Rispondi a: L'esperienza pre-morte di Alessandro De Angelis

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#14872
Richard
Richard
Amministratore del forum

Constatai che in quella sala d'attesa non c'erano sedie, cosa che mio marito mi confermò in seguito. Vedevo che mio marito e suo padre andavano su e giù per la stanza e io cercavo di manifestarmi a loro, ma invano. Non mi vedevano. Non capivo cosa stesse succedendo, provavo una sorta di disperazione per non essere in grado di comunicare con le persone che amavo. Tentando di farmi percepire, posai la mano (del corpo più sottile nel quale ora mi trovavo) sulla spalla di mio suocero, e la mia mano attraversò il suo corpo!
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http://www.edgarcayce.it/media/lamorteeoltre.htm
Nel passaggio [transizione della morte] l’entità diventa cosciente…di essere in un quarto quadridimensionale o piano dimensionale superiore…più o meno allo stesso modo in cui si giunge alla coscienza nel materiale che ciò che vediamo manifestato sul piano materiale non è altro che un’ombra di quello che c’è sul piano spirituale.
http://www.edgarcayce.it/media/chesuccede.htm
R: …La Morte, come se ne parla solitamente – è solo passare attraverso l’altra porta di Dio. Che c’è una coscienza che continua è dimostrato..
R: Libera dal corpo materiale ma non libera dalla materia; solo cambiata nella forma per ciò che riguarda la materia; ed è altrettanto acuta nei confronti dei regni di coscienza come nel corpo fisico o materiale o carnale, o ancora di più. 262-86
D- Se venisse cremato, il corpo lo sentirebbe ?
R- Quale corpo ? Il corpo fisico non è la coscienza. La coscienza del corpo fisico è una cosa separata. C’è il corpo mentale, il corpo fisico, il corpo spirituale.
D: Dove vado partendo da questo pianeta ?
R: Dove ti stai preparando e quello che stai costruendo. 1219-1
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https://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.1316

Qualcosa dentro di me invocò aiuto e da lontano vidi una luce. A partire da quel momento non fui più sola al mondo. Fui proiettata ad una velocità prodigiosa verso quella Luce, e via via che mi avvicinavo la Luce divenne sempre più grande fino a occupare tutto lo spazio. Le tenebre si rischiararono, avvertii distintamente delle presenze intorno a me, senza peraltro vederle, ma soprattutto sentivo nascermi in cuore una gioia infinita, una gioia mille volte più grande di tutte le gioie che avevo potuto sperimentare su questa terra.
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http://www.edgarcayce.it/media/anima%E8sar%E0.htm
Quando il corpo fisico mette da parte il corpo materiale, quello nel fisico chiamato anima diventa il corpo dell’entità. 900-304
Soltanto nell’uomo c’è l’esistenza dell’anima che non è solamente universale ma individuale; capace di diventare come un dio, tutt’una con le Forze Creatrici. 1587-1
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E così entrai nella Luce. Là non ci sono più parole… Questa luce era anche un oceano di amore, ma di un amore puro, che si offre senza chiedere niente, un amore- sole, e io ero l'amore. Ero immersa in un oceano di amore, amata per quello che ero, lontana da tutte le preoccupazioni e le agitazioni della terra! Non avevo più coscienza del tempo e dello spazio, ma ero consapevole di essere, di essere sempre stata. Avevo compreso di essere una particella di questa luce ed ero eterna. In quella pienezza e in quella pace immensa compresi il senso delle parole: “Io sono”. Era come se, restando me stessa, io divenissi tutto e ritrovassi la mia natura reale. Avevo ritrovato la mia patria. Ero divenuta amore ed ero la vita. Come fare, mio Dio, a condividere quest’esperienza? Se ognuno di noi potesse viverla anche per un solo istante, su questo pianeta non ci sarebbero più miseria, violenza e guerra.

