Rispondi a: Il “Big Bang” non è l’origine dell’Universo

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#26397
Richard
Richard
Amministratore del forum

Visioni alternative
Dan Burisch in contatto telepatico con un cosiddetto J-Rod tipo Grigio
http://www.usac.it/articoli/casale_dreamland.htm
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Nel tentativo di assisterlo nella sua particolare neuropatia (allora non esisteva alcuna cura) e, possibilmente, di acquisire dall’interno una maggiore comprensione del problema della frattura dell’umanità nelle sue dimensioni più ampie, gli chiesi che mi ragguagliasse su quello che lui conosceva del momento della genesi.Il J-Rod mi si avvicinò prontamente e mi afferrò, spingendomi verso la pavimentazione a grata della lucida sfera. Per i successivi 20-30 minuti (sino a quando i miei colleghi scienziati non riuscirono a tirarmi fuori dalla sfera — non disponevano di tute accessorie per potersi introdurre immediatamente… e tutti noi prima di entrare venivamo informati di tutte le cose che virtualmente possono andar storte!),

inondò la mia mente di immagini in movimento (come un film in 3D), pensieri ed emozioni attenuate. Alcuni dei pensieri apparivano più come metafore che come realtà concrete; egli mi mostrò il processo della genesi in base alla prospettiva della sua interazione con i “Fratelli”. Quindi, che potresti dire che si tratta di un qualche genere didiceria extraterrestre? Le immagini, come scoprii in seguito, erano simili all’antico mandala della creazione, lo Sri Yantra. Vidi un fiore di loto iridescente emergere da una matrice di cristallo pressoché sferica, nella quale si trovava un oggetto che assomigliava allo Sri Yantra. Lo Sri Yantra collassò in sé stesso attraverso fasi successive che assomigliavano ai solidi platonici, e fu trasportato via come un seme in un fiume di luce sino ad un’oscillante goccia d’acqua,nella quale penetrò. La goccia si suddivise in 12 parti assottigliandosi in 12 punti separati, ognuno dei quali era a contatto con il seme; il seme si suddivise (o “germogliò”) in ciascuna delle 12 gocce. Ero abbastanza cosciente da contare le parti ed osservare che ciascuna parte della sostanza si agglomerava in quelle che apparivano varietà di procarioti ed eucarioti del tutto funzionali. Vidi una delle gocce, dotata di cellule che si suddividevano rapidamente, mentre sembrava ricoprimi di un materiale di colore rosso scuro; il materiale poi si spostò e mi ritrovai ad osservare il viso di un uomo, che sembrava esserci realmente, e potrei giurare di aver avvertito il suo respiro.Si trattava dell’alba del genere umano?

Ancora oggi, di fronte alla possibile concretezza di tale potenzialità, sono combattuto e lacerato nell’anima non vidi il destino delle altre gocce, ma da quella esperienza in poi i miei pensieri sono stati assai fecondi! Per alcuni anni ho tirato avanti con la Teoria Endosimbiotica Seriale sulle Origini degli Eucarioti (ovvero un modo assai astuto di sostenere che le cosiddette cellule complesse sono aggregati di cellule più semplici che un tempo danzavano il minuetto del “O io mangio te, o tu mangi me” e poi, quasi misticamente, si accordarono per restare l’una dentro l’altra, fornendo un competitivo margine di sopravvivenza), quindi ho ipotizzato che un grande virus potesse aver inseminato il giardino chiamato Terra. (li suona familiare?) il virus dalle infinite potenzialità possedeva necessariamente un corredo genetico unico che gli consentiva di essere il precursore di tutta la vita terrestre.

