Rispondi a: Cosa pensate dell'esperienza di Antonio Urzi e Simona Sibilla?

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#18983
InneresAuge
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Partecipante

[quote1298861121=Richard]
un conto è ciò che avviene
un conto è il significato che ne diamo, come discorso in generale
noi diamo il significato “comunicare con simboli” o diamo il significato “spettacolarizzare/ingannare” ad esempio
per me questo se non è fake di qualche tipo, anche non dovuto a Antonio, ma ad una tecnologia per ingannare
escluso questo

per me come è avvenuto nei cerchi nel grano con formazioni a croce celtica unita a simbologia orientale del tao e altro come quello che sembra il volto di Gesù ecc..o in casi come questo

http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/perego02.htm
Ed è pure notorio che non appartengono a Potenze terrestri. Considerando le manifestazioni a cui ho assistito il 6 e 7 novembre 1954 (seguite dalle altre 74 volte in cui ho visto questi apparecchi) non vi dovrebbero essere più dubbi sul fatto che non siano terrestri. Di fronte a una formazione a “croce” sul centro della Cristianità, potremmo poi dubitare che questo segno sia “ostile”?..
Riesaminando la manifestazione del 6 novembre 1954 su Roma, sarebbe assurdo ritenere (come qualcuno ha sostenuto) che si trattasse di una “manovra” qualsiasi, senza alcun significato! La croce “greca” non è monopolio del Cristianesimo (e infatti il Cattolicesimo ha adottato la croce “latina”). La croce greca, prima di essere chiamata “greca” era la croce Maia e cioè la croce MU (o MAIÙ). Questo segno (X) che nell'antica civiltà polinesiana (MU) significava “quattro” (e si pronunciava come oggi SHÀ o SHI) fu adottato per significare “i quattro raggi” delle più grandi stelle dominanti nel firmamento notturno. Dall'antica Polinesia verso l'Occidente questo “segno” giunse al Giappone (SHA-PAN), alla Cina (SHI-NA) all'India, all'Assiria (SHI-RA) e all'Egitto (SHA-RA). Dalla Polinesia verso l'Oriente, questo segno raggiunse l'antico Perù (MU-SHAN), il Messico (MU-SHI-SHAN) e da qui l'Africa Occidentale (dal CEA-RÀ attuale del Brasile al Sahara africano e all'Egitto)…
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anche ne caso di questo filmato di Urzi di qualche anno fa, si può trattare di comunicazione simbolica, poi sta a noi decidere come interpretare il simbolo
comunque sia speriamo che “il serpente” sia schiacciato
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Affascinante… Non smetterò mai di sperare che presto si apriranno i contatti, e avremo finalmente maggiore conoscenza e coscienza di ciò che ci circonda…

Mi hai fatto pensare però ad una cosa: perché sciacciare il serpente? L'avessi letto da un altra parte, avrei capito ovviamente… ma mi hai fatto pensare invece, non so perché, ai due dei di cui parla Itchin e Alessandro De Angelis, che invece sarebbero equivalenti ed uno mi pare fosse rappresentato come un serpente… (non ho letto il libro).


Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
- Franco Battiato