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#27443
Richard
Richard
Amministratore del forum

FORME DI ENERGIA GEOMETRICA SU AMPIA SCALA
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_05.htm

Abbiamo ora visto l’esistenza di forze a livello quantico che producono strutture geometriche, e che permettono a gruppi di atomi di unirsi insieme in interi più grandi dove la loro identità individuale non è più percepibile. Grazie alle scoperte di Rod Johnson e altri, per spiegare l’esistenza di queste forze ora disponiamo di un modello quantico unificato che ingloba tutti quegli argomenti apparentemente scollegati di cui allo stato attuale si conosce l’esistenza nella teoria dei quanti, come il significato della costante di Plank. In questo capitolo il nostro obiettivo sarà di dimostrare che in un modello eterico veramente Unificato, queste formazioni energetiche continueranno ad esibire la stessa struttura e la stesso comportamento a tutti i livelli di grandezza. Inizieremo la nostra esposizione guardando alla ricerca del dr. Massimo Teodorani e associati sul ricorrente fenomeno delle formazioni di “Plasma Termico” a Hessdalen, in Norvegia. Ci muoveremo poi a rivedere le informazioni riguardo la griglia geometrica di energia di onde di torsione della Terra, argomento del quale abbiamo in gran parte parlato nel capitolo 11 del nostro precedente libro…

5.8 – SOMMARIO

Quindi, con le informazioni che abbiamo fatto emergere in questo capitolo, abbiamo ora stabilito una chiara connessione tra il comportamento energetico che è stato osservato a livello quantico con quello a livello planetario. Proprio come le “esplicite forze multi-corpo angolo-dipendenti” devono essere invocate per spiegare la formazione di microcluster, simili forze geometriche devono essere chiaramente all’opera nelle formazioni di plasma osservate a Hessdalen, Norvegia, ed effettivamente sulla Terra stessa che ha un cuore di plasma energeticamente strutturato e una complessità geometrica della posizione dei continenti in evoluzione quando si espande nella sua dimensione fisica. Ora abbiamo anche una nuova visuale della formazione dei terremoti che spiega perché vediamo formazioni di plasma nei periodi di intensa attività sismica, e che concorda anche con la nuova concezione che il centro della Terra è composto di plasma luminoso. Le anomale sparizioni di navi e velivoli ai punti nodali della nostra Griglia Globale puntano in modo evidente sulla validità di un modello che include densità eteriche multiple, dove la materia può essere spostata da una densità ad un’altra se la pressione delle onde di torsione a livello molecolare cresce abbastanza da superare a livello vibrazionale la velocità della luce.

Da ora, il nostro prossimo passo è quello di espandere ancora di più questo modello “olografico”, dimostrando che questi stessi principi energetici sono all’opera attraverso l’intero Universo, a ogni livello di grandezza, con semplici ma precisi principi armonici che definiscono le loro relazioni l’uno con l’altro. Questo stabilirà un modello veramente unificato come non è stato mai osservato prima in nessun moderno lavoro scientifico, ma che molto probabilmente è un ritorno alle antiche comprensioni del Cosmo Divino. I due capitoli seguenti formano il cuore del modello che si presenta in questo libro, e poggerà su tutte le precedenti conoscenze che abbiamo presentato in questo libro fino ad ora…

5.1 – FORMAZIONI DI PLASMA SULLA TERRA

Il 17 Novembre 2001, la ricercatrice e stimata speaker radiofonica Linda Moulton Howe ha pubblicato un articolo in esclusiva sulle ricerca del dr. Massimo Teodorani e associati riguardante le formazioni anomale di plasma che sono state osservate nella valle di Hessdalen, in Norvegia. La Howe scrisse che nel corso dell’ultima decade, molti testimoni oculari hanno osservato e riferito:

…luci pulsanti e tremolanti che cambiano forma. Un paio di volte negli anni ’90, gli ingegneri Norvegesi hanno investigato sulle luci. Ma la ricerca è diventata più seria lo scorso Agosto 2001 quando alcuni astrofisici italiani si sono uniti si sono uniti agli ingegneri norvegesi in uno studio congiunto con radar, fotografie, videocassette e spettroscopi. I risultati possono essere suddivisi in due categorie: il 95% sono plasma termici e il 5% sono oggetti solidi non identificati. I plasma emettono frequenze radio ad onda lunga e, stranamente, la loro temperatura non varia al variare di grandezza e luminosità.

La Howe, poi, va avanti a citare dal sommario della ricerca di Teodorani et al.:

1.

La maggior parte del fenomeno luminoso è plasma termico;
2.

I globi di luce non sono singoli oggetti ma sono costituiti di molti piccoli componenti che vibrano intorno ad un baricentro comune;
3.