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Wilcock in The Divine Cosmos e il materiale di Ra

http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_06.htm

6.1 – INDIZI SULL'UNIVERSO PROVENIENTI DA ANTICHE SCUOLE MISTERICHE

In quasi tutte le tradizioni spirituali esoteriche, l'Universo comincia con l'Unità, che è avvolta nel mistero. Si dice abbia la forma di una sfera, e vi faremo riferimento come alla Sfera Universale. Oppure, da una prospettiva matematica, possiamo pensare a questa sfera come un punto puro, che non ha “tempo” e “spazio” come lo intendiamo noi ora, ma entrambi infinitamente grandi e infinitamente piccoli, a seconda della prospettiva dal suo interno – e un punto avrebbe in effetti una simmetria sferica. Benché non possiamo veramente speculare sui suoi contenuti, la sua identità compare nella moderna fisica Russa come il “Vuoto Fisico Assoluto” o APV. Viene spesso definito erroneamente “inutile” poiché non ha movimento dentro di sé – e senza movimento, non ci può essere cambiamento, tempo, né energia come la conosciamo noi.

Le tradizioni ci dicono che poi l'Unità scelse di dividersi. Questo punto nella scienza esoterica viene espresso come “l'Uno diviso in Due”. Tutto ciò avviene dentro la Sfera, che non modifica la sua forma, né forma un doppio sé come si vede nella scissione di una cellula. Questa semplice divisione dell'energia dentro la Sfera ha creato due principali corpi di etere, che per semplicità, indicheremo come etere 1 (A1) e etere 2 (A2). In definitiva, suggeriamo che tutti gli effetti di Kozyrev e tutti i livelli di densità eterica o piani di spazio e tempo, siano causati nella creazione della materia dall'interazione dinamica di queste due forze principali, come si è visto anche nel modello della fisica quantica di Rod Johnson. Il prossimo estratto da Physics News suggerisce che due predominanti densità diverse di etere (leggi “materia oscura”) sono all'opera nelle galassie e nei supercluster. Non è necessario che il lettore comprenda per intero il paragrafo, ma semplicemente la parte evidenziata:

http://newton.ex.ac.uk/aip/physnews.259.html#

LA MATERIA OSCURA, COME QUELLA LUMINOSA, E' GERARCHICA.

Cioè essa si aggrega a livello galattico e al livello di raggruppamenti di galassie. Questa visione si basa sulle nuove osservazioni effettuate con il telescopio orbitante giapponese a raggi X, ASCA, che ha registrato emissioni di raggi X provenienti dal gas nel gruppo di galassie Fornax (Y. Ikebe e altri, Nature, 1 Feb. '96). La densità della materia oscura in qualsiasi posizione, si deduce dalla densità del gas bollente (fino a 10**8 K), che probabilmente è mantenuto in equilibrio dall'influenza gravitazionale dell'invisibile materia oscura che lo circonda. Gli scienziati ASCA suggeriscono che una spiegazione delle loro misurazioni sia la presenza di due tipi diversi di materia oscura. Questo si rifà ad alcuni modelli cosmologici ibridi che propongono che la materia oscura fredda (assioni) influenzi le relazioni a livello galattico e la materia oscura calda (ammassi di neutrini) a livello di raggruppamenti (Science News 10 Feb. '96) [corsivo e grassetto nostri]

Quello precedente è solo uno dei tanti pezzi del puzzle che suggerisce che due principali forme di “etere” (materia oscura) siano all'opera nell'Universo. Ancora, il nostro punto cruciale di partenza, qui, è che abbiamo una Sfera Universale che si è divisa in A1 e A2 al suo interno. Questi eteri hanno velocità di vibrazione leggermente differenti, espresse nel paragrafo precedente come “caldo” e “freddo”.

6.2 – A1 E A2 RUOTANO IN SENSO CONTRARIO L'UNA DENTRO L'ALTRA

Subito dopo, e soprattutto, dobbiamo osservare che i corpi universali di etere 1 ed etere 2 possono ruotare in senso contrario l'uno rispetto all'altro, o roteare in direzioni opposte, senza causarsi interferenze a vicenda:

A1 ruota in senso orario, mentre A2 ruota in senso antiorario allo stesso tempo, ed essi in genere si passano attraverso nella Sfera, mentre continua il movimento.

Poiché A1 vibra leggermente più in fretta di A2, A1 ruoterà anche leggermente più in fretta di A2 nella Sfera. Questo sarà un punto molto importante più avanti.

