Rispondi a: Il nostro Universo e l'altro Universo

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#26312
prixi
prixi
Amministratore del forum

[quote1352099519=sphinx]

Mi viene in mente una canzone di Battisti che dice:
detto così è facile e infatti lo è detto così…

Probabilmente sarebbe difficile comunque (ma non ne sono certa), ma certo che educati da sempre a “dovere essere” in un certo modo sennò sei “fuori” da genitori e scuola è proprio dura.

Facci caso: ogni minima piccola ( innocente )impresa fuori dai ranghi, invece di complimentarsi per la fantasia e l'iniziativa, o per la meno invece di porsi almeno all'ascolto, venivi e [u]vieni[/u] immediatamente mazziata….
…e così diventi come loro…sei loro…e sarai loro…con i tuoi figli,col marito, con tutto… [size=22]!dodge
[/quote1352099519]

ho evidenziato … perchè intuisco ci sia da riflettere su questa affermazione:

quando “protestiamo” per i condizionamenti che ci sono stati imposti …
in parte questo è un pò vero (cioè che qualcosa ci è stato imposto) … abbiamo cioè sviluppato, consentitemi il termine, una “sindrome camaleontica” per restare dentro il gioco … per non essere “bollati” come quelli “sbagliati” … la “pecora nera” o il “disadattato sociale”…. ma….

e con questo ma, inizia la riflessione

.. io, individuo, ho comunque elaborato tutti questi dogmi … cioè non sono un clone al 100% dei miei “insegnanti” (genitori, società, scuola) … giusto ?

per certi aspetti, mi sembra di essere loro… perchè osservandomi, mi ritrovo ad aver assorbito modi, atteggiamenti e discorsi, ecc… ma … in realtà, ho cucito su di me, “un abito su misura” di quello che ho deciso fosse indispensabile per conformarmi e non essere mazziato o emarginato … ed ho quindi “scremato”, “filtrato”… giusto?

perciò, alla fin fine, chi sono, l'ho comunque sempre deciso io … ok, ho rinunciato ad essere me stesso al 100% (forse) … ma il “regista” del puzzle, sono sempre stata io…

dunque, se quanto detto fin ora è abbastanza vero… la mia domanda allora è…
perchè, nel atto di conformarmi, ho scelto certe cose ed altre no ?
e perchè proprio quelle e non altre ?

sono proprio sicura che ci sia una responsabilità esterna a me ?

o tutto quello che sono, compreso i condizionamenti, sono funzionali a qualcosa che in fin dei conti ho deciso io ?

e se è vero, che, pur nella densità di una melassa che mi ha avvolta fin dal primo giorno di vita (le “regole”), ho fatto delle scelte … chi mi impedisce ora di farne altre?

credo che, siamo sempre stati liberi di scegliere … ma scegliamo sempre in funzione di un “prezzo da pagare”(o meglio, per non pagarlo affatto) … perchè abbiamo e stiamo facendo sempre i conti con la paura mentale di “essere tagliati fuori” !

fino a che, per la nostra “sopravvivenza”(fisica, emotiva, psicologica), è utile compiacere gli altri, lo faremo !

se ci liberiamo dalla paura (con un atto di coraggio, o “follia”,interiori) … siamo fuori da ogni “schema” o “sistema” o “condizionamento”

(osservo la mia bimba adolescente, ed il suo spirito ribelle … e mi chiedo: dov'è finito il mio?)

forse, “morire a se stessi”, vuol dire proprio questo?


"Il cuore è la luce di questo mondo.
Non coprirlo con la tua mente."

(Mooji - Monte Sahaja 2015)