I globi di luce sono in grado di espellere globi di luce più piccoli;
4.

I globi di luce cambiano forma in continuazione;
5.

Il crescere di luminosità dei globi di luce è dovuto [solo] all’incremento dell’area radiante. Ma la causa, e il meccanismo fisico, per il quale viene emessa tale radiazione è tuttora sconosciuta.

Come possiamo vedere da questa lista, abbiamo una formazione che possiede certe caratteristiche in comune con i microcluster, cioè abbiamo una serie di “molti piccoli componenti” di campi energetici sferici (come gli atomi di un microcluster) che “stanno vibrando intorno ad un baricentro comune”. Secondo il dr. Erling Strand, queste formazioni plasmatiche possono rimanere visibili anche fino a due ore, cosa che li rende decisamente diversi dai fenomeni di breve durata delle palle luminose. Come il dr. Teodorani riporta,

…quando rielaboriamo i dati vediamo che molti piccoli globi di luce vibrano intorno ad un baricentro comune. Quindi si tratta di qualcosa come una forza centrale che espelle dei globi, oppure di mini-globi che girano intorno al corpo centrale. E’ piuttosto complicato.

La prossima citazione stabilisce un fatto non osservato nella ricerca di Dmitriev ed altri, sulle formazioni naturali di luce spontanea, ma che si accorda perfettamente con l’idea che queste formazioni di plasma possono comportarsi secondo gli stessi principi geometrici fondamentali dei microcluster, anche se ad un ordine di grande maggiore. In questo estratto abbrevieremo Teodorani con “MT:” e Linda Moulton Howe con “LMH:”, con grassetti aggiunti:

MT: E abbiamo anche osservato durante la fase di analisi che questi plasma sono in grado di assumere svariate forme. Talvolta anche geometriche.

LMH: Anche forme geometriche?

MT: Si. Talvolta anche geometriche. Non ne conosciamo ancora la ragione, ma abbiamo visto qualcosa che era simile ad un rettangolo. Essa ha immediatamente cambiato forma da un plasma amorfo in un rettangolo. E’ accaduto in modo transitorio e l’abbiamo visto ed è nel mio documento, EMBLA 2001: The Optical Mission. (La Missione Ottica)

LMH: Così stavate osservando qualcosa come una sfera di plasma e improvvisamente si è trasformata in un rettangolo?

MT: Esattamente. Inizialmente abbiamo pensato che fosse una sorta di effetto strumentale dovuto alla videocamera. Ma poi abbiamo comparato la foto di questo stesso fenomeno con il video, abbiamo visto che erano la stessa cosa, cioè un plasma, a dispetto di quella forma geometrica, poiché possiamo eseguire determinate analisi studiando la distribuzione della luce, ed anche eseguendo le spettroscopie. Vediamo che questo è un plasma. Quindi è strano: un fenomeno plasmatico che possiamo descrivere ma di cui ancora non possiamo dire quale sia la principale ragione che lo causa.

LMH: Ed è corretto dire che nessuno di voi o qualsiasi altro astrofisico ha mai documentato questo tipo di interazione e trasformazione plasmatica prima d’ora?

MT: No… So che alcuni astrofisici hanno osservato il fenomeno luminoso come globi di luce amorfi, è la prima volta che lo osserviamo quest’anno.

LMH: E perché avete concluso nei vostri documenti scientifici che questi sono plasma termici?

MT: Perché se eseguo una spettroscopia e inserisco lo spettro in una lunghezza d’onda di flusso, quello spettro assomiglia alla tipica curva di Max Planck, che è tipica di un cocktail di ioni ed elettroni. Questo parla molto chiaro. E possiamo anche misurare la temperatura e la temperatura in quel caso era poco più alta della temperatura del sole; 6.500 gradi Kelvin.

Nell’articolo on-line della Howe è riportata la fotografia di questa formazione, ed è visibile una chiara forma geometrica; ricordate che è stata ripresa sia su pellicola fotografica convenzionale sia su videotape. Nell’intervista da qui in avanti il dr. Teodorani ci racconta che questi plasma possono cambiare improvvisamente dimensione senza alcuna variazione nella loro temperatura rilevata, cosa che è certamente un’anomalia dal punto di vista della fisica convenzionale. Nel nostro modello, vediamo che come le dimensioni del plasma si riducono, l’energia mancante si posiziona in una densità di energia eterica più alta. E’ per questa ragione che la temperatura del plasma non varia; parte del plasma è semplicemente uscita dalla nostra densità eterica della materia. Tuttavia può essere ancora rilevata da alcuni strumenti come il radar, solamente non dai nostri organi sensoriali.

