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#25834
Richard
Richard
Amministratore del forum

Intervista a Dieter Broers: biografia di un visionario
http://sois.fr/fileadmin/pdf/Intervista_a_Dieter_Broers.pdf

>Detto diversamente?
Esistono delle relazioni accertate tra l'intensità e le variazioni del campo magnetico terrestre e gli stati di umore e di coscienza dell'uomo. Alcuni studi hanno stabilito chiaramente dei legami tra certe irregolarità magnetiche ed il numero di entrate in cliniche psichiatriche, di incidenti stradali o di suicidi. Degli scienziati della NASA tra cui il professore Franz Halberg, sono riusciti a stabilire il legame diretto tra la comparsa di infarti e le modifiche magnetiche sulla terra, generate dal sole. Si può partire dall'idea che gran parte delle nostre “malattie di civilizzazione”
provengono dalle irregolarità del campo magnetico.
>Spero che esistano anche degli esempi positivi.
Oh sì. Queste stesse modifiche del campo magnetico hanno portato, anche in modo provato, a fare sorgere delle idee geniali dall'ispirazione. Le date di creazione delle grandi sinfonie, di grandi opere poetiche e di invenzioni straordinarie sono chiaramente in relazione con esse.
>Tutto ciò in relazione con i campi magnetici modificati?
Vi porto un esempio dimostrandovi come i campi magnetici c'influenzano. Negli anni 60, la NASA ha incaricato l'istituto della psicologia del comportamento Max-Planck ad Andechs per una richiesta molto particolare. Si trattava di conoscere il comportamento dell'uomo quando non è sottoposto a campi elettromagnetici e magnetici naturali. Una serie di sperimentazioni sono state condotte durante diversi anni: in un bunker, delle persone in buona salute sono
state escluse dall'influenza del campo magnetico terrestre così come dalle frequenze di risonanza della terra. Tutte queste “cavie” dovevano vivere in questo bunker per una durata di libera scelta. Potevano scegliere il ritmo di sonno, portarsi da leggere, ma una cosa non era loro possibile: un qualsiasi contatto col mondo esterno per toglier loro ogni possibilità obiettiva di valutare il tempo trascorso. Ne è risultato una constatazione appassionante: direttamente
all’uscita dalla loro dimora li si interrogava sul loro apprezzamento della durata del soggiorno. Tutti erano convinti di esserci stati solo pochi giorni. Tuttavia la durata reale era significativamente più lunga. Per esempio, uno dei volontari ha motivato la voluta sospensione dell'esperienza per la necessità di assistere al matrimonio di suo fratello, previsto
l'indomani. Questa “cavia” era convinta di aver trascorso 3 giorni al massimo nel bunker mentre in realtà si trattava di 9 giorni…