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Richard
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Amministratore del forum

ROMA – Non più il dito puntato contro il sole: la tintarella, affermano i dermatologi, fa bene ed ha anche un effetto anticancro. Dunque, no alla criminalizzazione dei patiti dell'abbronzatura ma, naturalmente, vale sempre la regola di 'usare la testa' e l'intelligenza con due semplici regole da rispettare: attenzione agli orarai in cui ci si espone ed utilizzare comunque e sempre una protezione solare. “Il sole e l'abbronzatura – afferma il presidente dell'Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi) Patrizio Mulas – sono stati a lungo criminalizzati, ma va detto che, se 'usato' con intelligenza, il sole ha importanti effetti benefici sulla salute ed esercita anche un'azione antitumorale. Può invece diventare pericoloso – precisa l'esperto – se si eccede nell'esposizione e non si seguono regole di buon senso”.

2 ORE DI SOLE AL GIORNO PER COMBATTERE TUMORI: Bastano due ore di sole al giorno per dimezzare il rischio di tumore. Il merito, spiegano i dermatologi, è della vitamina D che l'organismo produce grazie all'esposizione ai raggi solari. Così, un'esposizione costante di due ore giornaliere diminuisce fino al 50% il rischio di sviluppare tumore alla prostata, al seno e al colon-retto. La vitamina D, legata ai raggi solari, agisce anche contro malattie infettive, autoimmuni e cardiovascolari. La relativa mancanza di tale vitamina, ad esempio, determina un aumento del rischio di sviluppare il tumore al colon-retto fino al 253%. Il consiglio è quindi quello di esporsi con le dovute precauzioni: “A volte – avverte Mulas – la paura eccessiva di sviluppare un tumore della pelle rischia di provocare più danni che benefici”.

OCCHIO AD ORARI E MAI DIMENTICARE CREME SOLARI: La prima regola per una 'sana' abbronzatura resta, però, sempre quella di proteggersi dai raggi solari con creme apposite, anche se non esistono filtri a schermatura 'totale'. In realtà infatti, spiega Mulas, “non esiste uno schermo totale ai raggi ultravioletti uvb, ma fattori protettivi che possono filtrare i raggi in modo basso, medio o alto-estremo. E all'inizio dell'estate, il consiglio è quello di usare un fattore protettivo alto, indipendentemente dal tipo di pelle”. Poi, occhio alle zone più esposte, come il decolleté: “La pelle di questa zona – avverte lo specialista – avvizzisce e si macchia in tempi più rapidi, per questo il collo è quello che più di tutti indica l'età di una donna”. Gli altri accorgimenti per evitare danni come le scottature, che potrebbero portare al formarsi di lesioni precancerose soprattutto se frequenti e ripetute, rileva l'esperto, sono innanzitutti legati alla prudenza e al buon senso: dunque, esporsi al sole nelle ore giuste (fino alle 11 e dopo le 17) e non esagerare. Attenzione anche ad ombrellone e bagni: “Bisogna usare le creme protettive anche se si sta sotto l'ombrellone dove, comunque, arriva il 50% dei raggi, e anche se si sta in acqua poiché i raggi ultravioletti penetrano per un metro di profondità”. Quindi, altro consiglio è utilizzare filtri resistenti all'acqua dopo ogni bagno.
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