Lui mi disse che ci aveva sempre seguiti e accompagnati nella nostra vita, e io capii che i legami d'amore non muoiono mai. Come facevo ad esser certa che quell'essere era mio fratello? Evidentemente c'è una grande differenza fra i tratti fisici di un bebè e quelli di un adolescente. E tuttavia io so con assoluta certezza che era lui. Penso che si tratti di un riconoscimento fra anime…
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http://www.edgarcayce.it/media/chesuccede.htm
R: Lo spirito di tutti quelli che sono andati via dal piano fisico rimane intorno al piano fino a quando il loro sviluppo li porterà avanti o che verranno rimandati qui per il loro sviluppo. Quando sono nel piano della comunicazione o quando rimangono in questa sfera, con chiunque di loro è possibile comunicare. Al momento qui ce ne sono migliaia intorno a noi. 3744-1
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Ho rivissuto la mia vita a rovescio, dai miei 26 anni all'epoca della mia nascita. Accanto a me c'era un Essere di Luce, una creatura che il mio cuore conosceva. Non so descrivere la radiazione e la forza d'amore che emanava. Mi accorsi in seguito che aveva anche molto humour.
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http://www.edgarcayce.it/media/lacoscienzagiudice.htm
Il giudice sarà la tua propria coscienza; perché coscienza è ciò che desta la mente dell’anima; l’Anima (è) ciò del tuo sé che è la parte più vicina della dimora del Sancta Santorum Stesso—lo Spirito del Maestro. 254-54
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So di aver saputo molte cose, ma le ho dimenticate. Mi fu detto che Dio era la forza, la vita e il movimento, che la vita esisteva ovunque nell'universo, che quando morirò non mi sarà chiesto a quale religione, filosofia o razza appartengo, ma come ho amato e che cosa ho fatto per gli altri, perché l'unica cosa importante è la qualità interiore di un individuo.
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http://www.edgarcayce.it/media/diol%27energia.htm
Elettricità o vibrazione è quella stessa energia, la stessa forza che chiamate Dio. Non che Dio sia una luce elettrica o una macchina elettrica, ma vibrazione che è creativa è della stessa energia della vita stessa. 2828-4
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http://www.edgarcayce.it/media/tormentiprove.htm
Soltanto nel disinganno e nella sofferenza, in tempo, spazio e pazienza egli giunge alla saggezza che la sua vera volontà è la volontà di Dio, e nella sua pratica c’è la felicità e il paradiso. 2537-1
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Mi fu mostrato anche il futuro dell'umanità. Vidi che la nostra terra sarebbe stata oggetto di grandi capovolgimenti e che noi avremmo attraversato delle grandi prove, delle grandi tribolazioni, perché avevamo una tecnologia avanzata, molta scienza, ma poca fraternità e saggezza. E mi fu mostrato tutto quello che minacciava di avvenire se non avessimo cambiato. Insisto sul “se” perché è determinante.
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http://www.edgarcayce.it/media/vitamorte.htm
Vivere non è tutto della vita, né è morire tutta la morte; perché l’una è la nascita dell’altra quando viene vista dall’insieme o dal centro, ed è soltanto l’esperienza di un’entità nelle sue transizioni verso e da quel centro universale dal quale tutta la radiazione emana. 369-3
Perché, senza passare attraverso ogni singolo stadio di sviluppo, non c’è la vibrazione corretta per diventare tutt’uno con il Creatore. 900-16
http://www.edgarcayce.it/media/vitamanifest.htm
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Vidi anche che avevo già vissuto su questa terra. Mi furono mostrati spezzoni di altre vite e il legame che le collegava tutte. Mi fu detto che si ritorna su questa terra finché non si acquisisce sufficiente amore e saggezza: è tutta questione di evoluzione. Nello stato in cui ero, trovavo tutto molto logico ed evidente. In seguito, quando fui ritornata nel corpo, questo ricordo mi è risultato sconvolgente; sono però intimamente convinta che questo concetto delle “vite successive” non deve far discutere, nel senso che non è importante far propria una credenza o una convinzione, ma trasformarsi. A livello di assoluto, al di là del tempo e dello spazio, non c'è che la vita, la Grande Vita… Ma nella nostra dimensione, limitata dallo spazio e dal tempo, noi prendiamo coscienza soltanto di un segmento, di una parte di questa vita che scorre tra la nascita e la morte, e pensiamo che questa piccola vita sia tutto quello che c'è da conoscere. Invece non è così.
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R- …Gesù è l’uomo — l’attività, la mente, i rapporti che Egli aveva con gli altri. Sì, Egli fu memore degli amici, Egli fu socievole, Egli fu amorevole, Egli fu gentile, Egli fu dolce, Egli diventò incerto, Egli diventò debole – eppure guadagnò quella forza che Egli ha promesso, nel diventare il Cristo, soddisfacendo e superando il mondo. Tu sei reso forte – nel corpo, nella mente, nell’anima e nello scopo – dal potere in Cristo. Il potere, quindi, è il Cristo. Il modello è in Gesù. 2533-7
http://www.edgarcayce.it/media/Ges%F9modello.htm
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Mi fu detto anche che il Cristo sarebbe ritornato sulla terra e che il suo ritorno era imminente. Io però non so più se ad incarnarsi sulla terra sarà un'entità come il Cristo oppure se è questa grande coscienza, questa grande vita che circola in noi come potenzialità che deve risvegliarsi alla dimensione cristica; so che piansi perché avevo capito che l'unica cosa che poteva salvarci era la sua venuta.
Il Cristo, così come l'ho compreso nel corso della mia esperienza (ma non ho certo la pretesa di aver capito tutto il suo mistero), rappresenta tutta la pienezza della vita in tutto ciò che esiste, ed è la coscienza, l'amore e la vita che si manifestano totalmente nell'essere umano e nell'umanità liberata dalle sue miserie umane. Il Cristo non appartiene a nessuna religione perché è nel cuore di ognuno, è la pienezza di Dio nell'uomo. Ero emozionata e capivo che ciò che ci salverà da noi stessi ed eviterà guerre, catastrofi e calamità sarà il risveglio di questa dimensione di Cristo in noi tutti.