Rispondi a: Perche aver paura della morte?

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#16113

civile
Partecipante

[quote1341591736=InneresAuge]
[quote1341580543=civile]
anche questo é soggettivo,io ho sperimentato diverse sostanze tutte legali,e doevo dire che sono riuscito a raggiungere profondità maggiori,i greci consamuvano molto vino rosso durante i loro raduni filosofici,guarda aristotele,grande consumatore di vino…di certo raggiungi profondità mai viste…almeno spero,devi avere una mente pulita e priva di schizofrenie imposte,altrimenti non riesci nell'intento,ovviamente ci sono effetti collaterali nel abuso di certe sostanze,ho sperimentato anche diversi psicofarmaci e nn me ne vergognio,melatonina a grandi dosi,camomilla e tisane varie,tutte portano stati di coscenza alterati,dovete sperimentare…..il bello é non avere vergognia nel dirlo,é gia un grande passo,sopratutto non diventare tossicodipendenti delle sostanze,ma farlo di tanto in tanto per provare il potenziale innato…credetemi tutti i testi di filosofia più famosi sono stati scritti sotto l'effetto del vino,leggete Baudelaire,ha fatto tutte le sperimentazioni possibili…..mi rendo conto di non essere un esempio ma devo dire che ne é valsa la pena…ripeto si parla di sostanze legali,altro non so :hehe:
[/quote1341580543]

Questa è una cosa che ultimamente mi ha dato pensare. Sono stato sempre contrario a tutti i tipi di droghe, anche quelle legali come l'alcohol o il fumo.
Non credo faccia bene neanche alla nostra salute, al nostro corpo e alla nostra mente.
Ma riguardando una puntata di X-Files, mi sono chiesto se le sostanze usate spesso nelle tribù siano allucinatorie (al 95%) o davvero in taluni casi aprono al mondo di dimensioni diverse della nostra… (molto difficile ma chissà…).

[quote1341580543=kingofpop]
pensa male crei male,pensa bene crei bene…non voglio dividere tutti in 2 gruppi ma di sicuro ognuno con i proprio pensieri determina l'andamento della sua vita
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Ma i miei pensieri non sono miei.
Se io vedo un uomo torturare e uccidere una povera creatura, quello che penso è anche frutto di quello che ho visto.
Non sarà che invece aprire gli occhi, nella consapevolezza e coscienza, porta ad un fardello sempre maggiore per ognuno di noi?
Se io vengo addestrato a non avere nessun empatia, nemmeno verso gli altri esseri umani, di sicuro non conoscerò la compassione e di contro non soffrirò nel vedere “un corpo” che muore o viene torturato, etc (es. certi tipi di forze armate etc.)

E' il frutto amaro del famoso albero?

[quote1341580544=♫nessuno♫]
No, il pensare o non pensare è ininfluente a lungo termine perché poi emerge la Volontà dell'inconscio.

Il significato sarebbe il seguente: se l'uomo cambia la frequenza della coscienza le cose positive che incontra gli saranno gradite mentre quelle negative non lo toccheranno minimamente.

Non è l'assenza di Compassione, anzi, ma una visione realistica della realtà.

Se invece l'uomo non cambia la frequenza della coscienza le cose positive che incontra gli saranno indifferenti mentre quelle negative lo disturberanno profondamente. Questo perché il nuovo Mondo non tollererà più le basse frequenze della coscienza Umana.[/quote1341580544]
Quindi dovrebbe essere il contrario, se ti sintonizzi su altre frequenze… quelle attuali ti dovrebbero disturbare (distruzione e morte)…
Una persona malvagia è quasi indifferente al male, ma può ancora apprezzare il bene che gli fanno, a lui magari, talvolta…
Il rimanere indifferenti al male, secondo me lo si ottiene grazie ad un muro, che azzera la nostra empatia, non certo alla consapevolezza…

La visione realistica della realtà, non penso c'entri molto con il rimanere indifferenti…

[quote1341580544=♫nessuno♫]La Meditazione profonda ad esempio ha effetti infinitamente migliori delle sostanze ed è priva di effetti collaterali.[/quote1341580544]

Non so per quale motivo, ma la posizione della meditazione in realtà la trovo piuttosto scomoda e mi crea inutili tensioni…

[quote1341580544=♫nessuno♫][quote1341578746=Richard]
Si cresce verso il paradiso, non si va in paradiso. 3409-1..
[/quote1341578746]
E' vero, ma non semplice da mettere in pratica ancora per molti.

Tutte le sostanze psico-attive, fanno qualcosa. Ma la domanda è cosa. :hehe: Queste sperimentazioni andavano di moda negli anni 70 del secolo scorso. !alien Io preferisco cercare di comprendere il funzionamento della mente-coscienza e le sue potenzialità senza alcun aiuto “esterno” o chimico.

Conosci l'espressione “carne degli Dèi”? Ecco, con le sostanze un Ateo smette di essere Ateo perché ne vede di tutti i colori e torna a dipendere dalle divinità, vere o finte che siano. #fisc
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Siamo ancora figli di quella cultura dello sballo… Non so quanto positiva in realtà.

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la fantasia dell'uomo é allucinatoria credimi…noi siamo completamente immersi in sostanze chimiche genrate dal cervello,i nostri pensieri sono all'90% irreali…la vera realtà é talmente profonda che bisognerebbe estrarla con le pinze,non usare mai sosntanze attive,mi pento di averlo scritto,usate la meditazione e l'acqua