Rispondi a: David Wilcock – 2012 Event Horizon: Prophecies and Science of a Golden Age

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#15652

Kame1
Bloccato

[quote1328528913=prixi]
[quote1328478178=Kame1]
Giusto, siamo quelli che siamo e non quello che pensiamo di essere. Almeno questo è un punto fermo.
Ora il fatto sta che al contempo non è possibile essere in due forme o due modalità differenti o si “sarà” l'una oppure si sentirà ll'altra. Resta indubbio che però in noi coesistano questi due livelli separati da una parte dalle percezioni sensoriali e dall'altra da quello che si definisce a volte spirito o anima o Se Superiore o termini similari.
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Coesistono in noi mente e “spirito”.
La separazione è “voluta” dalla mente che concepisce la spititualità come rivale antagonista … ciò che la mente non può “spiegare”razionalmente, rappresenta una “minaccia” alla sua stabilità …

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Pur tuttavvia mi sembra che la Realtà debba avere una sola faccia e non potrebbe essere multipla come il nostro “penso di essere” sta sperimentando. Altra cosa, ognuno di noi si fa una idea di questa Realtà e se la immagina, altri non credono che possa esistere ma si basano soltanto sui loro sensi. Chi si basa sui soli sensi è fuori gioco e quindi non può partecipare a questa corsa (o no?). Resterebbero in gara cmq dei partecipanti che pur uniti nel credere alle loro doppie nature in effetti ne sono separati nella sostanza.
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Non esiste separazione effettiva, siamo ciò che siamo e possediamo, quali esseri spirituali, una mente che và osservata … nell'osservazione dei pensieri, delle azioni, dei desideri, ci si libera dalla predominanza mentale e dalla conseguente distorta percezione di realtà separate.
[quote1328478178=Kame1]

La Realtà per esempio non potrebbe essere il Nulla, per quanto io immagino, la Realtà invece dovrebbe essere quell'insieme di valori che anche noi riusciamo a intravvedere pur nel miscuglio della nostra natura, quali il Bello, il Buono e il Vero. La Bellezza, la Bontà e il concetto di Verità dovrebbero far parte della Realtà Suprema. Ora per esempio non tutti sarebbe d'accordo con questa semplice affermazione, oppure si, non saprei ma ci sarebbe sempre qualcuno che mediante la sua natura umana sarebbe portato a vedere nella Realtà tutto l'opposto di quanto credo io.
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La Realtà percepita dalla Conoscenza (spirituale) è esente da valori quali il bello, il buono, il vero, poichè è Comprensione del Tutto.
Ancora una volta è la mente (parte razionale) che concepisce e stabilisce valori, misure e differenze
La Verità è nell'Uno … indefinibile per la mente … la si può solo Sentire.

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Lo spirito non è una minaccia per la mente, ma la mente non potrà mai sondare questo elemento e quindi si dovrà limitare a dare il “SI” ad un processo che avviene nelll'incognito per questa mente.
La Realtà come ultima scala dei valori non può esser esente o peggio comprendere tutto. C'è una Realtà Indifferenziata, questo è vero ma che non fa parte ancora della Realtà Manifesta. Se tale Realtà fosse indiscriminatamente Vero e Falso secondo me non sarebbe Realtà ma indiscriminata confusione.
Un esempio materiale, se questa Realtà è l'origine della materia, essa ha impresso nella materia stessa un ordine, quindi al tempo stesso non potrebbe essere (ll'Universo) un disordine. E' chiaro che ci sia una Realtà Indifferenziata a monte della Realtà o cmq separata da essa ma è cosa distinta e non confusa.