Rispondi a: I veri dieci comandamenti

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#15471
InneresAuge
InneresAuge
Partecipante

Cercando con google, ho scoperto che queste traduzioni sono addirittura liberamente accessibili, e confermano la vostra traduzione.
http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Es20%2C2-17&formato_rif=vp

Sono rimasto basito dal fatto che siano così diffuse…
…come può la Chiesa e l'Ebraismo, giustificare ancora questi comandamenti?

[quote1317865715=pasgal]
L'articolo non prende minimamente in esame il valore dei Comandamenti ma il gesto della Chiesa atto a “creare” una dottrina copiando e tagliuzzando qua e là.
[/quote1317865715]
Nel sito che ho trovato, la stessa quasi identica traduzione, è attribuita alla CEI: O-O

Esodo 20,2-17

2 «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: 3 non avrai altri dèi di fronte a me. 4 Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. 5 Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, 6 ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.
7 Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.
8 Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: 9 sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; 10 ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. 11 Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.
12 Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.
13 Non uccidere.
14 Non commettere adulterio.
15 Non rubare.
16 Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
17 Non desiderare la casa del tuo prossimo.
Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».

Come è possibile?

Aggiungo che (secondo me):
“1. Non avere altri dèi di fronte a me.”
Potrebbe semplicemente significare che all'epoca erano idolatrati tanti Dei, mentre chi parla, voleva essere l'unico Dio. Non conferma la loro esistenza reale, ma semplicemente erano riconosciuti nella società di quell'epoca.

“10. né il tuo schiavo, né la tua schiava”
Secondo me semplicemente “riconosce” che esistevano gli schiavi all'epoca, e come per tante brutture dell'epoca, non dice nulla in contrario… Non lo vedo come un riconoscimento, ma nemmeno il contrario… Del resto, in quell'epoca, era normale avere uno schiavo/servo. Ma che dico, anche oggi è così…!!! (http://www.youtube.com/watch?v=uWIZSnGrcFM).


Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
- Franco Battiato