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dolbyjeck
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Scienza e magia: il matrimonio dell'Inferno e del Tartaro

Qualcuno forse ricorderà le libellule volanti che furono avvistate e fotografate in California. Alla fine di giugno, un personaggio anonimo – Isaac (pseudonimo) – inviò al portale del programma radiofonico “Coast to Coast AM” informazioni relative a tali avvistamenti o, meglio, al tipo di tecnologia. Isaac dichiara di aver lavorato negli anni ’80 nei laboratori segreti di Palo Alto in California, nel contesto del progetto CARET (Applicazioni Commerciali – Ricerche per la Tecnologia Extraterrestre) creato allo scopo di imbrigliare le capacità del settore privato dei Black Projects della Silicon Valley e di applicarle al fine di comprendere la tecnologia extraterrestre. Tale tecnologia sarebbe quella usata negli aeromobili definiti DRONE C2C (sigla di Coast to Coast). Su questi droni, i ricercatori si domandano se si tratti di UCAV (Unmanned Combat Air Vehicle, aerei robot da ricognizione) o di qualcos'altro. In particolare, dalle immagini si evidenziano delle scritte, un “linguaggio” con diagrammi visibili sulla parte inferiore di ogni veicolo. Ad oggi, non è stata proposta alcuna valida traduzione e/o interpretazione di questi caratteri simili a quelli giapponesi. Una svolta è stata impressa alla questione con l’entrata in scena di Isaac e con la sua spiegazione degli ideogrammi.

Come intuii, quando furono mostrate le immagini di queste libellule, i glifi in oggetto non sembrano scritte, ma, in un certo senso, segni magici. Che poi questi veicoli siano terrestri o alieni poco importa né è essenziale sapere se l'intera faccenda sia una montatura oppure no: spesso notizie false sono diffuse per rivelare obliquamente qualche verità col fine di saggiare la reazione dell'opinione pubblica. Qui importa soffermarsi sul significato della magia: molti obietteranno che nella nostra società ipertecnologica la magia non ha alcuno spazio, essendo relegata nel novero delle superstizioni, come l'astrologia, la cartomanzia e le altre “pseudo-scienze”.

Eppure ciò è errato: forse la nostra età è quella più permeata da rituali e culti esoterici, pur nel dominio (apparente) del razionalismo scientifico. I fondamenti principali della magia sono due: la simpatia e la sineddoche. Simpatia significa che il simile agisce sul simile: ad esempio, il ritratto di una persona corrisponde alla persona stessa e ne possiede alcune caratteristiche. La sineddoche implica la possibilità di agire sul tutto, attraverso una sua parte: il capello dell'innamorato o dell'innamorata può essere usato in un sortilegio, perché ne rappresenta l'intera identità. La magia è quindi scienza delle corrispondenze: esiste una correlazione tra segno ed oggetto, tra suono e significato. E' noto che la linguistica contemporanea, da Ferdinand De Saussure in poi, con pochissime eccezioni, tra cui Gadamer, ha creduto di sfatare il mito della corrispondenza tra i segni e le cose, sostenendo l'idea dell'arbitrarietà e convenzionalità del segno, in questo convincimento seguita da alcune correnti dell'arte contemporanea come il movimento concettuale. Se il cavallo si chiama così, ciò si deve ad una convenzione: tale animale si potrebbe designare in qualsiasi altro modo, ad esempio, “pietra”, tant'è vero che in greco antico il cavallo è ippos, in latino equus, in inglese horse, in cinese ma e via discorrendo.

Il discorso sembrerebbe non fare una grinza, poiché i vari vocaboli non sono simili, ma non è così. In primo luogo, abbiamo visto in Lògos, che il suono è qualcosa di primordiale (si veda anche René Guénon, La lingua degli uccelli, in Simboli della Scienza sacra, Milano, 1975): il suono è già la forma delle cose, manifestazioni di una vibrazione originaria. Il suono plasma, modella. Inoltre invisibili, misteriosi fili legano i suoni alle idee ed alle cose. Si pensi alle 22 lettere dell'alfabeto ebraico che sono archetipi codificati nei fenomeni più disparati. Si ricordi il valore sacro e simbolico dei numeri, dalla tetraktys pitagorica alla serie di Fibonacci, al phi (sulla natura ontologica o esclusivamente umana, secondaria dei numeri, si veda Uno più uno uguale zero). La magia, da intendersi come applicazione e, in quanto tale, come lato inferiore della Tradizione (la vera conoscenza non è utilitaristica, ma si appaga di sé e mira al trascendente) e soprattutto con le deviazioni cui dà luogo ha causato la rovina di intere civiltà. Si ricordi l'infatuazione magica degli Atlantidei: la nostra civiltà sembra assomigliare a quella di Atlantide prossima alla sua estinzione. Allora come oggi, infatti, la scienza più blasfema e faustiana e la magia più degradata volta al controllo della natura ed al dominio di forze temibili ed oscure tendono a confondersi, ad accoppiarsi, in un laido amplesso tra l'Inferno ed il Tartaro.

Come si evince dal discorso criptico e tecnico di Isaac, i glifi delle libellule tecnologiche sono, mutatis mutandis, quelle che in magia, si definiscono formule e parole di comando. Essi ricordano la frase che incisa sul Golem gli conferiva una vita per quanto larvale, rendendolo un docile strumento nelle mani del suo creatore. Non si può nemmeno immaginare quale sia il livello della scienza magica e della magia scientifica sottesa al moto di questi inquietanti velivoli, frutto probabilmente di un sapere non terrestre, in cui il confine tra potenza ed atto, per dirla con Aristotele, è stato abolito. E' un ambito dove un lògos di secondo grado crea: per mezzo di questo lògos, cose orribili sono create. I sacerdoti di dèi oscuri conoscono rituali e tenebrose liturgie in cui numeri, pianeti, influssi astrali, simboli antichissimi rovesciati e snaturati, sono altrettanti strumenti di potere.

Questi sacerdoti luciferini sono sovente gli stessi che proclamano a gran voce la necessità di applicare il metodo scientifico, sono quelli che irridono gli astrologhi, i cartomanti, i veggenti, affermando che solo la razionalità ed il sapere logico-matematico sono validi, esaustivi del reale. Un po' come l'astuto stratagemma del diavolo è quello di spingere a credere che egli non esista per agire indisturbato e diffondere il Male sulla terra, così gli scienziati ostentano un’attitudine rigorosamente razionale per nascondere le loro conoscenze e la loro perversa attrazione per la magia… nera.
Etichette: Attualità, Esoterismo, Linguistica, Ufologia

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