Rispondi a: UFO La Verità Scomoda

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farfalla5
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Partecipante

Daniel Meurois-Givaudan

Maggio 2009
Un certo congresso

Qualche giorno fa mi è stato trasmesso un testo: si tratta di un articolo che mi è parso talmente interessante che, piuttosto di condividere con voi le mie personali riflessioni su questo o quell’altro argomento, ho preferito mettervelo a disposizione su questa pagina… Ahimé, non so chi l’abbia scritto, e sono quindi dispiaciuto di non poterne citare il nome. Tuttavia non ho motivo di dubitare della sua autenticità, in quanto il suo contenuto si accorda benissimo con le informazioni che io stesso ho l’occasione di captare nei miei incontri e nelle mie esperienze. Quindi ve lo propongo tale e quale, senza commentarlo, perché non ce n’è davvero alcun bisogno…

Daniel Meurois-Givaudan


La verità sul fenomeno UFO ed extraterresti sta per essere gradualmente svelata?

«Il 17-18-19 aprile si è tenuta a Washington un’importantissima conferenza sull’esopolitica, cioè la controversa questione degli UFO (oggetti volanti non identificati) e degli extraterresti e il suo rapporto con la politica. Organizzata dal Paradigm Research Group, la “X-Conference 2009” aveva lo scopo di informare il pubblico sull’esopolitica e di incoraggiare il governo statunitense a togliere l’embargo che vige sull’argomento da almeno 62 anni, successivamente al noto schianto di un UFO avvenuto nel 1947 a Roswell, nel Nuovo Messico. Il governo degli Stati Uniti sta forse per svelare documenti segreti sugli extraterrestri? Dopo che numerosi Paesi – Francia, Gran Bretagna, Canada, Messico, Brasile, e Danimarca – hanno recentemente deciso di rendere pubblici i loro dossier sull’argomento, la pressione sull’amministrazione Obama è enorme. Media statunitensi come CNN, Fox News, Washington Post, e quelli di altri Paesi come il Giappone, erano presenti alla conferenza stampa tenuta il 21 aprile al National Press Club di Washington dopo la “X-Conference 2009”. Perché questi grandi media si sono scomodati a intervenire quando la stampa statunitense spesso esita a parlare di simili avvenimenti? Perché in questa conferenza sono stati annunciati fatti nuovi che potrebbero incoraggiare il governo Obama a richiedere che i documenti sugli extraterrestri vengano resi pubblici. E siccome gli Stati Uniti sono di gran lunga il Paese più coinvolto in questo campo, la decisione sarebbe di importanza capitale per la nostra comprensione del fenomeno extraterrestri e di tutto ciò che vi è connesso.
Ma che cos’è successo nei tre giorni della conferenza? Prima di tutto, una serie di fatti irrefutabili e misurabili sono stati presentati da testimoni assolutamente blindati. Il più noto è il Dr. Edgard Mitchell, il sesto astronauta ad aver camminato sulla Luna in occasione della missione Apollo 14. Mitchell ha riportato le testimonianza di persone presenti al disastro dell’UFO a Roswell nel 1947. Siccome Roswell è la sua città natale, Mitchell ebbe l’occasione di incontrare diverse persone coinvolte nell’incidente: l’astronauta si dice persuaso non solo della veridicità del fenomeno UFO, ma dell’importanza di togliere il segreto su queste informazioni.
Un altro partecipante alla conferenza, Joseph Montaldo, è il fondatore dell’ICAR, la Comunità Internazionale per la Ricerca Extraterrestre, che ora ha sede in 11 Paesi e si concentra sul fenomeno dei rapimenti da parte di extraterrestri. L’ICAR ha studiato 12.800 casi di rapimento. Secondo queste ricerche, il 2% della popolazione degli Stati Uniti sarebbe stata rapita e studiata dagli extraterrestri. Una giornalista giapponese si è stupita di come si possa mantenere segreto un simile numero di rapimenti. Sembra che la tecnologia utilizzata dagli extraterrestri permetta di riportare indietro la persona rapita facendola tornare indietro nel tempo alla fine dell’esperienza. In questo modo, l’assenza della persona passa quasi sempre inosservata. In più, modificando la memoria dei soggetti, questi ultimi dimenticano la maggioranza dei fatti. Ciò che rimane dell’esperienza può passare per un brutto sogno, benché il 67% dei rapimenti avvenga di giorno. M. Montaldo ha sottolineato il fatto che una buona parte di questi rapimenti non sono di origine extraterrestre ma sono effettuati da umani, che lavorerebbero per una potenza militare privata che sembra cerchi di capire perché gli extraterrestri facciano questi rapimenti. Questi militari rapiscono dunque la gente che ha già sperimentato rapimenti da parte di extraterrestri per interrogarla, studiarla e seguirla. Siccome le loro procedure sono molto diverse e più invasive di quelle degli extraterrestri, causano più sofferenze fisiche e psicologiche. M. Montaldo e la sua famiglia hanno vissuto in prima persona i due tipi di rapimento. Le ricerche dell’ICAR proverebbero che le persone rapite dagli extraterrestri vengono poi seguite per tutta la vita, grazie a impianti e a rapimenti ripetuti, e che questo genere di sorveglianza prosegue sui loro figli e nipoti.