I corpi di A1 e A2 sono simili ai fluidi, nel senso che hanno “campi bolla” sferici che hanno la capacità di fluire.

Questo è sostenuto dal lavoro di Kozyrev, Mishin e altri, che dimostrarono l'attività simile ai fluidi e le “correnti” nell'etere. Tuttavia questi “campi bolla” hanno anche una geometria interna dei Solidi Platonici che li fa rimanere legati in una struttura matrice relativamente stabile con i loro vicini. A1 si lega a se stesso come un'unica entità sferica e A2 si lega a se stesso come un'entità sferica separata. Perciò questa caratteristica geometrica di cristallo fluido di A1 e A2, impedisce loro di fondersi l'uno con l'altro (omogeneizzazione) tutto in una volta e di perdere la loro energia di rotazione contraria. E mentre essi ruotano in senso opposto, i loro “campi bolla” riescono a scivolarsi oltre a vicenda, come un super-fluido, anche se si trovano esposti ad un'altissima compressione. In un certo senso, questo è simile al modo in cui le persone si oltrepassano lungo le affollate strade cittadine, mentre camminano in direzioni opposte.

6.3 – A1 E A2 CONDUCONO LE VIBRAZIONI COME UN FLUIDO SINGOLO

Ancora, le caratteristiche della matrice fluido-cristallina di A1 e A2 fanno sì che essi conservino il loro ordine geometrico intrinseco, molto simile ad un’elaborata forma di mandala Vedico, mentre ruotano in senso opposto. Questo si potrebbe pensarlo come una forma di attrazione magnetica interiore. Tuttavia, se cominciamo effettivamente a inviare ondulazioni (pulsazioni) attraverso questa Sfera Universale, i campi bolla di A1 e A2 cominceranno a scontrarsi fra di loro, conducendo le vibrazioni (pulsazioni) come un solo fluido omogeneo. Queste pulsazioni sono la vera, effettiva definizione delle onde di torsione. Questo concetto di A1 e A2 come fluido unificato è estremamente importante per capire come funziona in realtà l'Universo, poiché esso spiega che tutti i livelli di etere, indipendentemente dalla loro densità, sono costituiti da A1 e A2. Pertanto, A1 e A2 potrebbero essere visti come i precursori dell'Ottava delle densità di energia eterica di cui parliamo. Questo si chiarirà man mano che procediamo.

6.4 – A1 E A2 SI SCONTRANO PER FORMARE ENERGIA ELETTROMAGNETICA (MATERIA)

Per gran parte del tempo, A1 e A2 si scivolano accanto. Tuttavia, se le loro geometrie sono allineate adeguatamente, essi possono fondersi e lo fanno. L'energia elettromagnetica si forma quando i campi bolla di A1 e A2 si fondono. Naturalmente noi sappiamo che l'energia elettromagnetica è il mattone di tutta la materia fisica, secondo Einstein e altri. Tale fusione, ovviamente, non è consentita nei modelli di “particelle” convenzionali.

Allora adesso prendiamo questa base e avanziamo la prossima serie di concetti, che operano su di un modello di dinamica fluida:

I due eteri simili a fluido ruotano effettivamente in senso contrario all'interno di uno spazio sferico, continuamente e fluendo facilmente l'uno vicino all'altro, con le caratteristiche di un “super-fluido”, cioè: a meno che le loro particelle non si urtino, c'è resistenza zero al loro movimento.

Mentre i due eteri simili a fluido si oltrepassano, alcuni dei loro campi bolla si urteranno direttamente.

Quando le loro frequenze geometriche sono propriamente allineate, le due forme diverse di energia di A1 e A2 si fondono insieme.

Una volta che A1 e A2 si fondono, essi vengono immediatamente compressi dal materiale che li circonda da tutte le parti.

Similmente a come si forma una bolla d'aria nell'acqua, la compressione delle energie fuse di A1 e A2 forma una sfera in miniatura.

Questo crea un minuscolo duplicato della Sfera Universale, un perfetto microcosmo del macrocosmo.

