Rispondi a: Disclosure Project e AERO 2012 rivelazione tecnologia free energy zpe

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#19969
Richard
Richard
Amministratore del forum

RIVELATA IDEA FOLLE DEGLI AMERICANI DI FAR ESPLODERE UN'ATOMICA SULLA LUNA
http://www.antikitera.net/news.asp?id=12179&T=4

http://www.youtube.com/watch?v=nuick1tb4qk

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Testimonianza del Colonnello Ross Dedrickson, Aeronautica degli
Stati Uniti (in pensione)/AEC

Settembre 2000
Dedrickson è un Colonnello in pensione dell’USAF. Ha studiato alla Stanford
Business School dove ha studiato management. Negli anni ’50 parte delle
sue responsabilità riguardavano il mantenimento e l’inventario delle scorte
di armi nucleari per l’AEC e l’accompagnamento dei team di sicurezza al
centro di controllo efficienza delle armi. Cominciarono a pervenire numerosi
rapporti di osservazioni UFO su diversi impianti di stoccaggio nucleare e di
produzione di manufatti. Ne è stato testimone egli stesso, molte volte, ed è
stato presente al celebre volo sulla capitale avvenuto nel luglio del 1952. In
quel caso egli ricorda di aver visto nove dischi volanti illuminati. Egli
racconta anche di almeno due occasioni in cui gli Extraterrestri hanno
distrutto armi nucleari nello spazio, una diretta verso la Luna per essere
fatta detonare per prova. Vennero distrutte in quanto – le armi nucleari
nello spazio…non sono accettabili per gli extraterrestri…-.
R.D.: Col. Ross Dedrickson S.G: Dr. Steven Greer
R.D.: Mentre ero in servizio all’A.E.C. nel 1952, ho assistito al mio primo
incidente UFO, era metà luglio, quando volarono su Washington D.C. i primi
nove UFO…
Ero ufficiale di stato maggiore per il comitato di collegamento tra il
presidente dell’AEC ed il Segretario della Difesa. Divenni pratico non solo
dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica ma anche delle agenzie civili,
della CIA, dell’N.S.A. e di altri contatti che sviluppai. Durante questo periodo
di tempo uno dei miei compiti era quello di accompagnare i team di
sicurezza presso tutti gli impianti nucleari, per verificare la sicurezza degli
armamenti. Ci furono segnalazioni di osservazioni UFO sulle strutture di
stoccaggio ed anche su alcuni impianti di produzione. E ciò avveniva di
continuo…
Così, questo assedio andò avanti per tutti gli anni ’50. Fui assegnato al
Comando unificato sotto l’Ammiraglio Felt nel ’60. Ero responsabile del
posto di comando alternato e coinvolto nella pianificazione di operazioni con
armi nucleari. Durante quel periodo mantenevo i contatti con il NORAD, con
le operazioni S.A.C. e fui coinvolto nei piani operativi per l’uso degli
armamenti nucleari. In questo periodo venni a conoscenza di un certo
numero di incidenti che coinvolgevano gli UFO. Successivamente lasciai,
finalmente, l’Air Force ed entrai a far parte della Boeing Company, dove fui
assegnato la programma Minute Man, come responsabile della contabilità di
tutto l’arsenale nucleare, che comprendeva i Minute Uno, Due e Tre.
Durante quel periodo di tempo venni a conoscenza di incidenti che

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riguardavano le armi nucleari. E tra questi c’erano quelli in cui un paio di
armi nucleari erano state spedite nello spazio e distrutte dagli
extraterrestri…
S.G.: I voli sopra gli impianti nucleari erano presi sul serio?
R.D.: Oh sì, sicuramente sì. In effetti, vennero presi così seriamente che gli
osservatori spesso non li riportavano, perché coinvolgevano tanta
burocrazia e protocollo, ecc. Essi non li riportavano deliberatamente. Per la
maggior parte di quei casi in cui un UFO veniva almeno individuato dal radar
o con avvistamento, si tentava di lanciare aerei per intercettarlo. Si
potrebbe dire che la risposta era molto aggressiva, da parte del nostro
governo. Ora, ci fu un incidente, quando esplose una testata nucleare nel
Pacifico, e successe più o meno nel ’61, credo. La costernazione che ne è
derivata è stata causata dal fatto (dagli ET) che sono state bloccate le
comunicazioni, nel bacino del Pacifico, per un certo numero di ore durante le
quali nessuna trasmissione era disponibile, in nessun momento. E’ stato
molto significativo. E, naturalmente, questo era un lancio di cui gli
extraterrestri erano davvero preoccupati, perché avrebbe influenzato la
nostra ionosfera. In effetti, i veicoli spaziali alieni non sarebbero stati in
grado di funzionare a causa dell’inquinamento del campo magnetico dal
quale dipendevano. Capii che sia verso la fine degli anni ’70 che all’inizio
degli anni ’80, tentammo di portare un’arma nucleare sulla Luna per farla
esplodere a scopi scientifici ed altri motivi che non erano accettabili per gli
extraterrestri.
S.G.: E, che cosa è successo?
R.D.: Gli ET distrussero l’arma nucleare mentre viaggiava verso la Luna.
L’idea di una qualsiasi esplosione nucleare nello spazio, da parte di qualsiasi
governo della Terra, non era accettabile per gli extraterrestri, e ciò è stato
dimostrato più e più volte.
S.G.: Come è stato dimostrato?
R.D.: Con la distruzione di qualsiasi arma nucleare inviata nello spazio…
E, successivamente, durante la nostra visita a Los Alamos e Livermore
trovammo persone molto interessate alla tecnologia extraterrestre.
S.G.: Quelle conversazioni indicarono che esistevano materiali extraterrestri
oggetto di studi?
R.D.: Oh sì, Oh sì. In effetti quello è stato quando l’Area 51 è diventata
famosa…

http://fratellidiluce.it/sottopagine/DISCLOSURE%20PROJECT%20danilo/15.html?nu76=uh76