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Arriva in Italia Travis Walton l'addotto di “Bagliori nel buio”
http://misterobufo.corriere.it/2011/08/ufo_xfiles_abduction_ovni_incontri_ravvicinati_alieni_extraterrestri_bagliori_nel_buio_cometa.html
Scritto da: Flavio Vanetti alle 23:47 del 22/08/2011

Due giorni a contatto con Travis Walton, l'uomo al centro di uno dei più controversi casi di abduction e figura centrale di “Bagliori nel buio”: accadrà il 24 e il 25 settembre prossimi all'Hotel Pineta Palace, in via San Lino Papa a Roma. Walton interverrà a un convegno internazionale sull'interazione tra umani e alieni e racconterà della sua esperienza, oltre a commentare il famoso film. Organizza Massimo Fratini, coordinatore di radiologia all'Università La Sapienza e responsabile del sito http://www.segnidalcielo.it del quale mi piace citare una frase che caratterizza il suo profilo su Facebook: “La terra non appartiene all'uomo, è l'uomo che appartiene alla Terra. Tutte le cose sono collegate, come il sangue che unisce una famiglia. Non è stato l'uomo a tessere la tela della vita, egli ne è soltanto un filo”. Qui sotto, invece, tratta dal sito http://www.chupacabramania.com (mamma mia, ma gli alieni avranno la nostra stessa fantasia??), ecco una sintesi (e le relative conclusioni) della vicenda di Walton.

5 novembre 1975

White Mountains, Northeastern Arizona-USA

“Sette uomini Mike Rogers, Allen Dalis, John Goulette, Dwayne Smith, Kenneth Peterson, Steve Pierce e Travis Walton stavano lavorando in un giorno assolato nella foresta Apache-Sitgreaves National Forest. Verso le 18 di sera si avviano verso la loro abitazione, il sole era già calato e mentre viaggiano su di un camion notano una strana luce nella foresta che si muove nella loro direzione, quando si avvicinano alla luce misteriosa fermano il camion poco distanti dall'oggetto misterioso e si rendono conto che si tratta di un disco volante che sembrava sospeso nell'aria. L'oggetto di un colore dorato aveva contorni chiari e delineati contro il cielo, la luce che emetteva tingeva con un colore dorato le zone d'erba e gli alberi intorno ad esso. Il diametro del disco volante si aggirava sui 15/20 piedi ovvero 4,5/6 metri, largo invece 8/10 piedi, circa 2,5/3 metri, dotato di una cupola superiore bianca, privo di qualsiasi cosa che indicasse la presenza di uno sportello, una finestra, nessuna antenna e non emetteva alcun suono, sembrava sospeso nell'aria. A quel punto Travis Walton decide di avvicinarsi all'oggetto misterioso incuriosito davanti agli sguardi allarmati ed ai richiami insistenti dei colleghi. A circa 2 metri dall'oggetto misterioso Travis si sente riempire di curiosià di voler sapere cosa si cela all'interno dell'oggetto e immerso nella luce dorata emessa dall'oggetto osserva le sue curve lineari. A quel punto l'oggetto misterioso incomincia a vacillare ed un raggio molto luminoso verde e blu fuoriesce dalla parte inferiore dell'oggetto e colpisce Travis alla testa ed al torace con un suomo come quello di un filo dell'alta tensione che si spezza.Travis afferma di non aver avvertito nulla in quell'attimo ma i suoi colleghi affermano che il corpo di Travis si è piegato all'indietro e i suoi piedi si sono staccati dal terreno mentre veniva spinto in aria per oltre 3 metri sbattendo violentemente la spalla destra al suolo cadendo mollemente sul terreno. Gli uomini fuggirono immediatamente dal luogo dell'avvistamento ma decisero di tornare indietro a cercare Travis, ma non lo trovarono, non rinvennero nulla, nè orme, nè segni di colluttazione, nulla indicava la presenza dell'oggetto misterioso che aveva colpito Travis poco prima. A quel punto gli uomini decisero che dovevano rivolgersi alle autorità, ma non furono creduti, in quell'epoca non si sentiva spesso parlare di Ufo e vennero derisi a lungo. Travis fu ritrovato dopo 5 giorni in stato semincosciente e con una puntura molto evidente sul braccio destro. I ragazzi che assistettero all'avvistamento dell' ufo furono sottoposti alla macchina della verità che diede esito positivo, per quanto riguarda Travis invece fu sottoposto a studi più approfonditi e fu effettuata su di lui l'ipnosi. Il dottor Jean Rosembanen, psichiatra, studiò il caso di Travis Walton e la sua conclusione fu che l'uomo aveva immaginato di essere stato rapito dagli alieni e non riuscì del tutto a spiegare l'accaduto e tantomeno ciò che videro gli altri ragazzi quella sera. Howard Kandell, un altro medico, trasse invece la conclusione che Travis aveva vagato per cinque giorni nel bosco: Ma le analisi dimostrarono che Travis non era malnutrito, tutt'altro, e che nel braccio destro, dove vi era il segno di una puntura, aveva subito un prelievo di sangue”.
Le valutazioni sulla vicenda

“L'esperienza di Travis Walton è senza dubbio uno dei migliori casi con testimonianza di abduction. L'uomo descrive la sua esperienza di abduction in modo molto chiaro, racconta per filo e per segno il suo risveglio, il dolore che provava nel muoversi al torace ed alla testa, la bocca e la lingua impastata da un sapore metallico, la mancanza di sensazione di fame, racconta di come si è trovato in un luogo simile ad un ospedale, ma che sembrava completamente costituito da pareti in liscio metallo, racconta come abbia scambiato gli alieni per strani medici con un camice arancione e mascherine e protezioni bianche. Travis racconta nei minimi particolari la sua colluttazione durante la fuga con le creature umanoidi e le descrive come spugnose al tatto, alte circa 153 centimetri, pelle liscia di colore grigio, dotate di mani piccole, delicate, prive di unghie, piedi molto piccoli, prive di capelli non emettevano suoni e la testa era spropositatamente grande con occhi ovali anch'essi esageratamente grandi di colore marrone scuro, privi di sopracciglia e ciglia e le loro bocche erano sottili e strette, nasi e lobi delle orecchie molto piccoli.(potevano essere Grigi?) Walton racconta dell'incontro con un umano sull'astronave, che in seguito si rivelerà un pleiadiano “buono”, che non parla mai con Travis ma semplicemente gli indica la via per fuggire dall'astronave, ed è in grado di aprire le “porte” dell'astronave con la sola forza del pensiero, Travis nella sua fuga incontra altri pleiadiani,i due maschi e una femmina. Insieme offrono all'addotto una specie di mascherina, come quelle utilizzate per l'ossigeno, che Travis, reticente, indossa. A quel punto tutto diventa buio per la vittima, che si risveglierà fuori dall'astronave.”


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.