Inoltre, il prof. Erling Strand associato di Teodorani ha fotografato circa 34 tracce radio di fenomeni di plasma che si alternavano tra visibilità e invisibilità. Un radar avrebbe indicato posizione e velocità del plasma, ma l’occhio nudo non poteva rilevarne la presenza, e i passaggi tra visibilità e invisibilità erano pressoché istantanei. Questo cambio improvviso di visibilità aggiunge alla prova il fatto che l’energia del plasma si sposta ad una densità più alta di energia eterica quando diventa invisibile. Una prova preliminare indica che il plasma scende improvvisamente a 100° Kelvin o meno quando scompare, il tutto può accadere in meno di un secondo [6]. Tali cambi repentini di temperatura ovviamente non obbediscono alle regole della termodinamica convenzionale: il plasma “un minuto c’è e quello dopo non c’è più”.

Nella sua intervista al sig. Teodorani, Linda Moulton Howe aggiunge un ulteriore supporto alla connessione tra le sfere di plasma, l’invisibilità e le strutture geometriche, come riporta nella sua stessa esperienza in Inghilterra con una formazione di plasma che era visibile solo attraverso un apparecchio a infrarossi:

LMH: Ed è così evidente con almeno dodici anni di resoconti di testimoni oculari in Inghilterra, compresa la sottoscritta, nei quali attraverso un apparecchio ad infrarossi ho potuto osservare quello che sembrava un ovale di luce che cambiava in un quadrato di luce pulsante. L’ho visto insieme ad altre persone e lo potevamo vedere solo attraverso gli infrarossi; non si vedeva ad occhio nudo. (grassetto aggiunto)

Come riportato nel capitolo 11 del libro di Richard Pasichnyk, The Vital Vastness, Volume One (La vastità della Vita, Volume Uno), tali formazioni di plasma sono quasi sempre associate con alcune forme di attività geofisica amplificata. Uno dei più anomali singoli eventi di questo tipo è stato riportato il 30 Novembre 1930 a Tango, in Giappone, e abbiamo aggiunto una nota dopo la prima frase:

C’era un cielo chiaro senza nuvole quando è comparso uno strano arcobaleno, che ha catalizzato l’attenzione. [Nota: quest’arcobaleno pare fosse causato da una distorsione locale del campo di energia eterica in quell’area, per cui la luce visibile si rifrangeva in uno spettro]. Essendo fuori stagione e diverso da qualunque cosa vista prima, quel fatto unico si impresse bene nella memoria di molti. Quando la mattina è poi avanzata, con esso è arrivato anche il rombo e il tremore del suolo. Negli occhi di facce esterrefatte si potevano vedere i riflessi di luci lampeggianti, fiammate blu e ultimi bagliori simili all’aurora, che dipingevano i cieli. Laddove il suolo ha tremato di più, sono apparsi sconcertanti raggi brillanti, palle di fuoco, luci a forma di imbuto e colonne luminose mobili. Verso il Tempio Manpukuzi, si è vista una fila dritta di radiose masse rotonde che ruotavano con considerevole splendore. (grassetto aggiunto)

Tali eventi non sono così rari come molte persone possono credere; semplicemente non sono raccolti e riportati con lo stesso grado di presentazione imparziale che è tipica delle forme convenzionali dei dati scientifici. Sia Pasichnyk sia il dr .Aleskey Dmitriev citano studi che indicano incrementi significativi nel numero di segnalazioni di avvistamenti UFO durante periodi di intensa attività geofisica. Pasichnyk segnala un libro del 1977 di M.A. Persinger e G.F.Lefreneire che misero in un grafico una combinazione di terremoti e segnalazioni UFO su carte geografiche degli USA tra il 1820 e il 1971, e si nota che entrambi i fenomeni “coincidono piuttosto bene” nelle stesse aree e negli stessi periodi. [9]

Quindi, una prova chiara punta al fatto che questi plasma energetici sono emanati direttamente dal centro della Terra, come nel caso di un terremoto, e sono quindi composti dello stesso materiale di cui è composto il centro della Terra. Così, condividiamo l’affermazione di Pasichnyk che il centro della Terra è composto della stessa forma di plasma energetico che vediamo nel Sole: il che spiegherebbe perché le misurazioni di Teodorani e altri mostravano che il plasma aveva la stessa temperatura della superficie del Sole.

Nei prossimi due capitoli, presenteremo prova che i pianeti sono in realtà materia espulsa dal Sole, e quindi composti della stessa sostanza di base del Sole stesso. Infatti, in una cosmologia eterica unificata, tutta la materia si origina in forma di un plasma condensato di Bose-Einstein superconduttore con proprietà geometriche, come detto nel capitolo precedente, prima di raffreddarsi, separarsi e cristallizzarsi in atomi e molecole individuali.

5.2 – LA PROVA CHE IL CUORE DELLA TERRA E’ UN PLASMA LUMINOSO ..