Rispondi a: I documenti Ummiti

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#27846

PaoloG
Partecipante

Ciao a tutti,

intervengo, pur se in modo molto veloce, per chiarire prima di tutto l'ambito in cui si colloca la storia degli Ummiti.

La stragrande maggioranza di ciò che oggi rimane degli Ummiti per quanto riguarda la documentazione è costituita da delle lettere. Infatti, l’affare ummita venne anche scherzosamente definito “trent’anni di incontri ravvicinati del tipo postale”!

Si tratta di lettere dattiloscritte, le prime risalenti al 1966, ricevute da varie persone in Spagna. Tali lettere venivano regolarmente spedite mediante il servizio postale.

Le lettere degli anni ’60 erano tutte dattiloscritte con una macchina da scrivere Olivetti meccanica che produceva il tipico carattere che chi oggi non è più tanto giovane conosce (e che ho cercato di riprodurre nelle mie traduzioni con uno specifico font).

Le lettere venivano dattiloscritte da un dattilografo pagato per la sua prestazione dagli Ummiti, che gliele dettavano normalmente per telefono.

Lo spagnolo nel quale tali missive sono scritte è strano per quanto riguarda l’uso della punteggiatura, ma non necessariamente per quanto riguarda la grammatica.
Curiosamente, come mi hanno fatto notare degli amici spagnoli ed ho potuto verificare personalmente, la versione originale spagnola si presta molto bene alla traduzione automatica (io uso reverso.net), debbo dire molto meglio di quanto normalmente ci si potrebbe attendere.

Le lettere contengono anche vari disegni effettuati a mano con matite colorate (non è chiaro se fossero prodotti dai supposti Ummiti o dal dattilografo).

La motivazione di base di questi contatti epistolari è quella stessa della venuta dei supposti sul nostro pianeta: lo studio della civiltà umana terrestre.

Nell’ambito di tale programma di studi venne ad un certo punto (quando erano ormai trascorsi circa 15 anni dal primo sbarco sulla Terra) iniziato un esperimento di contatto microsociale da parte dei membri di un gruppo di spedizione di stanza in Spagna, che cominciò a produrre ed inviare lettere.

Sembra che molte altre missive siano state inviate, e contatti intrattenuti, in varie parti del mondo. Solo in Spagna però, ed anche in Francia, vi sono persone che le hanno ritenute degne di essere conservate, catalogate e studiate.

Per quanto concerne il fatto se si tratti o meno di una bufala, io sono dell’idea che il cosiddetto “affaire” Ummita sia comunque qualcosa che non deve passare inosservato.

Se si tratta di veri extraterrestri… bè questo va da sé. Se si tratta di una macchinazione terrestre, la cosa è semplicemente troppo grossa; ci devono essere dei motivi possenti dietro ad una tale mistificazione, se di questo si tratta.

Una sola piccola nota prima di terminare: il simbolo )-|-( non è un vero e proprio simbolo; si tratta piuttosto dell'ideogramma (la lingua ummita funziona come le lingue orientali, cioè con gli ideogrammi) che sta ad indicare il governo centrale di Ummo, composto di tre o quattro uomini o donne scelti periodicamente fra coloro che presentano il più elevato coefficiente intellettuale.

Questo per il momento è tutto, non perché non ci sia altro da dire ma perché è tardi e domani come solito mi alzo molto presto.

Quindi ringrazio per l’attenzione ed auguro a tutti la buona notte.

PaoloG