Rispondi a: Incontri con altre civiltà? Stefan Denaerde.

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Richard
Richard
Amministratore del forum

Sephir ,il testo mi ricorda molti messaggi riportati da Siragusa, sicuramente fonte di grande ispirazione

per quanto riguarda la parte sulla propulsione mi viene in mente un pezzo di Divinecosmos di Wilcock

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2.2 – LA NUOVA VISONE DELLA RELATIVITA’ IN GINZBURG

I primi concetti chiave che desideriamo esplorare sono da collegarsi all’opera del dott. Vladimir Ginzburg, nato a Mosca e trasferitosi negli USA con la famiglia nel 1974. Dopo la laurea in scienze tecniche nel 1968, egli si trovava certamente nella migliore posizione per conoscere le scoperte di Kozyrev, uno dei maggiori astrofisici russi. Come detto, nell’ex-Unione Sovietica esisteva un forte desiderio del regime di stendere un velo di segretezza su questi argomenti, infatti Ginzburg stesso non menziona Kozyrev nelle sue opere. Nondimeno, Ginzburg scoprì che potevano essere effettuate poche semplici modifiche alle comuni equazioni facenti parte della teoria della relatività senza creare discordanze con le osservazioni note e, per di più, riuscendo a spiegare le anomalie di modificazione del peso della materia che già Kozyrev aveva notato.

La teoria della relatività afferma che un oggetto aumenta gradualmente la sua massa una volta che è stato sottoposto ad accelerazione. Secondo il pensiero scientifico convenzionale, nessun oggetto può superare la velocità della luce, perché appena esso raggiunge tale velocità, secondo le equazioni l’oggetto diventerebbe infinitamente grande. Allora, in termini approssimativi, Ginzberg trovò che era possibile invertire completamente queste equazioni senza violare alcuna regola scientifica. Questo significa che invece di diventare più grande, un oggetto avrebbe addirittura rilasciato energia verso l’etere nel momento in cui fosse stato spostato, provocando così la perdita graduale di tutte le sue caratteristiche profonde di massa gravitazionale, massa inerziale e polarità elettrica qualora avesse raggiunto la velocità della luce. Ginzberg presenta questi nuovi concetti nei seguenti termini: [grassetto nostro]

Le caratteristiche principali di queste nuove equazioni sono:

– Sia la massa gravitazionale che quella inerziale di una particella decrescono quando la sua velocità aumenta.

– La polarità elettrica di una particella decresce allo stesso modo quando la sua velocità aumenta…

Come si vede, la massa (peso) complessiva di un oggetto è rappresentata sia dalla massa gravitazionale che da quella inerziale, le quali sono semplicemente misure del comportamento della gravità e dell’inerzia su di un oggetto. Curiosamente, sia la gravità che l’inerzia manifestano essenzialmente effetti identici sulla materia; ciò è noto come il “Principio di Equivalenza” di Einstein. Tale principio ci mostra che la gravità e l’inerzia sono due forme della stessa energia di uguale forza, una (la gravità) che si muove verso giù, e l’altra (l’inerzia) che provoca la resistenza al movimento nello spazio. Questo è uno dei modi più semplici per capire che deve allora esistere un ‘etere’ o ‘vacuum fisico’, che risiede dietro queste forze, come aveva già notato Kozyrev. Così, dopo aver iniziato ad accelerare un oggetto (che abbiamo già detto essere simile ad una spugna immersa nell’acqua in questo nuovo modello), la pressione aggiunta comprimerà atomi e molecole dell’oggetto causando con sempre maggior evidenza il rilascio del suo etere.

Ginzburg poi continua:

Potreste non essere preparati ad abbandonare subito le vecchie equazioni relativistiche. Ma quando lo sarete, scoprirete molte cose interessanti:

– Solo quando una particella è a riposo può essere considerata come materia ‘pura’. Appena la particella comincia a muoversi, la sua massa gravitazionale e la polarità elettrica inizieranno a decrescere, in accordo con le nuove equazioni relativistiche, così che una parte della sua materia sarà convertita in un campo. Quando la velocità della particella diventa uguale all’ultima velocità di campo a spirale “C”, la sua massa gravitazionale e polarità elettrica diverranno uguali allo zero. A quel punto, la materia sarà completamente convertita in un campo ‘puro’.

“L’ultima velocità di campo a spirale ‘C’” menzionata da Ginzburg è leggermente più alta della normale velocità della luce, a causa del percorso a spirale che egli ritiene ogni energia debba seguire. Questo semplice cambio nelle equazioni della relatività base porta quindi ad una nuova fisica quantica della trasmutazione, contenente il concetto che un oggetto può sparire completamente dalla nostra realtà fisica conosciuta. E questo conduce dritto ad un nuovo interrogativo: “Sparisce per andare dove?”

http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_02.htm
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Siragusa riporta i messaggi di scienziati ET:

http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/621110_1.htm
Un sistema di propulsione dei mezzi di spostamento

UN SISTEMA DI PROPULSIONE DEI MEZZI DI SPOSTAMENTO È LA ENERGIA VORTICOSA FLUTTUANTE
L'ENERGIA VORTICOSA FLUTTUANTE, PER ESPRIMERLA IN TERMINI SCIENTIFICAMENTE TERRESTRI E AMMISSIBILI AL VOSTRO SENSO INTERPRETATIVO, È UNA MASSA DI ENERGIA MAGNETICA GLOBULARE, GENERATA ALL'INTERNO DEL MEZZO E PROIETTABILE IN UNA VOLUTA DIREZIONE.
TALE ENERGIA, CHE È APPUNTO IL RISULTATO DI UNA PARZIALE MODIFICA DEI GLOBULI SOLARI IMPRIGIONATI DAL CERCHIO VORTICOSO, RENDE IL MEZZO, DA ESSA SOSTENUTO, IN UNA COMPLETA POSIZIONE ANTIGRAVITAZIONALE, E QUINDI IN ASSENZA DI PESO E DI VOLUME.
IN VERITÀ, QUANDO IL MEZZO SI MUOVE NON È AFFATTO SPINTO, BENSÌ TRASCINATO DALL'ENERGIA PROIETTATA.
PER MEGLIO SPECIFICARE, DICIAMO:
NELL'ATTO IN CUI SI PROIETTA L'ENERGIA, IL DISCO, CHE È ADERENTE AL CERCHIO, VIENE AUTOMATICAMENTE PROIETTATO NELLA DIREZIONE E PER LA DISTANZA VOLUTA.

Eugenio Siragusa
10 Novembre 1962

Altri messaggi
http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/messageu.htm