Rispondi a: I segreti perduti di Nikola Tesla – doc

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#2480

windrunner
Partecipante

[quote1268744859=Richard]
tesla aveva un obiettivo in sintonia con l evoluzione dell universo e attraverso di lui fluiva la conoscenza che e gia presente nella mente universale, questo credo sia il concetto, quando sei in sintonia con questi obiettivi allora liberi il dio che hai dentro, lo spirito agisce
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Assolutamente Rich!… riporto un pezzettino che potete continuare a leggere in Rubrica qui: http://altrogiornale.org/_/content/content.php?content.515

Le intuizioni dello scienziato Nikola Tesla erano decisamente avanzate rispetto al tempo in cui visse. Le sue invenzioni ed i suoi studi non furono sempre incompresi (o ignorati) perché troppo al di là della media conoscenza delle leggi e dei fenomeni fisici. A distanza di anni, si vedono i risultati del suo lavoro.

Chi studia Tesla, ammette che riuscì a comprendere nozioni che attualmente si iniziano solo ad intuire. Ciò che lui realizzò era il frutto di studi avanzati, tant'è che fu appena compreso dai suoi collaboratori. Forse, per le sue ricerche tanto rivoluzionarie da richiedere un approccio diverso alla fisica, ebbe la necessità di assimilare dalle discipline orientali un nuovo modo di spiegare e comprendere la realtà della natura. Tesla, certamente per questa motivazione, incluse l'antica terminologia sanscrita nelle sue descrizioni dei fenomeni naturali. Fin dal 1891 delineò l' Universo come un sistema cinetico riempito di energia imbrigliabile in ogni luogo.

I suoi concetti durante gli anni successivi furono enormemente influenzati dagli insegnamenti di Swami Vivekananda, il primo di una serie di Yogi orientali che portarono la filosofia e la religione Vedica in Occidente. Dopo l'incontro con Swami e dopo aver continuato lo studio della visione orientale dei meccanismi che guidano il mondo materiale, Tesla iniziò ad usare le parole sanscrite Akasha e Prana, ed il concetto di etere luminifero (portatore di luce) per descrivere la fonte, esistenza e costituzione della materia. Concetto questo largamente impiegato in passato per spiegare molti fenomeni naturali, ma non si riuscì mai a definire matematicamente l'etere, come tessuto infinito e comune che permea tutto nell' Universo.

:bay: