Rispondi a: La questione fondamentale

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#16424

Xeno
Partecipante

Ciao Galvan ti ho letto volentieri

Avendo purtroppo problemi con internet volevo postare una risposta al tuo penultimo post ma non ho potuto,ma avendolo conservato anche se datato lo posto adesso,ecco:

Che poi penso ci sia da distinguere tra memoria e ricordo…dove la prima è l'impronta o segno lasciato indipendentemente dalla coscienza,il secondo è un pensiero che di riflesso poggia su questa impronta.
(il pensiero in questione può essere volontario o automatico)

Ma il mio discorso voleva essere un altro:
………ma sopratutto la domanda non è cosa sarà o dove sarà Galvan fra 1000 anni,ma fra 1000 anni qualcuno ricorderà di Galvan?E qual'è stato il senso che ci sia stato Galvan se non vi è memoria di Galvan?E che importa a Galvan se è stato(ha vissuto)Galvan se Galvan non ricorda di Galvan?

Credo che quel di certo possiam dire è che noi,con il nostro esserci,diamo Testimonianza all'esistenza….come a dire che io vedo il mondo perchè io sono la prova della sua esistenza.
E la creazione di nuovi corpi attraverso la prole,permette la continuazione se non per noi (forse)ma sicuramente per altri che porteranno avanti l'intero “gioco”

In ultima analisi,non credo sia importante la memoria (al di là della funzione che esercita in questa vita)ma l'Esserci che è importante; che poi ci si chiami (nome affidatoci di volta in volta)Galvan,Paolo,o Emma non interessa granchè dato che, anche volendo non ci ricordiamo.

Non a caso ci è capitato di dire o di sentir dire”ho come la sensazione di esserci sempre stato”
Stiam parlando di un sentire,qualcosa di non spiegabile anche perchè non abbiamo memoria su cui poggia questo sentire e credo non possa essere diversamente dato che(la memoria) l'abbiamo lasciata da qualche parte come qualcosa che ormai non ci appartiene.

A cosa serva in fin dei conti questo esserci,questa testimonianza, questo essere testimoni del tempo o semplici osservatori,beh questa è un'altra storia che merita un discorso a sé.

Salutoni