Rispondi a: Difendiamoci dagli Dei

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#14921
Richard
Richard
Amministratore del forum

Non so se esistono gli alieni, buoni o cattivi che siano, ma non sono d'accordo con il tuo ragionamento. Perché pensare che siano necessariamente buoni, invece che necessariamente cattivi?. Prima di tutto è presuntuoso, ed è peccare di antropomorfismo, pensare che esseri di altri pianeti debbano essere per forza forme di vita che hanno le stesse basi nostre, valori, concetti , dualità etc …

concordo

E, a favore della tesi degli alieni non così buoni come vorrebbero farci credere, direi (e l'ho già scritto anche qui da qualche parte, credo in un topic che si chiamava Spazio e violenza) che per me degli esseri capaci di attraversare lo spazio per approdare su altri pianeti, cioè di aver una velleità di conquista, sia pure soltanto per ragioni di semplice curiosità, o per cercare nuove fonti energetiche, o per imporre la loro civiltà, religione etc, non sono certo da considerare come i salvatori tanto attesi, pur se dovessero somigliare agli angeli descritti da tante religioni.

e se il viaggio verso altri pianeti e il cosmo in generale ad un certo punto divenisse indispensabile per la sopravvivenza o naturale una volta conquistata la libertà dal bisogno primario, avendo capito come utilizzare e condividere l'energia che diviene abbondante per tutti?

Forse sono soltanto altri esseri, magari più evoluti tecnologicamente, ma questo non significa che siano “meglio” di noi spiritualmente (anche se non ci vuole molto!).
Ciò che mi da fastidio è questa “attesa” di qualcosa che da fuori venga a salvarci.
Se gli uomini avessero cercato di migliorarsi dentro, da mo' che saremmo “salvi”, invece di assistere impotenti allo scempio di una civiltà aspettando la cavalleria dal cielo!
:medit:

non dobbiamo attendere nulla, prima di tutto dobbiamo crescere e capire da noi
se l'universo è un organismo alla fine è naturale che ci sia un rapporto tra le parti e un intervento a favore della parte in difficoltà e automaticamente a proprio favore in quanto si sostiene l'organismo intero

con l'evoluzione della tecnologia aumenta il pericolo di autodistruzione e non si sfugge se non si capisce una certa lezione e l'importanza della collaborazione
questo è altro pensiero possibile
inoltre cos'è che crea conflitto e guerra?
forse la paura di non poter sopravvivere
allora se una civiltà inizia ad utilizzare e condividere energia e abbondanza per tutti
forse quella paura che causa conflitti tende a sparire?
forse nessuno avrebbe piu interesse a creare distruzione e povertà e dolore?
questione di punti di vista e di scelta, io sto dalla parte dell'abbondanza per tutti
che è lo stato naturale delle cose, siamo immersi in energia infinita che crea ogni cosa che osservi