divinità di tutte le razze e religioni; tutte eccetto il dio biblico.
Perciò, per riparare a tutte queste incredibili scemenze, poiché sarebbe potuto sembrare ridicolo agli occhi di un credente non ebreo che il dio Creatore dell’Universo fosse in competenza con altre divinità, la Chiesa decise all’unanime di trasmutare grammaticalmente il “numero” della parola “dèi” dal plurale al singolare (dio), in modo tale da cambiare il significato all’intero contesto della frase.

Inoltre molti altri sono i passi che testimoniano che quello degli Ebrei fu tutt'altro che un popolo monoteista! Ad un esempio nel pieno di un discorso con il patriarca Samuele, mentre gli Ebrei volevano eleggere la figura di un re (il futuro Saul biblico), ecco cosa rispose il “Signore degli eserciti” (come Yahweh viene più volte chiamato nella Bibbia, come in Isaia 24: 23) al suo fedele servo:
[7] “Il Signore disse a Samuele: “Ascolta la voce del popolo per quanto ti ha detto, perché costoro non hanno rigettato te, ma hanno rigettato me, perché io non regni più su di essi.
[8] Come si sono comportati dal giorno in cui li ho fatti uscire dall’Egitto fino ad oggi, abbandonando me per seguire altri dèi” (Samuele I 8: 7, 8).

Inoltre tutti i re nominati dalla Bibbia, compresi i più famosi Davide e Saul, si dimostrarono seguaci di numerose altre divinità, quali Sarapide, Ba'al e via dicendo.
Prima di diventare monoteista il popolo ebraico dovra aspettare molti, molti secoli, probabilmente non azzerderei se dicessi intorno al III-II secolo a.C., se non, forse, ancora più tardi.

[quote1292011779=Nuzzi]

Anche ammesso che la ricostruzione sia coerente e provata non mi spiego il senso di tale articolo. Nel momento in cui un popolo dichiara espressamente che “esiste un solo dio” e diventa monoteista è evidente che cancellerà completamente il “passato del suo dio”, incompatibile con l'idea che ne esista uno solo. Detto questo è evidente che ne riscriverà la storia e i principi. Quel dio in quel momento sarà nuovo, di pacca, restaurato, modificato ripreso e stravolto… perchè altrimenti come poter ignorare l'eistenza degli altri?
Come possiamo noi considerare che una religione monoteista accetti un passato politeista? Non è possibile, dunque come possiamo pensare che l'eventuale derivazione di Yhave da altre divinita sia stata presa in considerazione dagli ebrei, al punto da farlo coincidere con satana?
Che erano fessi che credevano che yhave e satana fossero la stessa cosa ma scrivevano il contrario? (da leggere con accento napoletano)

Oppure dobbiamo considerare yhave e satana come due cose reali e tangibili e non come emanazione della spiritualità più che della materia?

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Appurato che il popolo ebraico non dichiara assolutamente che “esiste un solo dio”, così come non lo dichiarano neanche i veri dieci comandamente (quelli dell'Esodo e del Deuteronomio, per intenderci), per rispondere a questa domanda bisogna inquadrare la situazione sotto un punto di vista prettamente storico.
Il ragionamento che Lei ha fatto di per sé è corretto, nel senso che sì, bignognava cancellare il passato del loro nuovo dio. Ma come poter fare? Cancellare il passato di un dio (Ba'al) il cui culto era conosciutissimo e diffusissimo in tutto il mondo allora conosciuto non sarebbe stata certamente cosa facile. Ecco dunque “l'escamotage” degli altolocati ebrei: prendere non il potente dio fenicio Ba'al, ma suo figlio come nuovo ente superiore che avrebbe dovuto avere il compito di riunire gli Ebrei sotto un'unica divinità (tentativo che, come abbiamo visto, fallirà, e che avrà compimente solamente molti secoli dopo): parliamo di Yaw/el, figlio di Ba'al e della sua consorte nonché sorellastra Ašerah.
Da qui ci ricolleghiamo all'iscrizione paleoebraica datata all'XIII secolo a.C. nei pressi di Kuntillet ‘Ajrud dove si legge:
“Ti benedico tramite Yahweh e tramite la sua Ašerah.”
Iscrizione paleoebraica

e anche al passo dei Salmi Salmi LXVIII: 5 dove a Yahweh viene attribuito lo stesso epiteto di Ba'al, ovvero suo padre, che ritroviamo nel testo proveniente da Ugarit e risalente al XIV secolo a.C. contrassegnato dalla sigla “Cat 1:19 – 1: 42-43 “.

Lo scopo degli Ebrei dunque non era di far coincidere il loro dio Yahweh con il suo maggiore “antagonista”, in ebraico “שָׂטָן” (leggi: Satan), ovvero Satana: “avversario”; tuttavia attraverso una laboriosa analisi etimologica, confermata dalla paleografia e dalla stessa Bibbia, si giunge alla conclusione che sia Yahweh, dio degli Ebrei, sia Satana, suo avversario, derivino, da un punto di vista storico, dagli stessi due principali dèi sumeri: Enki ed Enlil; nonché da Ba'al, che mentre da una parte viene usato per la costruzione, attraverso suo figlio, di Yahweh, dall'altra viene usato per la costruzione di Beelzebub, il famoso diavolo biblico.
Senza contare che spesso, nella Bibbia, Yahweh stesso viene (volontariamente?) confuso per Satana.

[quote1292013284=Nuzzi]

Per ultimo ribadisco che il discorso sarebbe sensato se ammettessimo l'esistenza “fisica” di Yhave o di Satana, allora avrebbe senso dire “ehi guardate che è la stessa persona” ma quando si parlà di entità, tu sei libero di credere che do e satana siano lo stessa cosa ma un cattolico può dirti, “si ok per te sono la stessa cosa, per me invece sono diverse”. Cosa controbatterai a quel punto? che la tua fede è meglio della sua? Che la storia dice l'opposto?

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A quel punto controbatterei che sì, lo Yahweh ed il Satana della Bibbia (e, ci tengo a specificare, DELLA BIBBIA) sono due entità fisiche. Tuttavia questo non lo dico io: lo dice la Bibbia. Nell'Antico Testamento Yahweh prende continuamente parte a tremendi genocidi e vergognosi infanticidi, giungendo addirittura a far sbranare 42 bambini da due orsi perché questi, poverini, stavano prendendosi gioco delle calvizie di Eliseo (2 Re 2:23,24). Un dio che mentre cammina tra gli accampamenti degli Ebrei calpesta i loro escrementi (Deuteronomio 23: 13 – 15), che uccide con percosse il figlio di Davide e Betsabea reo di essere nato da un rapporto adulterino (Samuele II 12-18; vedi Bibbia Ed. Paoline ’69) e che asserisce di essere “un dio geloso” (Deuteronomio 5: 7-21); mi dispiace, cari miei, ma non posso proprio ammettere che questo dio sia un essere “Non Fisico”.

Sperando di aver chiarito molte interessanti questioni, La saluto affettuosamente
Alessio De Angelis