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Qualche delucidazione a proposito del “vero” e del “falso”:

“Sto seguendo con una certa curiosità la piccola finestra di notorietà che Jeff Peckman si è ritagliato verso la fine del mese scorso. Peckman, appassionato di ufologia, ha dichiarato di possedere un filmato che proverebbe in maniera incontrovertibile l’esistenza degli alieni. Il filmato non l’ha girato lui, ma Stan Romanek. Prima di procedere andiamo però a fornire qualche cenno sui due protagonisti di questa storia.

Jeff Peckman abita a Denver (Colorado), ha 54 anni e con quest’ultima salita alla ribalta ha portato dietro con sè alcuni dettagli che non sono sfuggiti alle capienti reti dei cybernauti: come la proposta di istituire una Commissione d’Affari per gli Extraterrestri, allo scopo di preparare la città ad eventuali incontri ravvicinati. La commissione sarebbe composta da 18 membri, sulle cui spalle graverebbe il compito di affrontare i problemi legati alla presenza di alieni sul nostro pianeta (ma perchè, non siamo già abbastanza bravi a crearci problemi da soli?). Inoltre Peckman, nel suo tempo libero, si dedica alla riduzione dello stress tramite la Tecnologia Metatron, capace di “depurare” l’inquinamento elettromagnetico trasformandolo in energie salutari. Al costo di soli 250$, tralaltro.

Stan Romanek, 40 anni, è nativo del Nebraska ma si è poi trasferito in Colorado. Sposato con tre figli, dislessico e dotato di un’intelligenza prodigiosa nonchè di una notevole indole artistica, Romanek ha avuto il suo primo contatto sul finire del 2000, al quale ne sono seguiti molti altri negli anni successivi: più di un centinaio, a suo dire, che hanno avuto per conseguenza segni rossi sulla schiena e sulle braccia (inflitti dagli alieni), bruciature sferiche compiute nel suo giardino nei punti dove sarebbe atterrata una navicella spaziale. Mentre viaggiava verso la Pennsylvania è riuscito a fotografare un UFO, ma l’incontro ha provocato delle anomale perturbazioni elettromagnetiche: 44 uccelli si sono gettati contro i vetri della sua automobile.
Ha collaborato con un’ipnoterapista, Deborah Lindemann, per riportare alla luce particolari dei suoi incontri e dei rapimenti che avrebbe subito, e tramite l’ipnosi regressiva Romanek ha riportato alla luce equazioni matematiche e simboli che sarebbero riferiti alle equazioni elettromagnetiche di Maxwell, all’equazione di Drake, alla gravità quantistica ed alla costellazione di Orione.
Un suo disegno del nostro sistema solare avrebbe avuto delle implicazioni quasi profetiche, annunciando un qualche evento (purtroppo disastroso, a quanto pare) per il 12 dicembre 2003.
Per fortuna si è sbagliato. Almeno credo.

Romanek ha girato il filmato il 17 luglio 2003, quando ancora abitava in Nebraska. Lo scopo era quello di beccare alcuni spioni che sembravano appostarsi alle finestre, probabilmente – pensava – per guardare le sue due figlie. Ma lo spione si è rivelato tutt’altro (o forse no): la testa di un alieno ha fatto capolino almeno cinque-sei volte.

Il filmato è attualmente “protetto”, nel senso che la sua prossima pubblicazione in un documentario preparato da Romanek ne vieta la riproduzione pubblica. Peckman e Romanek hanno però organizzato il 30 maggio una conferenza stampa per una visione limitata alla stampa.

E il 29 maggio, in maniera alquanto tempestiva, è giunta la dichiarazione di Jerry Hoffmann, regista e insegnante alla Colorado Film School, secondo cui il filmato non è un falso.

Non credo assolutamente che [Romanek] abbia realizzato questo materiale in post-produzione. In altre parole, non è un trucco creato con effetti speciali. Ho del materiale per verificare che la ripresa sia stata effettuata originariamente sul nastro, ed è così.
– Jerry Hoffmann

Secondo Hoffmann creare un alieno come quello del video sarebbe troppo costoso: ci vorrebbe un’animatrone da 50 mila dollari per riprodurre i movimenti della testa, delle guance, degli occhi. E Romanek non ha assolutamente mezzi finanziari di questa portata.

Fonte: Rocky Mountain News

Dal resoconto della conferenza stampa non si può certamente dire molto: le opinioni dei presenti sono variabili, la maggior parte sembra essere rimasta piuttosto affascinata dal video, ma non è possibile attribuire credibilità in maniera indiretta, per cui passiamo oltre: alla partecipazione al Larry King Live, dove la coppia Peckman/Romanek ha presentato al mondo un fotogramma del filmato, che mostra, appunto, l’alieno spione.

Intanto intorno al caso si è sviluppato un certo clamore, che ha trovato la sua eco maggiore in una schiera di debunker che si è data da fare per smontare il prima possibile il caso. Il caso più esemplare è sicuramente il filmato realizzato da Bryan Bonner, membro della Rocky Mountain Paranormal Research Society, con un modesto budget di 90 dollari. Bonner si è insospettito più per la storia della Commissione d’Affari (cioè, per un’iniziativa i cui costi ricadrebbero sulla comunità) che per quella del video, per cui ha cercato di dimostrare che, contrariamente alle parole di Hoffmann, in fondo non ci vuole poi molto per realizzare un filmato “credibile”: un alieno in latex, un computer e sei ore di lavoro.

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Mi interessa far notare che una cospicua percentuale degli utenti di YouTube ha finito con il credere che questo sia il filmato originale e quindi una finzione a dir poco farsesca. E’ comunque gente che crede troppo facilmente, sia a certe dichiarazioni, sia a certe smentite, senza alcun spirito critico.
Ma a parte questo, è facile vedere come la finestra del video di Bonner e quella del fotogramma presentato sia radicalmente diversa. Per cui, tralasciando le numerose parodie, fini a sè stesse, potrei al massimo riportare quest’altro filmato, in cui l’alieno è fin troppo fluido per risultare realistico.

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Però ha ragione Bonner: si può fare, e con un pò di talento e tempo a disposizione (magari anche qualche soldo, che non fa male), i risultati possono essere sorprendenti.
E’ anche vero che il filmato di Romanek non è stato ancora visto praticamente da nessuno. Per cui eviterei di emettere sentenze senza cognizione di causa. Può essere un falso, ma per favore non diciamolo a priori.

In ogni caso prima o poi questo benedetto filmato dovrà saltare fuori. E secondo le mie (ovvie) previsioni cambierà poco e niente nel panorama ufologico. Anche se mi stuzzica pensare che sarebbe incredibilmente ironico se il primo filmato vero su un alieno passasse tranquillamente per l’ennesimo imbroglio solo perchè ormai siamo insensibili alla qualità della realtà: nel senso che i grandi e piccoli schermi hanno intorbidito la nostra percezione tra finzione e realtà da rendere quest’ultima troppo scialba, dai colori slavati, priva di scene d’azione o momenti topici, da poter essere presa sul serio.
Perchè, diciamocelo, in fondo la vita ha un montaggio da schifo.

Fonte: News Channel 9, Denver Post, Rocky Mountain News

Technorati Tags: Jeff Peckman, alieni, Stan Romanek, Bryan Bonner”

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