Se non ci fosse una prova irrefutabile della presenza di impianti a livello fisico, il fenomeno dei rapimenti extraterrestri sarebbe difficile da provare. Per questo motivo le ricerche del dott. Roger Leir, chirurgo e leader mondiale in questo campo, sono così importanti. Leir è riuscito a estrarre e a conservare 12 impianti di questo genere, che in seguito sono stati studiati da numerosi specialisti grazie a mezzi tecnici molto avanzati: è stato provato che sono composti da diversi elementi presenti unicamente nei meteoriti e mai rinvenuti prima di allora in un corpo umano. Vi si sono rilevati elementi la cui percentuale di isotopi non era mai stata misurata né sulla Terra né altrove nel nostro sistema solare. Sono stati scoperti dei nanotubuli di carbonio simili a quelli che gli umani iniziano a fabbricare solo ora, ciò che implica la presenza di prodotti creati artificialmente. In più, questi impianti emettono frequenze vibrazionali tipiche dello spazio più profondo (deep space frequencies) fatte per viaggiare verso luoghi molto lontani. Questi molteplici risultati hanno provato fuori da ogni dubbio che certi umani hanno avuto rapporti diretti con entità che non provengono dal nostro sistema solare.
Tra gli altri relatori, menzioniamo Colin Andrews, che studia gli agroglifi (crop circles, i cerchi nel grano) da decenni. La maggioranza degli agroglifi sono ora fatti da umani, ma quelli veri causano anomalie nel campo magnetico terrestre tali da disturbare gli apparecchi elettronici. Alcuni di questi sono disegnati a partire da piante la cui clorofilla è misteriosamente scomparsa. Altri hanno influenzato la crescita delle piante in maniera completamente anormale. La conclusione? Un buon numero di agroglifi sono probabilmente fabbricati dai nostri visitatori extraterrestri.
Richard Doylan ha stabilito un’evidente relazione tra le mutilazioni del bestiame e i visitatori extraterrestri. Ha anche spiegato il fenomeno di rielaborazione di veicoli extraterrestri, cosa che permette di credere che molti degli UFO che vediamo ora siano di origine terrestre perché gli umani sono riusciti a imitare questa tecnologia a partire da UFO schiantatisi per un incidente o abbattuti dai militari. Inoltre, tra umani ed extraterrestri hanno probabilmente avuto luogo degli scambi commerciali, il che ha permesso ai primi di ottenere informazioni precise sui sistemi di propulsione, i tipi di energia, i materiali e i sistemi di controllo utilizzati dai nostri visitatori.
Scambi di questo genere sono probabilmente iniziati a partire dal 1954, dopo il primo di una serie di molti incontri tra Eisenhower e alcuni visitatori extraterrestri. Uno di questi incontri è stato confermato da un ex militare in pensione, Bill Kirkland, che ha raccontato ciò di cui è stato testimone alla base militare Holloman, il 10 febbraio 1955, quando una persona è scesa dall’aereo presidenziale per introdursi in un disco volante parcheggiato proprio lì a fianco, mentre un altro disco sorvolava il sito. La persona è rimasta 45 minuti a bordo dell’UFO prima di risalire sull’aereo. Il relatore Art Campbell ha poi dichiarato che la tecnologia ottenuta grazie alla probabile intesa tra l’esercito USA e gli extraterrestri aveva permesso all’esercito di fare un improvviso balzo tecnologico di 150 anni nel campo dell’informatica. Rispondendo a domande del pubblico, molti ricercatori hanno confessato di credere che in cambio di questa informazione il governo degli Stati Uniti avrebbe verosimilmente accettato un trattato di non intervento sui rapimenti, il che spiegherebbe il perché la maggioranza di questi avvenga negli USA. Il ricercatore Michael Salla ci ha confermato che, da decenni, i presidenti degli Stati Uniti e altre persone che occupano importanti cariche di potere non hanno accesso ai documenti sugli extraterrestri. Dal 1969, il controllo di queste informazioni è nelle mani di compagnie private come la Boeing e la Lockheed Martin. La ricerca in questo campo è finanziata da un budget segreto paragovernativo e privato (black budget), finanziato con metodi illeciti, tra cui il commercio internazionale di droga.
