Rispondi a: 27 novembre 2009 una nuova data?

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texeira
Partecipante

“Due giorni di silenzio. E di delusione. Con la sensazione di aver creduto troppo facilmente ad una clamorosa bufala. Poi, a freddo, i tasselli di questo strano mosaico sembrano cominciare ad andare al loro posto. E dal niente cominciano a spuntare risposte. Spiegazioni.
Oltre diecimila persone in questi giorni hanno seguito Gialli.it per capirci qualcosa sulla presunta conferenza stampa di Barack Obama sull’esistenza aliena. Gli dobbiamo un chiarimento. E abbiamo deciso di raccontargli una storia. La storia di annuncio imminente.
Si. Gli Stati Uniti d’America si stanno preparando a squarciare il velo sul mistero dei misteri: gli Ufo. Ecco come e perché.

di SONIA T. CAROBI

Avevamo una data. E una serie di informazioni confuse, frammentarie, contraddittorie.
La data era quella del 27 novembre 2009. Le informazioni riguardavano un annuncio clamoroso quanto improbabile. Gli Alieni sono tra di noi. Gli Usa sono già entrati in contatto con almeno sei razze extraterrestri. Al 44° presidente degli Stati Uniti d’America la rogna di spiegare una verità del genere.
La notizia, come abbiamo più volte scritto, partiva da un convegno di Esopolitica tenutosi a Barcellona questa estate. Nessun organo di informazione accreditato ci aveva creduto. E la notizia era caduta nel vuoto. Seguita solo da siti e blog appassionati di misteri e di Ufo.

Intanto, però, c’era una data. E l’attesa cresceva.
Il 27 novembre 2009 dalla Casa Bianca non è arrivato nessun segnale. Né tantomeno alcuna conferenza è stato organizzata sul delicato argomento.

La domanda, allora, è d’obbligo. Perché credere ad una cosa del genere? Quali erano le fonti e chi stava spingendo affinché mezzo mondo rimanesse col fiato sospeso in attesa di una rivelazione impossibile?

Per due giorni è stato tecnicamente impossibile saperne di più. Poi, lentamente, la nebbia si è diradata. E volti, nomi e credenziali hanno fatto capolino in una storia che ora, vale veramente la pena di raccontare. Magari col beneficio del dubbio. Ma con la convinzione che su un argomento del genere non si può facilmente passare un colpo di spugna.

Il misterioso Peter Peterson
Una vicenda strana. Una verità impossibile, ed una serie di personaggi che questa storia la conoscono bene. Per cominciare dobbiamo metterli a fuoco tutti.
Il primo nome che salta fuori è già un mistero. Si chiama Peter Peterson, e secondo molti è l’uomo che ha svelato al mondo le intenzioni di Obama per il famoso 27 novembre. Ma chi è Peter Peterson? Prima di rispondere a questa domanda bisogna fare un piccolo passo indietro. Si, perché le dichiarazioni di Peterson sarebbero state raccolte da un altro personaggio misterioso e stravagante. Un certo Bill Ryan, fondatore, insieme a Kerry Cassidy, dell’ancora più misterioso Project Camelot.

Il “Progetto” di Ryan e Cassidy è semplice. In due, e grazie a Internet, vogliono raccontare al mondo tutte le notizie che secondo loro vengono cancellate dalla Rete. In primo luogo quelle su Ufo e Alieni.
E’ stato proprio nell’ambito di questo lavoro di recupero materiali “censurati” che i due si sono imbattuti in mister Peterson e hanno appreso la notizia del 27 novembre.

Ok. Ma rimane la domanda di partenza. Chi è Peter Peterson? E qui se ne scoprono delle belle. Il nostro, infatti, viene presentato da quelli di Camelot come un “importante scienziato”, ma guarda caso proprio in Rete di lui non c’è traccia. O per lo meno, gli indizi che emergono sono confusi e contrastanti. Esistono due Peterson. Uno è uno stravagante miliardario, l’altro è una sorta di inventore che ha creato una batteria nucleare. Ce ne sono anche altri. Ma la cosa curiosa è che il miliardario e l’inventore, seppur nati e vissuti da parti diverse del mondo, hanno la stessa faccia.
Per Ryan non ci sono dubbi. Peter Peterson è un nome di copertura.
E qui, ovviamente, il mistero si infittisce.

La Nasa e quella strana base sulla Luna
Ma manteniamoci sui binari di partenza. Dunque, abbiamo un misterioso delatore, uno strano “Progetto”, un gruppo di “esopolitici” in attesa di verità, ma nessuna risposta.
Chi ha dato la notizia del 27 novembre? E perché?
Su questa domanda il nostro puzzle si popola di nuovi volti.
Mettiamone a fuoco subito due. David Wilcock e Richard Hoagland. Il primo non è proprio quello a cui faresti sposare tua figlia. Veggente, sedicente “profeta” ed esperto di ufologia, è uno di quei personaggi che è presente in ogni vicenda che in qualche modo ha a che fare con gli alieni. I giornali di mezzo mondo qualche volta gli danno credito, qualche altra no.
L’altro, invece, è più attendibile. Non foss’altro perché è un esperto di studi lunari, e sulle vicende del nostro amato satellite ne sa veramente molto.

Ecco, questa coppia, sempre secondo quelli di Camelot, sapeva tutto del 27 novembre. Insomma, loro erano tra i pochi a giurare sulla conferenza di Obama. E pare che avessero questa notizia già dall’estate scorsa. Perché? Semplice. Perché durante una conferenza tenutasi a Zurigo tra il 10 e il 12 luglio scorso Wilcock e Hoagland avevano raccontato una storia veramente incredibile.
Ricordate la faccenda della presunta base aliena sulla Luna? Ne avevamo parlato anche noi di Gialli.it. Ecco, secondo i due ufologi quella notizia non era altro che il primo passo verso l’attuazione di una strategia precisa: preparare il mondo alla “grande rivelazione”. Gli extraterrestri esistono. Ma bisogna saperle dire certe cose. E il modo “per dire certe cose” sarebbe stato preparato a tavolino durante numerosi incontri segreti con almeno 30 nazioni convinte delle opportunità di chiarire finalmente il capitolo Ufo.

A farsi carico di questo “giochino”, sempre secondo Wilcock e Hoagland, sarebbe la Nasa che, dopo la “trovata” del bombardamento della Luna, si prepara a lanciare in pasto alla stampa una serie di notizie che renderebbero meno clamorosa la conferenza di Obama. Insomma, notizie di “avvicinamento”, di “preparazione”.

E in questo senso, almeno se si pensa che il 2009 è stato l’anno degli Ufo e che mai tanti governi ne hanno parlato con tanta tranquillità, non siamo proprio alla fantascienza.

Rimane solo una cosa. La conferenza di Obama. Era vera la notizia? O almeno, ci sarà una conferenza? Forse era sbagliata solo la data? Ebbene si! Secondo il Progetto Camelot la conferenza si farà. Ma la data verrà stabilita solo dopo il 10 dicembre. Il giorno in cui Barack Obama ritirerà, ad Oslo, il suo prezioso premio Nobel per la Pace.

Che dite? Ricominciamo ad aspettare?”

http://www.gialli.it/obama-alieni-27-novembre-ecco-la-verita