All'interno di questa sferetta, le energie eteriche di A1 e A2 continueranno a ruotare in senso opposto e a volteggiare l'una intorno all'altra proprio come fanno nella Sfera Universale.

Questo genera un vortice, che assume una forma di “gravità” attirando A1 e A2 dentro di sé tramite l'effetto Biefield-Brown, come spiegato nel Capitolo Due.

Mentre queste piccole sfere continuano ad attirare sempre più campi bolla da A1 e A2, esse aumenteranno gradualmente di dimensione. Ciò non è dissimile dall'aggiungere nuove gocce ad una bolla d'acqua e osservandola espandersi di volume.

Le “unità” che si formano in questo processo, formano la materia che noi conosciamo, tramite il modello di Johhson. Senza la fusione di A1 e A2, non c'è materia osservabile.

Con tutto ciò che è scritto qui sopra, ora abbiamo sistemato le proprietà fondamentali e più importanti in questo modello “etere” del Cosmo. Il nostro prossimo passo è quello di rappresentare quali strutture appaiano all'interno di questa Sfera Universale, cioè dove potrebbe formarsi il maggior numero di piccole “unità” sferiche. Parte della risposta la si può trovare chiedendo “Esattamente, cosa succederà quando abbiamo un corpo di liquido dalla forma sferica, che ruota?” Poi il resto della risposta lo troviamo chiedendo “Dove si avrà il maggior numero di collisioni fra i “campi bolla” ?”

6.5 – I VORTICI SI URTANO NEL CENTRO, FORMANDO UNA SFERA PIU’ PICCOLA

Abbiamo giù spiegato nei capitoli precedenti, come il toroide sferico sia una formazione naturale di “mulinello” che compare in un fluido, a causa del movimento di rotazione. Nella sfera rotante di fluido, si osserva un mulinello su entrambi i poli nord e sud; su di un polo il vortice mulinerà “all'interno”, verso il centro e sull'altro polo mulinerà “verso l'esterno”, allontanandosi dal centro. Ricordate che sia A1 che A2 esistono nella medesima sfera, ma ruotano in direzioni opposte. Ciò significa che entrambi creeranno formazioni di toroide sferico che avranno in comune lo stesso asse nella stessa sfera.

Quindi deduciamo quanto segue:

Il primo etere (A1) ruota in movimento orario, e questo genera un mulinello che fluisce entrando attraverso il polo nord della Sfera ed esce attraverso il polo sud della Sfera.

Il secondo etere (A2) ruota in movimento antiorario, e questo genera un mulinello che fluisce entrando dal polo sud della Sfera ed esce attraverso il polo nord della Sfera.

Se prendiamo in considerazione l'immagine di una nave che viene catturata da un gorgo, ricorderemo che essa gira e gira in tondo a grandi cerchi e continua a muoversi sempre più velocemente man mano che si avvicina al centro del vortice, dove alla fine sarà schiacciata e sommersa dalle incredibili pressioni che si generano là. Quindi quando prendiamo questa similitudine del mulinello e la usiamo con la nostra sfera, significa che l'asse del vortice centrale della sfera avrà la maggior velocità di movimento, e anche la maggior pressione. A1 spinge verso il centro dal Nord e A2 spinge verso il centro dal Sud. Essi si scontrano nel centro esatto della Sfera Universale con la più altra velocità di movimento e con la più altra pressione.

Dopo che A1 e A2 si sono formati ed è iniziato il loro movimento di rotazione contraria, il momento in cui si verifica per la prima volta questa collisione di vortici nel centro, è quello che la maggioranza degli scienziati chiamerebbe “Big Bang” . La pressione diretta verso sud di A1 entra in collisione con la pressione diretta a nord di A2 e moltissimi dei campi bolla di A1 e A2 cominciano a fondersi in questa zona più che in altre. Essi si dispongono formando una sfera nel centro, dato che c'è pressione che spinge da ogni parte. Si crea dell'energia elettromagnetica, secondo il modello di fisica di Johnson, generando luce e materia visibili. Questa sfera di energia comincia a crescere dapprincipio, man mano che assorbe in sé sempre più particelle di energia di tipo fluido di A1 e A2.

