Rispondi a: Contattisti e loro contraddizioni?

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#22122

mysterio
Partecipante

[quote1221904307=Richard]
non sono assolutamente preparato a fondo sul materiale di Siragusa e Meier in quanto è opera STRATOSFERICA da fare..
Siragusa parlava della terra e dei pianeti come cellule e degli esseri all'interno come enzimi e di equilibri conseguenti, quindi in generale sono daccordo sul fatto che serva una gestione di questi equilibri, un controllo della popolazione e un miglior sfruttamento del territorio o la Terra prima o poi reagisce.
Il punto è come dice ad esempio anche Kaku, che una civiltà di tipo 1 in cui arriveremo smollando i carburanti fossili, abita anche sulle acque, come dice di fare anche Fulford, di usare fondi e tecnologie per l'evoluzione dell'umanità intera.
Il nostro problema è che siamo 7 miliardi con tecnologie e sistemi di vita obsoleti e insufficienti , mantenuti tali appositamente per non liberarci, a quest'ora molto probabilmente avremmo gia colonizzato Marte nei giusti modi.
In generale, per quanto mi sia poco interessato di contattismo per carenza di tempo, ho valutato personalmente come degni di nota il materiale di Siragusa e Meier, ma solo per quanto ho potuto valutare dall'unione di varie fonti.
In generale i punti che ho descritto mi bastano per trovarmi in linea con il problema sollevato da Meier.
La Terra potrebbe ospitarci meglio tutti, sia sopra che dentro, ma con l'utilizzo dei sistemi e delle tecnologie adeguate, invece è tutto uno scempio.
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Premetto che quando creai questo topic lo feci perchè..avendo letto sommariamente alcuni estratti delle testimonianze relative a Meier ed altre relative a Siragusa..l'attenzione mi balzò subito su questa contraddizione apparentemente “inconciliabile” tra i messaggi divulgati dai due contattisti.

Concordo perfettamente sul fatto che indagare a fondo sull'opera dei due contattisti sia un opera davvero stratosferica..se non addirittura “titanica” da svolgere..pertanto tutti i miei dubbi..le mie considerazioni..le mie domande..non sono altro che quelle di un “profano” in merito che cerca di avvicinarsi pian piano alla comprensione di concetti che richiedono un analisi sicuramente complessa ed accurata.

Mi trovo d'accordo sul punto di vista espresso da Richard..personalmente ritengo che a priori non possiamo stabilire nè di esser troppi nè di esser pochi..indubbiamente però si può affermare che il sistema odierno basato sulle tecnologie attualmente utilizzate non è assolutamente adatto(anzi..è nocivo) a garantire la sopravvivenza e lo sviluppo sia degli esseri che vivono in questo pianeta che del pianeta stesso(che.quindi..tramite le forze della natura che fungono da anticorpi..reagisce).

Di certo con il mantenimento degli attuali stili di vita basati sullo scempio e sullo sperpero indiscriminato di alcune risorse naturali limitate..è ovvio che siamo in sovrannumero e che questo sistema va incontro alla catastrofe.

Indubbiamente..se riuscissimo a divenire una civiltà che riesce ad integrarsi perfettamente con i sistemi naturali del pianeta in cui viviamo..riuscendo a controllare ed utilizzare(e non a sfruttare) gli elementi e le forze che esso ci mette a disposizione..probabilmente non dovremmo più considerarci “troppi”..anche essendo ormai oltre 7 miliardi.

Mi fa molto riflettere l'affermazione di Kaku..soprattutto concordo sul fatto che il nostro tipo di civiltà(definita di tipo 0) abbia raggiunto ormai il suo apice..e non potendo proseguire su quella strada..o ci evolviamo verso una civiltà di tipo 1 o andiamo incontro all'autodistruzione.