Rispondi a: Perche aver paura della morte?

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Anonimo

[quote1341503030=civile]
potrei dire che aver paura della morte é temere la verità…[/quote1341503030]
Il problema è: chi è che conosce la verità? Forse… nessuno?

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come si può temere la realtà dei fatti?[/quote1341503030]
La realtà per uno sciamano è diversa dalla realtà di un scientista.

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con la fede di un mondo irreale dopo la morte,[/quote1341503030]
Eh, esiste pure un mondo irreale “prima della morte”, quello della maggioranza. Quello dell'io! e del mio!.

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Accettare la morte é incominciare a vivere a pieno … con comprensione e curiosità,[/quote1341503030]
Si dovrebbe vivere a pieno anche se le vite fossero 100. La quantità non deve modificare la qualità. Se no c'è l'inganno…

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l'unica e irripetibile vita [/quote1341503030]
Sì però anche l'immortalità è ugualmente unica e irripetibile, ogni suo istante lo è, non torna indietro, e non si ripete.

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gesù stesso diceva di ritornare bambini,[/quote1341503030]
Per cui non bisogna imporci limiti mentali ma Sognare e Creare.

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i bambini vivono tutto con curiosità e stupore, … bisogna tener viva la curiosità,[/quote1341503030]
Ti posso assicurare che gli Eterni sono assolutamente curiosi sotto tutti i punti di vista. :hehe:

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non hanno credenze inizialmente…[/quote1341503030]
Come fai a saperlo? Non credono forse che, il giorno dopo, saranno perfetamente Viventi come lo sono stati il giorno precedente? Anche quella è una credenza non una certezza scientifica ma va bene così.

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diventare adulti in qual modo é diventare morti dentro,[/quote1341503030]
Esattamente poiché soltanto i Viventi diventano eterni, mica i Morti. “[color=#0077ff]Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha (…) fannullone gettatelo fuori nelle tenebre;[/color]”. [color=#44dd99]Matteo – 25[/color] Colui che muore Vivente, continua mentre quello che muore Morto, si spegne e si autocondanna…

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la scoperta infinita….[/quote1341503030]
E come potrebbe essere infinita, se vuoi fissargli un termine non permettendogli così di esprimersi totalmente secondo la sua natura originaria senza Spazio e senza Tempo?

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la vita é un gioco,deve essere vissuta cosi,non attaccarsi al proprio io,essere di passaggio con pochissimi attaccamenti al proprio corpo e all'esterno,[/quote1341503030]
Ed è proprio quello che consigliano le Religioni, quelle vere…

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vigilare la realtà cruda dei fatti [/quote1341503030]
Per un Mistico i fatti sono ad esempio i suoi incontri con gli Esseri Celesti (Shekhinah). Se dovesse negare o nascondere ciò che ha vissuto, sarebbe una bugia. Quindi illusione. Paura dell'ignoto.

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e non farsi sottomettere dal proprio ego,che genera competizione tra gli individui. La sopravivenza l'abbiamo tutti assicurata quindi perche non godere?i beni primari gli abiamo piu o meno tutti,il resto é divertirsi….vivere ogni giorno presenti,esterni da credenze e dogmi,[/quote1341503030]
Certo, ma accontentarsi della vita ordinaria non è una forma di dogma? La credenza nel confine prestabilito?

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liberi di essere noi,esprimiamoci non siamo delle fotocopie degli antichi,[/quote1341503030]
Concordo, ma allora noi dovremo avere una maggiore, non minore, Conoscenza spirituale rispetto agli Antichi. Eppure spesso non è vero. C'è qualcosa che non va?

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diventiamo unici, tanto quello siamo
…unici e irripetibili,combinazioni di dna uniche. Vivere é l'unica opportunità di non morire prematuramente nello spirito… liberatevi delle credenze siate unici e pacifici
mio punto di vista naturalmente_[/quote1341503030]
Appunto, e per essere unici, ognuno dovrebbe seguire una Via differente, quella che è inscritta dentro di lui. Non deve assomigliare a nessun altro – né a un branco. Quindi… lo Stregone non può essere simile ad uno scientista riduzionista, e viceversa.