Possiamo anche pensare a questo evento come la nascita della prima stella nell'Universo.

Il plasma luminoso è la forma originale, basilare che viene prodotta quando i due eteri si mescolano. La prossima immagine, che vediamo di seguito, proviene dal lavoro di Dan Winter, e mostra il mulinello – sulla sinistra, le formazioni toriche nella loro rotazione opposta – al centro, e un diagramma del Dr. Walter Russell – all'estrema destra – che mostra come essi si uniscano a formare una sfera. (Dall'immagine possiamo vedere che Winter commette il facile errore di non vedere che i due tori sono entrambi contenuti nello stesso spazio sferico e sono in grado di ruotare all'interno l'uno dell'altro, poiché egli li ha visualizzati più simili a due ciambelle sovrapposte)……….

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L'energia implodente del vortice di energia di A1 e A2 fa sì che sulla cima e sul fondo del Grande Sole Centrale, si formi una pressione più alta di quella lungo l'equatore.

Noi ricordiamo che l'intera struttura combinata di A1 e A2 nella Sfera Universale è in uno stato di rotazione, con A1 che si muove leggermente più veloce di A2. Ciò significa che anche tutta l'energia-materia che si forma ruoterà. Perciò, dato che l'intera Sfera Universale ruota ed esiste una zona di bassa pressione lungo il piano ellittico, si crea una forza centrifuga che schizza verso l'esterno, così come le gocce d'acqua schizzano via dal corpo di un cane bagnato che si scuote per asciugarsi.

Il Grande Sole Centrale continua le sue pulsazioni simili al respiro, mentre ruota e viene compresso sempre più fortemente dalla cima e dal fondo, rispetto alla regione equatoriale.

Come risultato di questo sistema, un po' della sua energia-materia combinata di A1 e A2 viene rilasciata a getti dalla regione equatoriale.

Queste eruzioni di energia-materia, poi, schizzano fuori lungo la zona di bassa pressione dell'eclittica, irradiandosi in forma di spirale, con una struttura simile ai bracci di una galassia.

Se l'intera Sfera Universale non ruotasse, allora potremmo aspettarci di vedere raggi in linea retta lungo il piano eclittico, come sentieri di energia. Tuttavia, “l'induzione” che si crea con la rotazione dell'intera Sfera Universale fa sì che questi raggi si curvino in una struttura spiraliforme, proprio come appaiono i bracci di una galassia.

Le forze geometriche, come i quattro nodi che circondano il centro dell'ottaedro, possono causare le eruzioni in due modi:

û attraverso l'intero equatore del Grande Sole Centrale nello stesso momento. Questo forma anelli rotanti che si bilanceranno in una determinata posizione orbitale. Oppure,

û da singole aree lungo l'equatore. Se viene rilasciato un getto da un nodo nella struttura geometrica di energia, come uno dei quattro nodi all'equatore dell'ottaedro, allora si formano delle sfere più piccole di materia, che presto duplicheranno il comportamento del Grande Sole Centrale.

Una volta che le nuove sfere sono state lanciate nel piano ellittico, si applicano le “leggi” standard:

Le energie ruotanti in senso opposto di A1 e A2, nelle sfere più piccole eiettate, vengono dunque compresse dalla pressione circostante.

Questo fa sì che esse implodano ed esplodano ritmicamente allo stesso modo del Grande Sole Centrale, così anch'esse formano degli oscillatori centrali.

Da lì ognuna delle sfere più piccole duplica al suo interno il preciso modello dell'intero Universo, con tutti i comportamenti fondamentali sopracitati.

Queste nuove forme appariranno come stelle, ma in realtà, a questo stato, sono proto-galassie.

Ora, se torniamo alla figura 6.4, l'illustrazione di Hall dell'albero Yggdrasil, vediamo che questa leggenda ha catturato anche l'importanza del piano eclittico, mostrando entrambi gli anelli e i corpi solidi. Anche molte, molte altre leggende descrivono questo piano eclittico, di cui abbiamo trattato nel Capitolo 15 del volume precedente.

