Rispondi a: David Wilcock – 2012 Event Horizon: Prophecies and Science of a Golden Age

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#15647

Kame1
Bloccato

[quote1328475230=prixi]
[quote1328471994=Kame1]
E' che il mio dubbio nasce proprio da questo, sta facendo veramente il bene degli altri? Di questo non sono convinto. Che poi i mi sbagli e che in quello che ho detto nulla sia vero non sarebbe un dramma, del resto rimarrebbe l'opinione di UNO tra i tanti. Il peggio sarebbe credersi aiutati mentre poi non lo fosse. Certo ripeto io mi potrei sbagliare dato che non ho analizzato tutti gli scritti di W ma a volte anche da un frammento si riesce a comprendere l'intero lavoro, del resto il concetto di ologramma e di frattale è molto simile a quanto sto dicendo. Mi sto chiedendo anche come mai se tutti siamo quell'UNO, chi la pensa in un modo e chi nell'altro. Davvero strano.
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lecito avere dubbi … ci mancherebbe.
e nessuno è qui per schierarsi da una parte o dall'altra per partito preso … si valuta, si riflette, ci si affida all'intuito e ci si fà un'idea, a volte provvisoria ed eventualmente modificabile …
Ma volevo tentare di rispondere all'ultima tua domanda …
e naturalmente è solo la mia opinione …
credo che le diversità di pensiero siano derivate dalla forma mentis che ognuno ha … e che essa è soggetta a condizionamenti culturali, educativi, soggettivi … poichè stiamo parlando di pensieri e quindi di razionalità … di mente.
L'Uno, nulla ha a che vedere con questo.
La soggettività appartiene a questo mondo materiale e “pensante”, l'Uno, allo spirito, all'energia, al vera Sè di ognUno.
Spesso mi sono trovata a ripensare a mie idee del passato che avrei difeso a spada tratta … e che oggi non valgono un soldo bucato … quindi le idee cambiano … la mia “sostanza”(cioè quello che sento di essere) invece, rimane inalterata nel tempo …
Credo che sia questo ciò che fà parte dell'Uno … quello che sono, non quello che penso di essere.

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Giusto, siamo quelli che siamo e non quello che pensiamo di essere. Almeno questo è un punto fermo.
Ora il fatto sta che al contempo non è possibile essere in due forme o due modalità differenti o si “sarà” l'una oppure si sentirà ll'altra. Resta indubbio che però in noi coesistano questi due livelli separati da una parte dalle percezioni sensoriali e dall'altra da quello che si definisce a volte spirito o anima o Se Superiore o termini similari. Pur tuttavvia mi sembra che la Realtà debba avere una sola faccia e non potrebbe essere multipla come il nostro “penso di essere” sta sperimentando. Altra cosa, ognuno di noi si fa una idea di questa Realtà e se la immagina, altri non credono che possa esistere ma si basano soltanto sui loro sensi. Chi si basa sui soli sensi è fuori gioco e quindi non può partecipare a questa corsa (o no?). Resterebbero in gara cmq dei partecipanti che pur uniti nel credere alle loro doppie nature in effetti ne sono separati nella sostanza. La Realtà per esempio non potrebbe essere il Nulla, per quanto io immagino, la Realtà invece dovrebbe essere quell'insieme di valori che anche noi riusciamo a intravvedere pur nel miscuglio della nostra natura, quali il Bello, il Buono e il Vero. La Bellezza, la Bontà e il concetto di Verità dovrebbero far parte della Realtà Suprema. Ora per esempio non tutti sarebbe d'accordo con questa semplice affermazione, oppure si, non saprei ma ci sarebbe sempre qualcuno che mediante la sua natura umana sarebbe portato a vedere nella Realtà tutto l'opposto di quanto credo io.