Rispondi a: L'esperienza pre-morte di Alessandro De Angelis

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maraxma
maraxma
Partecipante

[quote1293641981]
Caro amico ciò che chiamiamo erroneamente dio, altri non è che l'energia vitale di noi tutti, mi spiego meglio,tu ingabbiato dentro il tuo corpo altro non sei che una stringa energetica di quell'energia che una volta uscita da li è soggetta ad un'anamnesi o perdita di memoria in quanto ora condizionata dai vari bit d'informazione che arrivano alla tua coscenza ingabbiata dal tuo corpo olografico. Ma una volta finito il tuo ciclo all'interno di esso tu li tornerai insieme ad altre stringhe che hanno finito il loro ciclo mentre altra parte di energia uscira da quella del globo in un circolo che si ripete ma dove noi stessi siamo dio, uno e tutt'uno, ciò è reso necessario per la nostra stessa esistenza, in quanto se fossimo esistenti solo come energia di luce e vibrazione in maniera costante alla fine ci annulleremmo non percependo piu il nostro stato esistenziale, è la variazione di freguenza di vibrazione che da “il piacere” [/quote1293641981]

Quanto dici riguardo il fatto che noi stessi siamo Dio, mi ricollega ad un libro che ho appena finito di leggere in questi giorni “Il simbolo perduto” di Dan Brown, e che mi ha fatto molto riflettere.
“Noi siamo creatori, e tuttavia recitiamo ingenuamente il ruolo dei “creati”. Vediamo noi stessi come percore indifese in balia del Dio che ci ha fatto. Ci inginocchiamo come bambini spaventati e imploriamo aiuto, perdono, fortuna. Ma quando ci saremo resi conto di essere stati veramente creati a immagine di Dio, cominceremo a capire che anche noi dobbiamo essere creatori. E una volta che lo avremo compreso, le porte del potenziale umano si spalancheranno.
Non appena inizieremo a liberare il nostro vero potenziale, avremo un enorme controllo sul mondo che ci circonda. Saremo in grado di plasmare la realtà, invece di limitarci meramente a reagire.
Abbiamo dimostrato scientificamente che il potere della mente umana aumenta in modo esponenziale in rapporto al numero di persone che condividono lo stesso pensiero. Due teste sono meglio di una, ma due teste non sono due volte meglio, sono molte, molte volte meglio.Più menti lavorano all'unisono aumentano gli effetti di un pensiero… in misura esponenziale. E' questo il potere intrinseco dei gruppi di preghiera, dei circoli di guarigione, del cantare insieme, dell'adorazione di massa.
L'idea di una consapevolezza universale non è un etereo concetto new age, è una solida realtà scientifica… e, se sfruttata, ha il potenziale per trasformare il mondo.
Dio si trova nell'unione di Molti… non nell'Uno.”

Probabilmente questa nuova consapevolezza rivoluzionerebbe realmente il modo di vivere in questa realtà, e darebbe un senso a molte cose che ora ci appaiono incomprensibili.

Grazie per aver postato la tua testimonianza. Avendo perso mia madre da poco, mi ha sollevato immaginarla libera e felice.