6.20 – LA STRUTTURA FRATTALE DELL'UNIVERSO

Quindi, mentre il Grande Sole Centrale rilascia sempre più la sua pressione di energia-materia lungo il piano ellittico, quantità incalcolabili di nuove “stelle primordiali” schizzano fuori lungo percorsi spiraliformi, formando i bracci di una gigantesca Super Galassia, che è il nostro Universo.

Ognuna di queste stelle primordiali ripeterà allora lo stesso schema, formando galassie provenienti dai loro oscillatori centrali.

Dentro ognuna di queste galassie, alla fine, si formeranno miliardi di stelle secondo lo stesso procedimento.

Ognuna di queste stelle agisce secondo il medesimo modello e gradualmente proietta nuovi pianeti lungo i loro piani ellittici.

I nuovi pianeti creati finiscono per seguire lo stesso modello, proiettando lune e anelli lungo i loro piani eclittici.

Nel frattempo, con suddivisioni armoniche dell'energia sempre più piccole, il mondo quantico si muove continuamente intorno secondo gli stessi principi, come si è visto nella fisica di Johnson e nei relativi modelli eterici.

Quindi, in definitiva, ogni atomo è un perfetto ologramma della Sfera Universale, che ci mostra che l'Universo è strutturato su un principio di frattale completo.

Si è visto che ogni atomo, ogni corpuscolo, ha all'interno la stessa forma dell'intero universo – dentro la sua STESSA struttura. (Edgar Cayce – Lettura 281-024 29/06/35)

6.21 – L'UNIVERSO E' UN ORGANISMO AUTO REPLICANTE

Non dovrebbe essere troppo difficile a questo punto, per noi, vedere che l'Universo stesso è un Supremo Essere Vivente e che esso crea una progenie formata a sua immagine. Benché questo modello sia un po’ complesso, il comportamento dei campi di energia sferici dell'Universo ci mostra le qualità basilari di un organismo auto replicante.

Quindi la prossima domanda è “Dove vediamo all'opera questi campi di energia?” Se questo modello è vero, allora dev'esserci una gran quantità di prove a dimostrarlo. Nel prossimo capitolo passeremo in rassegna le prove cosmologiche che mostrano questo modello all'opera. Su ogni livello di misura vedremo la Sfera, i campi di energia che ruotano in senso opposto, l'asse centrale della sfera, l'Oscillatore Centrale, le “sfere concentriche” di densità di energia variabile e la materia espulsa lungo il piano ellittico a forma di disco. Tratteremo ognuno di questi livelli di misura separatamente, in modo da organizzare al meglio le informazioni e permetterci di osservare una visione completa Unificata del Cosmo Divino.

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LA LEGGE DELL'UNO

LIBRO I
Sessione 13

29 Gennaio 1981

INTERVISTATORE: Grazie. Qual è la prima cosa conosciuta nella creazione?

RA: Sono Ra. La prima cosa nota nella creazione è l’infinito. L’infinito è creazione.

INTERVISTATORE: Da questo infinito quindi proviene la creazione. Quale fu il passo successivo o l’evoluzione successiva?

RA: Sono Ra. L’infinità divenne consapevole. Questo fu il passo successivo.

INTERVISTATORE: E poi?

RA: Sono Ra. La consapevolezza ha portato a focalizzare l’infinito in energia infinita. Avete chiamato questo processo con molti complessi di suoni vibranti, il più comune “Logos” o “Amore”. Il Creatore è il focalizzatore dell’infinito di un principio conscio o consapevole da noi chiamato infinito intelligente.

INTERVISTATORE: Puoi dirmi del passo successivo?

RA: Sono Ra. Il passo successivo, in questa connessione spazio/tempo della vostra illusione, continua a progredire. Il passo successivo è una reazione infinita al principio di creazione che è seguito alla Legge dell’Uno in una delle sue distorsioni primarie, la libertà di decisione. Così sono possibili, molte, molte dimensioni, dal numero infinito. L’energia si muove dall’infinito intelligente, originato inizialmente dalla manifestazione di forze creative incidentali, creando poi disegni che, in modo olografico, formano l’intera creazione, non importa quale direzione o energia venga esplorata. Questi disegni di energia cominciano quindi a regolarizzare i propri, chiamiamoli così, ritmi locali e campi di energia, creando dimensioni e universi.

