Rispondi a: Le ultime parole di Steve Jobs: "oh Wow,oh Wow, oh Wow"

Home Forum MISTERI Le ultime parole di Steve Jobs: "oh Wow,oh Wow, oh Wow" Rispondi a: Le ultime parole di Steve Jobs: "oh Wow,oh Wow, oh Wow"

#15526

Anonimo

[quote1320163121=kingofpop]
hai scritto alle 11:11 del 01/11/11…..renditene conto :hehe:
[/quote1320163121]
Sì l'avevo notato subito. :yesss:

[quote1320163101=farfalla5]
spiega come questi due individui curiosi con delle idee rivoluzionarie hanno scalato tutte le vette per arrivare al successo. Ma come? Fregando tutto quello che era da fregare…e Jobs non era il guru e non era tutto quello che raccontano di lui.
[/quote1320163101]
http://melamarcia.nessungrandenemico.org/ :scare: :scare: :scare: :scare: “[size=17][color=#09e]Il disumano Steve Jobs[/color] – L’arroganza e l’insensibilità sono i tratti principali del suo carattere raccontati nella biografia uscita in tutto il mondo.

Dopo la morte di Jobs, poi, Isaacson ha raccontato che la volontà di Jobs era stata di lasciare il racconto della sua vita per i suoi figli, che aveva spesso trascurato per il suo lavoro. Ma la lettura che i giovani Jobs si troveranno di fronte non sarà facilissima da digerire, sempre che non siano già preparatissimi a un racconto così spietato del carattere di loro padre. Il libro è infatti una insistente descrizione dei ripetuti egoismi, infantilismi, arroganze, insensibilità di Jobs, alternata a una celebrazione della grandezza straordinaria delle sue intuizioni, della sua volontà e dell’impresa rivoluzionaria che ha costruito. In oltre seicento pagine di efficace e attenta divulgazione delle successive scelte tecnologiche ma soprattutto di scontri umani, tensioni, drammi, caratteri, e amicizie infrante e rivalità acerrime (e i protagonisti si mettono a piangere un sacco, nei momenti più tesi e drammatici, malgrado siano ormai uomini fatti). Due grandi filoni tornano: Jobs era un uomo che pensava che le regole non lo riguardassero, e che praticava una “distorsione della realtà” per ingannare se stesso e gli altri. Le molte testimonianze raccolte da Isaacson hanno un tratto comune: praticamente tutte raccontano cose umanamente orribili di Jobs e dei suoi atteggiamenti con gli altri, anche con le persone più care e leali. Prima o poi, ha deluso o tradito quasi tutti: la differenza è tra chi reagisce dicendo “Steve è fatto così” e chi non gliela perdona.”

– – – –

Ebook – http://www.agenziax.it/imgProdotti/43D.pdf [size=18][color=#09e]Mela marcia[/color] La mutazione genetica di Apple

Hanno sfondato la porta di casa con la furia devastatrice delle teste di cuoio. Hanno rovistato nell’appartamento del blogger californiano Jason Chen sequestrando computer e archivi. Il tutto per venire a capo del giallo della scomparsa di un segretissimo prototipo di iPhone 4, dimenticato in un bar “per una birra di troppo”.

Nata in un garage con la bandiera dei pirati sventolante, creata da un ex hippy e da un hacker, oggi Apple lancia strali contro i software liberi, promuove crociate antiporno e dichiara dissanguanti guerre di brevetti. Sullo sfondo pulsano la guerra dei formati, del web e delle libertà digitali.

Apple non è più l’azienda dei creativi che anni fa ci esortava con il Think Different, ma il peggior nemico dell’underground digitale, come dimostra il blitz contro il blogger di Gizmodo che ha realizzato lo scoop dell’anno: le foto in anteprima dell’iPhone 4G. Mela Marcia parte da questa vicenda per sviscerare cosa si nasconde dietro alla mutazione di Apple: la mania della segretezza, l’astuto ruolo del messia laico Steve Jobs, il potere del marketing aggressivo e il bluff dell’iPad. Il volume è completato dalla storia del giornalismo 2.0 nell’era di blogger coraggiosi e di “gossip merchant”.