Nick Pope, specialista di esopolitica nel Regno Unito, ha spiegato le procedure di divulgazione utilizzate nel suo paese. Major Milton Torres, un ex pilota americano che nel 1957 era di stanza in Inghilterra, ci ha poi raccontato la sua avventura. In quel periodo gli era stato chiesto di abbattere un aereo nemico e si era poi trovato davanti a un UFO più grande di una portaerei, che viaggiava a una velocità dieci volte quella del suono facendo acrobazie tecnicamente impossibili. M. Torres ha poi confermato la successiva visita di un “uomo vestito di nero” che l’ha minacciato di fargli perdere il posto se avesse parlato della sua avventura. La divulgazione dei dossier extraterrestri nel Regno Unito gli ha poi permesso di parlare pubblicamente di quell’avvenimento alla X-Conference 2009, cosa che ha fatto con moltissima emozione spiegando come gli fosse stato difficile vivere nel segreto per tutti quegli anni. Victor Viggiani di Toronto ha condiviso con noi l’esperienza di divulgazione del governo canadese e ha confermato la disponibilità di 9500 dossier sull’argomento sul sito http://www.collectionscanada.gc.ca/databases/ufo. Ha tuttavia spiegato che in tutti i Paesi che ora aprono i loro dossier, questi vengono preventivamente “ripuliti” e “ridotti al minimo”.
Ma che cosa è saltato fuori da questa conferenza? Fatti irrefutabili come quelli collegati agli impianti extraterrestri sono stati presentati al pubblico. Personalità assai credibili hanno portato le loro testimonianze, ricercatori che studiano il fenomeno degli UFO e degli extraterrestri in tutti i loro aspetti ci hanno messo al corrente delle loro conclusioni più evidenti. Non c’è dubbio, riceviamo delle visite, almeno da qualche centinaio d’anni. Edgard Mitchell ha annunciato che «la Terra farà ben presto parte della Comunità dei pianeti ». Alfred Lambremont Webre, il ricercatore canadese che ha inventato la parola “esopolitca”, che lui stesso definisce come la relazione tra la specie umana e altri esseri intelligenti e non umani, ha parlato di momenti futuri molto difficili a cui la specie umana dovrà ben presto fare fronte. Tra gli esempi, ha menzionato delle pandemie e la probabilità di una tempesta solare che potrebbe colpire tutti i sistemi elettrici del pianeta. La relatrice italiana Paola Harris ha insistito sul ruolo cruciale dei media, soprattutto la televisione e i film di Hollywood, che preparano lentamente la popolazione ad accettare la presenza extraterrestre.
Alcuni partecipanti hanno confessato di essere rimasti comunque un po’ insoddisfatti. Come si può spiegare, si chiedono, il fatto che dopo una reticenza durata oltre 60 anni, i governi inizino improvvisamente a spalancare le porte dei loro archivi, mentre prima facevano di tutto per mettere in ridicolo i testimoni, per minacciarli, licenziarli, internarli in manicomio e, a volte, ucciderli? Cosa significa questa inversione di rotta? Alcuni partecipanti alla X-Conference hanno parlato in privato del Blue Beam Project. Ora l’élite mondiale è in possesso di una tecnologia segreta molto avanzata, copiata dalle tecnologie extraterrestri. Si potrebbero usare UFO costruiti da umani per simulare un attacco extraterrestre e obbligare i diversi Stati ad allearsi nell’organizzazione delle Nazioni Unite per respingere l’avversario. La situazione potrebbe portare all’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale che da qualche anno viene annunciato da diversi leader come Bush padre e figlio, Kissinger, Sarkozy, Benedetto XVI e così via.
Da questa memorabile conferenza emerge un dato. Il tema degli extraterrestri è un mondo nascosto e pieno di disinformazione sapientemente orchestrata. La X-Conference 2009 non ha fatto altro che presentare la minuscola punta di un iceberg enorme. La pubblicazione di documenti epurati non potrà mai darci un quadro esatto del fenomeno, non può far altro che confermare che siamo davvero “visitati”, e ormai da molto tempo. Probabilmente non potrà dimostrare che i rapimenti sono una realtà, che sono assai numerosi e non sempre effettuati da extraterrestri; che gli UFO sono stati riprodotti qui sulla Terra e che ora sono più spesso di fabbricazione umana che extraterrestre; che gli “uomini vestiti di nero” esistono per davvero e che si preoccupano di rendere pubbliche solo certe informazioni e non altre. In conclusione, finché su questo argomento non sarà detto tutto, sarà saggio valutare ogni informazione cum grano salis, cioè con un minimo di prudenza. Non è tutto oro ciò che luccica, e non tutti gli UFO sono extraterrestri. Diciamolo!
Lo scopo dell’evoluzione umana è la sottomissione a un governo tecnologico mondiale, che sia di origine extraterrestre o umana? Non ne sono certa. Prima di comprendere le diverse specie e razze extraterrestri che visitano la Terra, forse è giunto tempo di occuparci della vera domanda: chi è l’essere umano?»

(traduzione di Renata Germanet)

http://www.meurois-givaudan.com/it/cronache.php


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