INTERVISTATORE: Puoi dirmi in che modo si sono formate la galassie e i sistemi planetari.

RA: Sono Ra. Per rispondere a questa domanda è necessario che tu compia un grande balzo in avanti, perché ancora non avevamo parlato della nascita degli universi fisici.

Le energie si muovevano in disegni intelligenti crescenti, finché l’individualizzazione di varie energie, emanate dai principi creativi dell’intelligenza infinita, divennero tali da essere co-Creatori. Così ebbe inizio la cosiddetta materia fisica. Il concetto di luce è di aiuto per afferrare questo grande balzo di pensiero poiché questa distorsione vibrazionale di infinito costituisce le fondamenta di ciò che è conosciuto come materia: la luce è intelligente e colma di energia e diventa così la prima distorsione dell’infinito intelligente, che venne evocato dal principio di creazione.

Questa luce di amore fu formata perché avesse determinate caratteristiche, tra cui la totalità infinita, descritta in modo paradossale dalla linea retta, come voi la chiamereste. Questo paradosso è responsabile della forma delle varie entità fisiche che voi chiamate sistema solare, galassia e pianeti, che ruotano e hanno la tendenza al lenticolare.

INTERVISTATORE: Credo di avere commesso un errore facendoti tralasciare il processo nell’ordine in cui lo stavi descrivendo. Potresti aiutarmi a colmare questo vuoto?

RA: Ho cercato di farlo. Tuttavia puoi chiedere ciò che desideri.

INTERVISTATORE: Ritornando al punto precedente alla domanda riferita alle galassie e ai pianeti, qual è stato il passo successivo?

RA: Sono Ra. I passi, come tu li chiami, sono, dal punto di vista della domanda, simultanei e infiniti.

INTERVISTATORE: Mi puoi dire in che modo l’infinito intelligente, diciamo (ho difficoltà con il linguaggio), si individualizzò da se stesso?

RA: Sono Ra. Questa è una domanda appropriata.

L’infinito intelligente discernette un concetto. Questo concetto era libertà di volontà della consapevolezza. Questo concetto era finito. Questo fu il primo e il primario paradosso o distorsione della Legge dell’Uno. Così l’uno intelligente infinito si è impegnato nella ricerca della molteplicità. A causa delle infinite possibilità dell’infinito intelligente non esiste una fine alla molteplicità. La ricerca, quindi, è libera di continuare all’infinito in un eterno presente.

INTERVISTATORE: La galassia in cui siamo, venne creata dall’intelligenza infinita oppure da una porzione di essa?

RA: La galassia e tutte le altre realtà della materia di cui siete consapevoli, sono prodotti di porzioni individualizzate dell’intelligenza infinita. Ogni nuova ricerca, trovava, a sua volta, la propria focalizzazione diventando co-Creatore. Utilizzando l’infinito intelligente, ogni porzione ha creato un universo e ha permesso al ritmo della libera scelta di scorrere, giocando con lo spettro infinito di possibilità; ogni porzione individualizzata ha incanalato l’amore/luce in ciò che voi chiamereste energia intelligente, creando cosi le cosiddette Leggi Naturali di ogni specifico universo.

Ogni universo, a sua volta, si è individualizzato diventando co-Creatore e permettendo ulteriori densità, creando così ulteriori energie intelligenti e Leggi Naturali nel disegno vibrazionale che voi chiamereste sistema solare. Così, ogni sistema solare ha il proprio, diciamo così, sistema coordinato locale di Leggi Naturali illusorie. E’ importante capire che la porzione, anche se piccola, di ogni densità o disegno illusorio contiene, come in un quadro oleografico, l’Uno Creatore, che è infinito. Così tutto inizia e finisce nel mistero.

http://www.stazioneceleste.it/ra/ra13.htm